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COSA SIGNIFICAVA ESSERE "ISTERICA" IN PASSATO

COSA SIGNIFICAVA ESSERE "ISTERICA" IN PASSATO

Ti sei mai chiesta da dove viene la parola "isterica"? Oggi la usiamo nel linguaggio comune per definire una persona che perde l'autocontrollo con urla, pianti incontrollabili o risate nervose., ma per secoli è stata una vera e propria diagnosi medica. Una diagnosi che, di fatto, considerava la natura femminile nei suoi sbalzi di umore dovuti al ciclo ormonale mensile, come una patologia da curare.
La storia di questo termine è un viaggio lungo millenni tra superstizione, controllo sociale e bizzarre teorie scientifiche.
1. L'utero "errante" dell'Antica Grecia:
Tutto inizia dal nome. La parola deriva dal greco hysteria, che significa letteralmente utero. Gli antichi medici greci ed egizi (compreso il famoso Ippocrate) erano convinti che l'utero fosse un organo mobile e "capriccioso".
Se una donna non si sposava o non faceva figli, l'utero si "seccava" e iniziava a vagare per il corpo in cerca di umidità. Spostandosi, premeva contro il cuore, i polmoni o lo stomaco, causando ansia, soffocamento e sbalzi d'umore. La cura? Il matrimonio o l'inalazione di odori sgradevoli per "respingere" l'organo nella sua posizione corretta.

2. Nel Medioevo: tra scienza e caccia alle streghe:
Con il crollo della medicina classica, le spiegazioni fisiche lasciarono il posto a quelle spirituali. I comportamenti insoliti delle donne, gli attacchi epilettici o la semplice depressione non erano più colpa dell'utero vagante, ma del demonio. Moltissime donne etichettate come "isteriche" o mentalmente instabili finirono così per essere accusate di stregoneria, affrontando esorcismi o il rogo.

3. L'Ottocento e l'epidemia delle donne borghesi:
Il picco dell'isteria si raggiunse in epoca vittoriana (XIX secolo). Diventò la diagnosi perfetta per qualsiasi comportamento femminile che non rispettasse i rigidi standard sociali dell'epoca. Eri troppo triste? Isteria. Troppo arrabbiata? Isteria. Desideravi studiare, essere indipendente o esprimevi liberamente la tua sessualità? Ancora isteria.
I medici dell'Ottocento inventarono le cure più disparate, come la "rest cure": mesi di isolamento totale a letto, senza poter leggere, scrivere o vedere nessuno.

4. La svolta del Novecento e la fine del mito
Fu solo grazie a Sigmund Freud e agli studi sul sistema nervoso che si capì che l'isteria non c'entrava nulla con l'utero, ma riguardava la mente, i traumi rimossi e la psiche.
Nonostante la scienza avesse smentito il legame con l'organo femminile, l'isteria è rimasta nei manuali di psichiatria per tantissimo tempo. L'Associazione Psichiatrica Americana l'ha cancellata ufficialmente solo nel 1980.

Il significato di oggi
Oggi l'isteria medica non esiste più, ma la parola sopravvive nel linguaggio quotidiano. Spesso viene usata inconsciamente per screditare le emozioni delle donne (come la rabbia o l'entusiasmo), facendole passare per "irrazionali". Conoscere la sua storia ci aiuta a capire quanto la lingua che parliamo sia profondamente legata al passato.


Fonte:
https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC3480686/

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Ostetrica sere
1 g fa
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