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- METODI CONTRACCETTIVI: IMPIANTO SOTTOCUTANEO
Impianto sottocutaneo...chissà cosa ti immagini...no non è un microchip stai tranquilla. Allora che cos'è questo strano contraccettivo? Si tratta in realtà di un piccolo bastoncino morbido e flessibile realizzato con materiale plastico anallergico, atossico e compatibile con il nostro organismo, e la cosa importante è che non si scioglie all’interno del corpo. Come la pillola e l’anello anticoncezionale è un contraccettivo di tipo ormonale, ma come tipologia si può paragonare in particolare alla minipillola perché, come questa , contiene solo il progestinico , nello specifico l' etonogestrel . Oltre che con il nome impianto sottocutaneo lo sentirai chiamare anche bastoncino anticoncezionale, bastoncino sottocutaneo e bastoncino contraccettivo. Scommetto che vorrai sapere quanto è grande, domanda lecita direi. Te lo dico subito: 4 centimetri di lunghezza per 2 millimetri di diametro. Come viene impiantato? Intanto bisogna dire che c’è un momento ideale in cui fare l’impianto e va dal 1° al 5° giorno del ciclo mestruale. Come sicuramennte ti immaginerai, l’impianto deve essere effettuato da personale sanitario specializzato in questa operazione. Indovino la prossima domanda? : "Fa male?" Non ti devi preoccupare perchè prima di tutto ti verrà somministrato un anestetico locale. Ah scusa ma non ti ho ancora detto dove verrà impiantato questo bastoncino. La sede di inserimento è la parte interna superiore del braccio non dominante , vale a dire il braccio con cui non scrivi per intenderci. Come viene inserito il bastoncino contraccettivo? Dovrai sdraiarti sulla schiena con il braccio piegato all'altezza del gomito e rivolto in fuori. Verrà indicato il punto di inserimento e qui la pelle sarà disinfettata e anestetizzata i l bastoncino viene precaricato all'interno di un applicatore monouso sterile, Dopodiché, una volta che l'anestesia avrà fatto effetto , l’operatore tenderà la pelle e inserirà la punta dell'ago che viene completamente inserito nella pelle con un movimento parallelo. Poi con un meccanismo di sblocco verrà retratto l'ago e l'impianto rimarrà sotto la pelle. Subito dopo l’operazione, l’operatore dovrà verificare che il bastoncino sia stato correttamente inserito nella sede sottocute. Se la procedura è stata svolta correttamente l’operatore,riuscirà sentire il bastoncino tra pollice e indice attraverso la palpazione. La stessa verifica la fare fare anche a te. Quindi anche tu sarai tenuta a toccare la sede dell’impianto e verificare l’effettiva presenza del bastoncino. Una volta verificata la presenza ti verrà messa una piccola garza sterile con un bendaggio a pressione per ridurre l'ematoma. Considerando invece il caso in cui l'impianto non sia percepibile al tatto, dovranno essere utilizzati altri metodi per confermare la presenza dell'impianto, ad es. i raggi X, gli ultrasuoni o la risonanza magnetica. La cosa importante da sapere è che fino a quando la presenza dell'impianto non sarà stata verificata, non potrai essere sicura di essere protetta da una gravidanza, per cui nel frattempo sarà opportuno che tu utilizzi un metodo contraccettivo di barriera (per es. preservativo). Che la presenza del bastoncino sia verificata subito o in seguito, per concludere la procedura di impianto l'operatore sanitario ti consegnerà una scheda, chiamata proprio “ scheda per l'utilizzatrice ” in cui viene riportato il sito esatto di inserimento, la data di inserimento e la data entro la quale l'impianto deve essere rimosso o rimpiazzato. E’ molto importante che tu conservi questa scheda in un luogo sicuro,e che ti ricorderai facilmente, perchè le informazioni che contiene renderanno più semplice la successiva rimozione. A questo punto potrai tornare a casa e per quanto riguarda il bendaggio a pressione e la garza, dopo 24 ore potrai rimuovere solo il bendaggio, mentre la piccola garza sopra l'inserimento potrai toglierla solo dopo 3- 5 giorni. Sappi che subito dopo l’impianto, il bastoncino inizierà già a rilasciare gradualmente il progestinico contenuto che entrerà pian piano nel circolo sanguigno e svolgerà la sua funzione contraccettiva. Come svolge la funzione contraccettiva? inibisce l'ovulazione ; modifica il muco cervicale addensandolo e ostacolando in questo modo il passaggio e lo spostamento degli spermatozoi rende l’endometrio più sottile Nell’arco di tutto il tempo che manterrai il bastoncino sottocute, è buona regola verificarne regolarmente la presenza alla palpazione. Quanto si può tenere in sede lo stesso impianto? Il limite massimo sono 3 anni , dopodichè deve essere rimosso e sostituito oppure rimosso e basta se non desideri più utilizzare questo tipo di contraccezione o vuoi iniziare a cercare una gravidanza. Se lo richiedi puoi farlo rimuovere in qualunque momento. E la rimozione come avviene? Come per l’inserimento, ovviamente anche la rimozione deve avvenire per mano di un operatore sanitario qualificato nella procedura. Se sarai stata brava a conservare la scheda dell’utilizzatrice di cui abbiamo parlato prima , la localizzazione del sito di inserimento da parte dell’operatore sarà molto più semplice. Se per qualche motivo però non riuscisse a localizzarlo dovrà ricorrere all’utilizzo dei raggi X, o degli ultrasuoni o della risonanza magnetica. Come per l’inserimento, ti verrà prima disinfettato il braccio e anestetizzato e questa volta ti sarà praticata una piccola incisione appena sotto la punta dell'impianto, poi il bastoncino viene delicatamente spinto attraverso l'incisione e rimosso con una pinza. A questo punto se richiedi un nuovo impianto ,questo potrà essere inserito usando la stessa incisione. L'incisione sarà poi chiusa con un cerotto sterile e nuovamente sarà applicata la garza sterile e il bendaggio a pressione. Come per ogni contraccettivo ormonale, prima di iniziarne l’utilizzo è necessario fare degli esami e passare al setaccio con il medico ginecologo qualunque disturbo o controindicazione che indichi un divieto o una maggiore attenzione durante l’utilizzo. Cosa fare prima di usare il Bastoncino anticoncezionale? Una visita specialistica e a tutte le analisi necessarie che ti prescriverà il medico informare il medico se soffri di disturbi o patologie e nel caso tu stia seguendo delle terapie. Effetti collaterali Mal di testa; Alterazioni del sanguinamento mestruale, sia in termini di frequenza che in termini di durata ed intensità. Può anche verificarsi l'amenorrea; Tensione e dolorabilità del seno; Acne; Aumento del peso corporeo; Aumento dell'appetito; Capogiri; Umore depresso e labilità emotiva; Nervosismo; Riduzione della libido; Nausea; Dolore addominale; Dolore e/o reazioni in corrispondenza del sito d'impianto; Formazione di cisti ovariche. Controindicazioni: quando NON usare il Bastoncino anticoncezionale Allergia nota all'etonogestrel in esso contenuto e/o ad uno o più degli altri componenti dell'impianto; In presenza di trombosi ; Se si soffre, o si è sofferto in passato, di ittero , gravi patologie epatiche o tumori del fegato ; Se si è affetti, si sono avuti in passato o si è a rischio di sviluppare cancro del seno o tumori degli organi genitali ; In presenza di s anguinamento vaginale di origine sconosciuta . Poi bisogna tenere di conto anche delle interazioni con alcuni farmaci che possono modificare l'effetto dell’impianto : barbiturici, rifampicina, trattamenti per infezioni da HIV o altre malattie infettive, farmaci per la pressione sanguigna alta, farmaci per la depressione. Ovviamente qualunque sintomo anomalo dovesse sopraggiungere durante la permanenza dell’impianto dovrai comunicarlo immediatamente al medico. FONTI https://www.alessandragraziottin.it/it/articoli.php/Impianto-contraccettivo-sottocutaneo-che-cos-e-come-si-usa?EW_FATHER=13013&ART_TYPE=VODOM#:~:text=Dopo%20la%20rimozione%2C%20l'immediato,pi%C3%B9%20affidabile%20dei%20contraccettivi%20orali . https://www.my-personaltrainer.it/benessere/contraccettivi-impiantabili.html#231636 https://www.my-personaltrainer.it/Foglietti-illustrativi/Nexplanon.html Puoi ascoltare l'episodio dedicato a questo argomento sulla pagina del Podcast
- METODI CONTRACCETTIVI: LA PILLOLA COMBINATA
Personalmente ritengo la pillola la “ Regina dei metodi contraccettivi”, almeno per quanto riguarda l’alta percentuale di sicurezza nell’evitare gravidanze inaspettate. Le grandi tipologie ti pillole sono 2 : la pillola combinata, o estroprogestinica e la minipillola. In questo articolo ti descriverò inizialmente le caratteristiche generali dei contraccettivi orali e poi conosceremo, la pillola combinata, o estroprogestinica ; mentre nel prossimo articolo, ti illustrerò la minipillola. Sappiamo tutti che quando una donna dice ” prendo LA pillola”, non ci sono dubbi ,intende quella e solo quella: la pillola anticoncezionale , o pillola contraccettiva. Come vedi basta un semplice articolo determinativo femminile singolare per identificare la regina dei contraccettivi femminili . Avrà qualcosa di speciale per essersi guadagnata questa fama? E come no? Andiamo a scoprirlo insieme. Prima di tutto ci interessa capire di COSA si tratta. COSA SONO I CONTRACCETTIVI ORALI? Sono farmaci a contenuto ormonale , che si assumono per via orale; l’utilizzo è riservato esclusivamente alle donne, deve essere prescritto dal medico ginecologo dopo un’attenta valutazione attraverso l’anamnesi e dopo aver effettuato gli opportuni esami del sangue e una ecografia. Devi sapere che questo è davvero uno dei metodi più sicuri utilizzati per prevenire il concepimento. La sua efficacia infatti è stimata al 99%. Mi raccomando non confondiamoci con la pillola del giorno dopo, che è un metodo contraccettivo d’emergenza e il suo utilizzo è completamente diverso. Anzi se vuoi approfondire, ti consiglio di leggere l’articolo “Metodi contraccettivi:la pillola del giorno dopo” , o ascolta il relatvo episodio sul podcast. La fascia di età in cui viene utilizzata è molto ampia, perché va dai 14-15 anni ai 44 circa. Come agisce questo contraccettivo? La missione della pillola è principalmente quella anticoncezionale, ma fra poco scoprirai che ha anche molti effetti benefici. Il che significa che finché la assumerai, in maniera corretta, non rimarrai incinta e potrai avere anche altri vantaggi. Ovviamente , come per ogni farmaco, non è priva di controindicazioni e effetti collaterali,ma di questi parleremo più tardi. La pillola è in grado di apportare alcune modifiche alle funzioni riproduttive femminili: Blocca l’ovulazione facendo in modo che l’ipofisi non stimoli più le ovaie con i suoi ormoni (l’ipofisi, come forse saprai già, è una ghiandola endocrina, cioè capace di secernere ormoni, situata alla base del cervello , il cui compito è quello di produrre una serie di ormoni importantissimi per il nostro metabolismo, fra cui quelli che regolano le funzioni dell’apparato riprodutttivo). Aumenta la densità del muco prodotto all’interno del canale cervicale (collo dell’utero) rendendolo così inaccessibile, o quantomeno difficoltoso da percorrere per gli spermatozoi; Modifica lo spessore dell’endometrio ,cioè il rivestimento interno dell’utero, rendendolo più sottile e quindi inadatto all’annidamento di un eventuale ovulo fecondato. Come puoi capire, la sicurezza contraccettiva della pillola sta nel fatto che se fallisse su un fronte , almeno uno degli altri due impedirebbe comunque la gravidanza. Ad esempio, se per qualche motivo dovesse avvenire l’ovulazione, gli spermatozoi non sarebbero in ogni caso capaci di raggiungere l’interno dell’utero per arrivare all’ovulo a causa del muco vischioso e se anche lo raggiungessero e lo fecondassero, l’ovocita fecondato troverebbe un endometrio nel quale non può annidarsi perché troppo sottile. Eccolo eccolo ,lo vedo il dubbio che si sta insinuando nella tua testa : “Ma queste modifiche si ripristinano se smetto di assumere la pillola?” Ti rassicuro subito sul fatto che questa è una soluzione contraccettiva reversibile, cioè, una volta interrotta l’assunzione, la capacità di concepire si ripristina automaticamente in tempi molto brevi, che di solito sono circa due mesi; l’ovulazione potrebbe ripartire subito dal mese successivo all’interruzione, ma per essere sicuri che si ricrei l’ambiente adatto per ospitare una gravidanza è meglio aspettare almeno il ciclo successivo. Un’altra domanda potrebbe essere : “se ogni donna ha il proprio assetto ormonale di base e le proprie problematiche, come fa la pillola ad adattarsi a tutte? “ Non so se hai mai cercato sul web, ma se clicchi ad esempio su questo link vedrai l’elenco delle pillole in commercio in italia. Il panorama della pillola contraccettiva si è ampliato e perfezionato con gli anni, mettendo a disposizione una vasta gamma di pillole che si differenziano per dosaggi e tipo di ormoni che contengono. Questo proprio per adattarsi al variegato panorama femminile. Quali sono gli effetti benefici della pillola ? Corregge le irregolarità del ciclo mestruale e contrasta la dismenorrea (mestruazioni dolorose); Riduce l'anemia da carenza di ferro; Riduce i sintomi fastidiosi della cosiddetta sindrome premestruale; Riduce l'incidenza di fibromi all'utero e di cisti ovariche; Riduce il rischio di malattie della tiroide, del cancro alle ovaie e del tumore dell'endometrio; Riduce l'acne. Modalità d’uso Deve essere assunta tutti i giorni, per 21 giorni, generalmente a partire dal primo giorno del ciclo mestruale (quello in cui inizia la mestruazione); E’ preferibile assumerla la sera o la mattina sempre nello stesso momento della giornata. L’assunzione si interrompe poi per 7 giorni, e questo provoca un sanguinamento simile alle mestruazioni. Qualunque sia la durata del sanguinamento, dopo 7 giorni di interruzione si deve ricominciare l’assunzione della pillola. La pillola è efficace dal primo giorno, a condizione che sia successivamente assunta quotidianamente e regolarmente. La pillola viene normalmente venduta in confezioni «calendario», che aiutano la donna a controllare l’assunzione quotidiana. Se ci si dimentica di prenderne una e sono passate 12 ore, l’efficacia contraccettiva è compromessa ed è necessario usare contemporaneamente un altro anticoncezionale non ormonale ,ma meccanico, come il preservativo. Perché si chiama pillola combinata? La Pillola Combinata è conosciuta come pillola estroprogestinica , perchè composta, come si intuisce, dalla combinazionei dei due ormoni sessuali femminili , estrogeni e progesterone, ma quelli che ritroviamo nella pillola ne sono, come abbiamo detto, una versione sintetica. Da sempre la componente estrogenica maggiormente utilizzata è etinilestradiolo , mentre la componente progestinica può variare da un tipo all’altro di pillola. Possiamo trovare il noretisterone , oppure il levonorgestrel ,o l' etinodiolo. Se guardiamo agli estroprogestinici di terza generazione, cioè i più recenti, la componente progestinica è cambiata e può essere il desogestrel , il gestodene, o il drospirenone. Esiste una pillola innovativa, che a differenza di tutte le altre contiene un estrogeno naturale : l’Estetrolo (prodotto naturalmente nel fegato fetale). Il progestinico utilizzato in questa pillola è il Drospirenone, che ritroviamo anche in altri contraccettivi ormonali, soprattutto quelli di solo progesterone di cui parleremo fra poco. Il Drospirenone è un progestinico sintetico , ma si differenzia comunque dagli altri per avere caratteristiche più simili al progesterone naturale. L’estrogeno naturale contenuto in questa pillola la rende più sicura sotto il profilo metabolico e vascolare, perché comporta un minore rischio tromboembolico; inoltre risulta più efficace nel controllo del sanguinamento mestruale. La pillola è fra i metodi che dovrà prescriverti il/la tuo/tua ginecologo/a dopo averla valutata con te. Questa serie di episodi sui metodi contraccettivi deve essere solo una piccola guida per aiutarti a capire quale potrebbe essere il tuo contraccettivo ideale, per poi chiedere con più consapevolezza ulteriori informazioni al/alla ginecologo/a Esistono 3 sottotipi di pillola combinata , che si differenziano per il diverso dosaggio ormonale. In ciascun tipo possono essere presenti 4 o 7 pillole placebo, quelle prive di ormoni, ti ricordi? I 3 tipi sono: Pillola combinata monofasica: Probabilmente la più utilizzata. Il blister contiene 21 pillole ( o 21 + 7placebo) ognuna con le stesse quantità di estrogeno e progesterone. Pillola combinata bifasica : Il discorso qui si fa più complesso. Infatti nella bifasica troviamo 2 gruppi di pillole con dosaggio di ormoni differente. Le prime 7 contengono un dosaggio maggiore di estrogeni, mentre le successive 14 hanno un più alto contenuto di progesterone; anche qui possiamo trovare 7 pillole placebo. i gruppi di compresse con lo stesso dosaggio sono state differenziate anche nel colore. La pillola combinata trifasica . In questo caso nel blister troviamo ben 3 dosaggi differenti ,più eventualmente il placebo. Nei 3 preparati la dose degli estrogeni aumenta dalla prima fase alla seconda per tornare allo stesso livello nella terza fase; mentre il progestinico aumenta di fase in fase.Come per la pillola combinata bifasica, ogni preparato farmacologico presenta una propria colorazione. Effetti collaterali con l’assunzione della pillola combinata Come qualsiasi farmaco anche la pillola anticoncezionale non è priva di effetti collaterali e controindicazioni. Vediamo brevemente quali possono essere: Aumento del peso corporeo dovuto per lo più alla ritenzione idrica; o ad un rallentamento del metabolismo Aumento della pressione arteriosa . Perdite di sangue ( spotting )o perdite vaginali di altro tipo tra una mestruazione e l’altra. D i solito scompaiono dopo i primi 3 mesi dall'inizio dell'assunzione., altrimenti sarà necessario sostituire la pillola con una a dosaggio differente. Questo fenomeno accade più spesso quando la pillola combinata contiene un basso dosaggio di estrogeni, caratteristico dei preparati di ultima generazione. Depressione , sbalzi d'umore e/o irritabilità . A causa di una diminuzione dei livelli di serotonina, che è " sostanza del buon umore un neurotrasmettitore importante per il nostro benessere fisico e mentale. Aumento del rischio di trombosi, embolia polmonare ,i nfarto e ictus (questi effetti collaterali si sono ridotti con le nuove pillole combinate a più basso contenuto di etinilestradiolo). In ogni caso rischiano di più le fumatrici o chi ha difetti della coagulazione. Aumento del rischio di tumore al seno , tumore al fegato e tumore della cervice uterina . Tensione e/o dolore al seno( mastalgia ) con aumento delle sue dimensioni; Aumento della pigmentazione cutanea ( cloasma o melasma ); Eccessiva secchezza cutanea e/o delle mucose orali , vaginali e/od oculari . Calo della libido ; Nausea , vomito , vampate di calore e/o vertigini ; Amenorrea (cioè mancanza di mestruazioni); Calcoli alla cistifellea (o calcolosi biliare ). Controindicazioni Le principali controindicazioni, da valutare insieme al medico, sono: sospetto di gravidanza; malattie dell’apparato cardiocircolatorio (pressione alta, trombosi, embolie, flebiti); diabete o una ridotta tolleranza agli zuccheri; alcune malattie dei reni e del fegato; alterazioni nel metabolismo dei grassi; tumori maligni dell’apparato genitale e della mammella. utilizzo contemporaneo di alcuni medicinali può essere controindicato (sedativi , antiepilettici, antifungini, antidepressivi ecc.). Mi raccomando di non fumare , e questo è un consiglio che ti do in generale, ma a maggior ragione se pensi di iniziare a prendere la pillola non dovresti fumare perché aumenta notevolmente il rischio di trombosi. Come ti ho detto all’inizio dell’episodio, prima di iniziare l’uso della pillola devi consultare un ginecologo , che si occuperà di effettuare una serie di controlli: • ti farà una visita generale e vorrà sapere la tua storia sanitaria e familiare; • effettuerà la visita ginecologica e una ecografia ; controllerà il seno • ti misurerà la pressione arteriosa; dopodichè ti prescriverà gli esami del sangue opportuni e quando tornerai alla visita successiva con le risposte degli esami , il ginecologo,potrà consigliarti il tipo di pillola più adatta al tuo caso, ma non credere che sia facile indovinare subito quella giusta. Potrebbe essere necessario cambiarla dopo averla provata per 1 o più mesi. Ad esempio nel caso di piccole perdite di sangue durante tutto il mese, oppure se accusassi malesseri a livello gastrointestinale , o mal di testa persistenti. Questi disturbi vanno comunicati al ginecologo che provvederà a scegliere un’altra pillola con un diverso dosaggio ormonale. Soprattutto per le giovani che hanno cicli mestruali irregolari , prima di prescrivere la pillola, vanno indagate le cause di questa irregolarità. E’ giusto essere al corrente dei pro e dei contro dell’utilizzo della pillola combinata, in modo che ti sia già fatta un’idea e tu possa chiedere ulteriori informazioni e consigli al /alla tuo/tua ginecologo/a. Se sei interessata a conoscere anche la minipillola, leggi anche l’articolo “ Metodi contraccettivi : la Minipillola ” o ascolta il relativo episodio sulla pagina del podcast. Font i: https://www.topdoctors.it/articoli-medici/estetrolo-una-nuova-soluzione-nella-contraccezione-orale#:~:text=La%20nuova%20pillola%20contraccettiva%2C%20che,contraccettivo%20orale%20sicuro%20ed%20efficace https://www.dica33.it/prontuario-farmaci/contraccettivi-ormonali-sistemici/ https://fimmgformazione.org/sezione-scientifica/pillola-anticoncezionale-guida-alla-corretta-prescrizione/#:~:text=Drospirenone%3A%20in%20questo%20momento%20rappresenta,molecola%20di%20origine%2C%20lo%20spironolattone . : https://www.my-personaltrainer.it/salute/pillola-anticoncezionale.html Puoi ascoltare l'episodio dedicato a questo argomento sulla pagina del Podcast
- METODI CONTRACCETTIVI : LA MINIPILLOLA
La prima grande differenza tra la pillola combinatane la minipillola sta nel principio attivo; infatti se la pillola combinata contiene le versioni sintetiche dei due ormoni femminili, estrogeno e progesterone la minipillola contiene solo la versione sintetica del progesterone. La minipillola è stata creata per le donne che non tollerano, per svariati motivi, la presenza dell’estrogeno. E come vedremo dopo in effetti la minipillola ha diversi vantagg i rispetto alla combinata. Esistono diverse versioni di minipillole che differenziano per i dosaggi e il progestinico utilizzato. Potrai trovare pillole contenenti ad esempio l’ etinodiolo che fa parte dei progestinici di prima generazione , il Levonorgestrel ,che è fra i progestinici di II generazione , il Desogestrel e il Gestodene di terza GENERAZIONE Tra i più recenti il più utilizzato è attualmente il Drospirenone che si avvicina di pù rispetto agli altri al progesterone naturale. Le pillole che contengono il Drospirenone vengono prescritte soprattutto per la sua azione antiandrogenica, vale a dire capace di contrastare gli effetti degli ormoni androgeni, quelli che possono favorire l’acne e l’irsutismo, cioè l’eccesso di peluria ; inoltre sembra che aiuti anche a contrastare la ritenzione idrica , per tutti questi motivi è particolarmente apprezzato anche dalle donne più giovani. Un’altra cosa importante da sapere è che la pillola senza estrogeno è l’unica indicata durante l’ allattamento . Può essere assunta dopo le prime 6 settimane dal parto, non prima , perché, dopo il parto, è necessario l’ abbassamento dei livelli di progesterone in circolo per l’ avvio ottimale della lattazione e un inizio troppo precoce con la pillola progestinica potrebbe interferire con la produzione del latte, visto che si aggiungerebbe progesterone. Se invece si è deciso di non allattare si può iniziare la pillola già dopo le prime 3 settimane dal parto. In che modo funziona la Minipillola Addensa il muco della cervice uterina, impedendo o rendendo comunque molto difficoltoso lo spostamento degli spermatozoi lungo il canale vaginale e quello cervicale del collo dell’utero. Altera l'endometrio uterino rendendolo sottile e interferisce con la motilità delle tube di Falloppio, in modo da prevenire l'impianto dell'ovulo nell'utero; Inibisce il processo di ovulazione in maniera più o meno accentuata in base al dosaggio di progesterone nella pillola. A dosi progestiniche basse corrisponderà una percentuale di blocco dell'ovulazione pari al 50%; a dosi intermedie corrisponde una percentuale d'inibizione dell'ovulazione superiore al 97%. Come si Usa Come per la combinata ,l'assunzione della minipillola deve iniziare il primo giorno del ciclo mestruale, che corrisponde al primo giorno delle mestruazioni; da quel momento assumerai la minipillola ogni giorno , sempre alla stessa ora . E’ meglio se scegli l’ora della giornata che ti è più comoda soprattutto per evitare dimenticanze . Un ciclo di assunzione della pillola è di 28 giorni , ma in base alla dose di progestinico contenuto in ogni compressa , esistono confezioni contenenti anche pillole placebo , che sono pillole senza principio attivo , utili solo a dare continuità all’assunzione della pillola ed evitare che ci si dimentichi di ripartire il giorno giusto con la nuova confezione. Per cui si possono trovare confezioni con 24 pillole cosiddette attive perché contengono il principio attivo + 4 pillole placebo, oppure 26 + 2 o 28 senza pillole placebo .Ogni confezione contiene comunque 28 pillole e una volta assunta l’ultima compressa della scatola inizierai l’altra confezione dal giorno successivo, quindi senza fare giorni di pausa. Se assunta nel modo corretto, la minipillola ha un' efficacia pari al 99% . Se ti dimentichi di assumere una compressa? Se sono passate meno di 12 ore dovrai assumere la compressa dimenticata appena ti accorgi della dimenticanza continua ad assumere la minipillola alla stessa ora; Per i successivi 7 giorni alla dimenticanza, dovrai usare all’occorrenza un ulteriore contraccettivo,meccanico e non ormonale ovviamente, come il preservativo. Rischi ed Effetti Collaterali della Minipillola La minipillola è un metodo contraccettivo sicuro e di solito ben tollerato. Infatti, gli effetti collaterali sono rari, e anche i rischi possibili per una assunzione prolungata sono quasi nulli. In ogni caso ti elenco i possibili effetti indesiderati : Mastalgia , cioè dolore al seno,associata ad aumento delle dimensioni del seno(quest’ultimo effetto di solito è ben accetto, come ti ho detto anche per la pillola combinata) Acne; Aumento del peso corporeo;, dovuto soprattutto a ritenzione idrica Cefalea ed emicrania; Nausea e vomito; Sbalzi d'umore; Alterazioni della libido; Irregolarità del ciclo mestruale, mestruazioni assenti o leggere e perdite di sangue intermestruali ( spotting ); Crampi addominali. In genere, questi effetti avversi si presentano nei primi mesi di utilizzo della minipillola; per poi diminuire gradualmente, fino a scomparirePer quanto riguarda invece i rischi da assunzioni prolungate della minipillola abbiamo: Il rischio di formazione di cisti ovariche . Anche se di solito non sono pericolose e tendono a scomparire spontaneamente, possono risultare dolorose (dolore pelvico); Il rischio di una maggiore predisposizione al tumore del seno e al tumore della cervice uterina . Controindicazioni alla Minipillola L'uso contemporaneo di alcuni farmaci può ridurre l'effetto della minipillola, come gli antibiotici , ad es rifampicina e rifabutina, gli antiepilettici , l'iperico e alcuni medicinali antiretrovirali usati per la cura dell'AIDS. La presenza di una malattia cardiovascolare; La presenza di una malattia epatica; Una storia passata di tumore al seno e la predisposizione familiare a tale tumore; Una storia passata di continue cisti ovariche. Vantaggi Grazie all'assenza di estrogeni e alla bassa concentrazione di progesterone sintetico nella sua preparazione, la minipillola presenta, rispetto alla pillola anticoncezionale combinata, alcuni vantaggi: Interferisce poco con la coagulazione, con la pressione arteriosa, con il metabolismo lipidico e con il colesterolo. Non altera il pH vaginale; Non provoca secchezza delle palpebre; Non provoca ritenzione idrica; Può essere assunta subito dopo il parto, quindi durante la lattazione; Può essere prescritta a donne di qualsiasi età e alle donne fumatrici di età superiore ai 35 anni;anche se come mi raccomando sempre è meglio in ogni caso non fumare. Permette un rapido recupero della fertilità, dopo la sua interruzione. Svantaggi Tende a provocare irregolarità del ciclo mestruale o la totale scomparsa delle mestruazioni. In ogni caso è bene fare almeno una volta all’anno degli esami specifici per valutare le condizioni generali durante l’assunzione della pillola. Gli esami che ti verranno prescritti sono: • pap-test; • esame completo delle urine; • analisi del sangue: glicemia, colesterolo (HDL), trigliceridi, transaminasi. Ti svelo una curiosità dell’ultim’ora: negli Stati uniti i è stato approvato il primo contraccettivo orale da banco, sarebbe a dire acquistabile senza prescrizione medica. Si potrà acquistare,oltre che nelle farmacie,anche nei minimarket e nei negozi di alimentari, e persino online. Il suo nome è Opill ed era già in commercio dal 1973 per l'uso con prescrizione medica,ma successivamente ne è stato richiesto il passaggio a prodotto da banco. Dopo che la casa farmaceutica è riuscita a dimostrarne la sicurezza e l’ efficacia,è riuscita a ottenere l’approvazione dell’FDA ,l'ente governativo statunitense che si occupa della regolamentazione dei prodotti alimentari e farmaceutici . Poiché senza prescrizione medica potrà essere utilizzato liberamente dai consumatori, che dovranno affidarsi solo all'etichettatura del farmaco senza assistenza da parte del medico ginecologo. Lo scopo di questa manovra è quello di dare la possibilità a più persone possibili di acquistare un contraccettivo orale in maniera più semplice e più rapida. Opill contiene 0,075 mg del solo progestinico norgestrel, e sarà disponibile negli Stati Uniti probabilmente già da quest’anno Per finire, devi sapere che esistono ormai da tempo altri prodotti anticoncezionali ormonali, ma con via di somministrazione diversa. E sono l’anello vaginale, che è un vero e proprio anello da inserire in vagina; il cerotto contraccettivo che va applicato sulla cute; e l’impianto sottocutaneo, la cui applicazione è sottocute. Sono una validissima alternativa al contraccettivo orale. Se vuoi saperne di più cerca gli articoli dedicati sul blog e gli episodi sul podcast. Font i: https://www.topdoctors.it/articoli-medici/estetrolo-una-nuova-soluzione-nella-contraccezione-orale#:~:text=La%20nuova%20pillola%20contraccettiva%2C%20che,contraccettivo%20orale%20sicuro%20ed%20efficace https://www.dica33.it/prontuario-farmaci/contraccettivi-ormonali-sistemici/ https://fimmgformazione.org/sezione-scientifica/pillola-anticoncezionale-guida-alla-corretta-prescrizione/#:~:text=Drospirenone%3A%20in%20questo%20momento%20rappresenta,molecola%20di%20origine%2C%20lo%20spironolattone . https://www.my-personaltrainer.it/salute/pillola-anticoncezionale.html Puoi ascoltare l'episodio dedicato a questo argomento sulla pagina del Podcast
- IL PAPILLOMA VIRUS (HPV)
Non prendermi per matta, ma vorrei iniziare questo episodio con una frase celebre di Sun Tzu, il filosofo cinese autore del manuale “L’arte della guerra” : “Se conosci il nemico e te stesso, la tua vittoria è sicura. Se conosci te stesso ma non il nemico, le tue probabilità di vincere e perdere sono uguali. Se non conosci il nemico e nemmeno te stesso, soccomberai in ogni battaglia.” Bella eh? Perchè ho voluto fare questa citazione secondo te? Chi è il nemico in questo episodio? Non certo tu e nemmeno io! Ne resta solo uno : l’ HPV La frase parla chiaro: per vincere una battaglia dobbiamo conoscere il nostro nemico e noi stessi. Anche se il nostro nemico in questo caso è microscopico, non è certo meno dannoso di un nemico grande e grosso. E fra poco capirai il perché. Il primo passo quindi è conoscere se stessi. Il nostro apparato riproduttivo dovrebbe essere una delle prime cose di cui conoscere la morfologia, cioè com’è fatto e da quali parti è composto e il funzionamento. Come sempre , più si sa meglio è. Ad esempio , se non fossimo a conoscenza della presenza dell’utero nel nostro corpo , non potremmo preoccuparci se la cervice uterina (o collo dell’utero) possa venire attaccata da un agente esterno capace di provocarci danni molte volte anche irreversibili. Inoltre se ci conosciamo bene , notiamo anche piccoli cambiamenti in noi che nel nostro cervello suonano come campanelli d’allarme. Quando avremo imparato a conoscere noi stessi ,potremo iniziare a capire chi ci troviamo di fronte. Preamboli su preamboli, noiosi ,ma secondo me utili, se no non ci avrei perso tempo. In questo episodio farò conto che la prima fase, cioè la conoscenza di te stessa , sia stata completata e passo direttamante a presentarti il nostro acerrimo nemico. L’ HPV non è altro che il virus del papilloma umano ( in inglese Human Papilloma Virus, da cui l’abbreviazione in HPV). Come tutti i virus è microscopico. Sai quanto è grande? Anzi quanto è piccolo? Circa 50 nm .Quanto misura un nanometro? Ecco fai conto di dividere un millimetro in un milione di parti, prendine 50 e avrai la piccolezza del papilloma virus. L'infezione da papillomavirus è una delle tra le più frequenti infezioni sessualmente trasmesse e ha maggiore diffusione rispetto ad altre perché è un virus subdolo, non da sintomi. Quindi la maggior parte delle persone affette non sa di averlo. Ah un’altra cosa: l'infezione da HPV secondo te è più frequente nella popolazione maschile o femminile? Ovviamente quella femminile! E ti pareva, Non sia mai che non abbiamo l’esclusiva ! Scherzi a parte,nell’uomo l’infezione viene registrata in percentuale minore perché ad oggi purtroppo e ingiustamente ,non esiste uno screening al maschile per la ricerca dell’hpv e nemmeno una propaganda di sensibilizzazione per la consapevolezza dell’esistenza di questo virus che colpisce e danneggia sì in misura maggiore le donne , ma può manifestarsi anche nell’uomo con formazioni sia benigne che tumorali in diverse parti del corpo come pene, ano e cavo orale e provocando infertilità. Come ti ho già detto l’hpv non da sintomi, per cui un’uomo può scoprire di averlo contratto, solo nei casi in cui si manifesti, oppure se all’interno di una coppia si vogliano effettuare esami specifici sulle infezioni sessualmente trasmissibili, o magari proprio perché la donna scopre di avere l’hpv e si scelga di effettuare il test anche al partner. Continuando sulla metafora della guerra, con questo virus sembra veramente di avere di fronte un esercito di soldatini ognuno con una missione diversa. Perchè?? Sai che esistono oltre 200 tipi di papillomavirus? Eh sì..Si differenziano in base al genoma, cioè per farla semplice hanno ognuno un diverso DNA ed è questo che determina la loro missione . Infatti alcuni sono responsabili di lesioni benigne mentre altri sono in grado di creare lesioni pre-invasive e invasive che se non trattate possono evolvere in carcinoma. Approfondiremo questi aspetti nel prossimi episodi. Eh ma non finisce qui. Come se non bastasse il nostro nemico di oggi ha una caratteristica da non sottovalutare assolutamente. Oltre a non dare sintomi, se non in fasi tardive, riesce a nascondersi benissimo al nostro sistema immunitario di sorveglianza.. Come? Se il collo dell’utero non è in condizioni ottimali,ma su di esso sono presenti delle microferite, il virus si infiltra e va a nascondersi in profondità oltrepassando i vari strati di cellule che compongono l’epidermide della cervice uterina e prende dimora fra le cellule dello strato basale. N.B. E’ doveroso sottolineare che il rischio dell’evoluzione in carcinoma dipende principalmente dal tipo di HPV che ha causato l’infezione ma è favorito anche da altri fattori: ad esempio la scarsa adesione ai programmi di prevenzione messi a disposizione dal sistema sanitario nazionale; l’inizio precoce dell'attività sessuale e partner sessuali multipli; poi sarà banale dirlo ma anche il fumo di sigaretta contribuisce ad una evoluzione negativa dell’infezione ; come ti ho accennato poco fa , anche condizioni di immunodeficienza giocano un ruolo fondamentale; inoltre la presenza in famiglia di parenti stretti con una storia di tumore alla cervice potrebbe far pensare a una predisposizione in questo senso , e invogliare a non sottovalutare il problema; un altro fattore è l’ uso prolungato di contraccettivi orali; ma anche una dieta povera di frutta e verdura; nonché l’obesità. Ma vediamo in breve quali armi abbiamo per prevenire i danni che potrebbe causare il nostro nemico se lo lasciassimo agire indisturbato. Nel primo episodio di questa serie dedicata alla prevenzione del tumore del collo dell’utero, ti ho parlato del pap test e in generale del follow up da seguire in caso di positività di questo esame. Devi sapere infatti che il tumore della cervice uterina è la prima neoplasia ad essere riconosciuta dall’Organizzazione mondiale della sanità come totalmente riconducibile ad una infezione e, quindi, eliminabile attraverso una efficace strategia basata sulle vaccinazioni e sulla diagnosi precoce. La ricerca nel frattempo va avanti e anche i metodi per gli screening vengono rinnovati in base ai dati raccolti negli anni e messi a confronto. In ogni strategia di prevenzione c’è bisogno di un equilibrio fra i costi che deve sostenere lo stato per garantire screening gratuiti e la loro efficacia. Dal 2018, il 4 Marzo di ogni anno ricorre la giornata mondiale per la lotta all’HPV, istituita soprattutto per sensibilizzare la popolazione sull’importanza sia della vaccinazione anti-hpv che della prevenzione delle malattie causate da questo virus. Ora citerò testuali parole del Ministero della Salute: I test per lo screening del tumore del collo dell’utero sono il Pap-test e il test per Papilloma virus ( HPV-DNA test ). Il test impiegato finora è il Pap-test, offerto ogni 3 anni alle donne di età compresa tra i 25 e i 64 anni. Poichè recenti evidenze scientifiche hanno dimostrato che sopra i 30 anni è più costo-efficace il test per il Papilloma virus (HPV-DNA test) effettuato ogni 5 anni, tutte le Regioni si stanno impegnando per adottare il modello basato sul test HPV-DNA. Il nuovo test di screening si basa sulla ricerca dell’infezione dell’HPV ad alto rischio. Il prelievo è simile a quello del Pap-test. L’esame deve essere effettuato non prima dei 30 anni ed essere ripetuto con intervalli non inferiori ai 5 anni in caso di negatività. Se il test HPV risulta positivo la donna dovrà sottoporsi a un Pap-test che quindi diventa un esame di completamento, chiamato anche test di triage, perché seleziona le donne che hanno modificazioni cellulari e che devono fare la colposcopia, se invece la citologia non presenta alterazioni importanti la donna ripeterà il test HPV dopo un anno. Dai 25 a 30 anni l’esame di riferimento rimane il Pap test da eseguirsi ogni tre anni. Questa scelta è dovuta al fatto che in giovane età la probabilità di avere una infezione da HPV è molto alta senza che questa assuma una importanza clinica Nei prossimi episodi approfondiremo la parte sulle lesioni benigne e quelle precancerose per arrivare a parlare del vero e proprio carcinoma. Inoltre affronteremo nel particolare il tema vaccinazione. Nel frattempo inizia a fare due considerazioni sullo stile di vita che stai conducendo, sia per quanto riguarda l’alimentazione e l’attività fisica, che per e abitudini nella sfera sessuale, e se dovessi renderti conto che non è proprio ottimale abbandona il vecchio stile e costruiscine uno tutto nuovo , più salutare e soddisfacente e soprattutto più sicuro (dove per sicuro intendo ad esempio l’introduzione dell’utilizzo del preservativo maschile nel caso non faccia ancora parte delle tue abitudini. E se ti vuoi tanto bene non mancare agli appuntamenti di screening gratuiti messi a disposizione dal sistema sanitario nazionale, seguendo se sarà necessario tutto il follow up di esami che tengono sotto sorveglianza il nostro nemico e se non l’hai già fatto, approfitta della vaccinazione contro l’HPV. Se vuoi maggiori informazioni chiama l’usl del tuo territorio, non aspettare! Abbiamo le armi per combattere, perchè farlo a mani nude? Puoi ascoltare l'episodio dedicato a questo argomento sulla pagina del Podcast FONTI: https://www.uslnordovest.toscana.it/guida-ai-servizi/135-screening https://www.regione.toscana.it/documents/10180/6511822/Depliant+Test+HPV+e+Pap+Test.pdf/1fa4acbc-df9c-447f-aefc-ddeb6d8f412b http://www.salute.gov.it/portale/donna/dettaglioContenutiDonna.jsp?id=4511&area=Salute+donna&menu=prevenzione
- HPV: CLASSIFICAZIONE delle LESIONI PRECANCEROSE
Perchè vengono definite precancerose? Perché purtroppo questo tipo di lesioni,è causato da alcuni genotipi del virus, che hanno la capacità di far progredire la lesione verso il carcinoma. Bada bene che questa è una possibilità e non una certezza. Ti consiglio di seguirmi attentamente perché pian piano scopriremo insieme le complesse sfaccettature del lato oscuro dell’HPV. Se ti ricordi, e soprattutto se l’hai ascoltato,il primo episodio di questo percorso sulla prevenzione riguardava il Pap test, un veterano dell’ individuazione precoce della presenza di alterazioni nelle cellule della cervice uterina, dovute a infezioni virali o batteriche, o alla presenza di un tumore. Un pap test positivo quindi può voler dire molte cose, non necessariamente qualcosa di grave. Per chiarirti le idee ho preparato una carrellata delle alterazioni cellulari che possono comparire nella risposta positiva di un pap test. Le sigle nelle risposte dei Pap test provengono da una classificazione internazionale chiamata Bethesda 2001. In questa classificazione sono utilizzati i termini ‘cellule squamose’ e ‘cellule ghiandolari’. Le cellule squamose sono quelle che rivestono il collo dell'utero e sono chiamate così perché sono disposte l’una sull’altra come le squame dei pesci. Le cellule ghiandolari sono quelle che rivestono la parte interna dell’utero, sia il canale cervicale che il corpo dell’utero). Ecco la classificazione dalla meno preoccupante alla più grave: ASC-US ( Atypical Squamous cells of Undetermined Significance)Cellule squamose con atipie di significato indeterminato L’ASC-US è caratterizzato dalla presenza di lievi modificazioni delle cellule squamose spesso dovute a semplici infiammazioni o a particolari situazioni ormonali come la menopausa. Raramente queste modificazioni sono attribuibili a lesioni importanti del collo dell’utero. Sono comunque necessari gli approfondimenti previsti dal protocollo dello screening, che nella maggior parte dei casi evidenziano una condizione di normalità. Le Pazienti con la diagnosi di ASC-US hanno una previsione di 5-17% di avere una diagnosi istologica di HSIL. ASC-H Cellule squamose atipiche dove H sta per high, che in inglese significa alto L’ASC-H infatti è caratterizzato da modificazioni più rilevanti delle cellule squamose che si possono associare a CIN2 e CIN3 (vedi sotto*). Sono comunque necessari gli approfondimenti previsti dal protocollo dello screening Non è possibile escludere HSIL e Pazienti con la diagnosi di ASC-H hanno una previsione di 15-30% di avere una diagnosi istologica di CIN2 – CIN3 LSIL (Low-grade squamous intraepithelial lesion) Lesione squamosa intraepiteliale di basso grado Le lesioni di basso grado sono le modificazioni cellulari più frequenti e sono caratterizzate dalla presenza di variazioni nella forma e nella dimensione delle cellule squamose. In molti casi queste modificazioni sono dovute all’infezione da Papilloma Virus (HPV). Sono comunque necessari gli approfondimenti previsti dal protocollo dello screening. HGSIL o HSIL o SIL di alto grado High grade squamous intraepithelial lesion Lesioni squamose intraepiteliali di alto grado ; sono modificazioni più rilevanti delle cellule squamose che suggeriscono la presenza di CIN2 e CIN3*. Anche in questo caso sono comunque necessari gli approfondimenti previsti dal protocollo dello screening. Carcinoma delle cellule squamose (carcinoma squamocellulare) In questi casi le modificazioni delle cellule squamose indicano la possibile presenza di un tumore. Sono comunque necessari gli approfondimenti previsti dal protocollo dello screening AGC o AGC-NOS Atypical Glandular Cells not otherwise specified Cellule ghiandolari atipiche non specificate in altro modo. In questo gruppo rientrano tutte le modificazioni delle cellule ghiandolari: endometriali (AGC endometriale): cambiamenti delle cellule ghiandolari che rivestono l’endometrio, cioè il tessuto che ricopre l’interno del corpo dell’utero endocervicali (AGC endocervicale): cambiamenti delle cellule ghiandolari che rivestono il canale cervicale cellule ghiandolari di cui non è possibile individuare la sede (AGC-NOS). Sono comunque necessari gli approfondimenti previsti dal protocollo dello screening. AGC verso neoplasia Atypical Glandular Cells, suspicious for AIS or cancer (AGCneoplastic) Cellule Atipiche Ghiandolari per le quali non è possibile escludere la neoplasia In questi casi le modificazioni delle cellule ghiandolari sono più marcate e dovranno essere sempre confermate con gli esami di approfondimento previsti dal protocollo dello screening AIS Adenocarcinoma in situ In questi casi le cellule ghiandolari che rivestono il canale cervicale presentano modificazioni che suggeriscono la presenza di un tumore di origine ghiandolare non invasivo perché non ha raggiunto i tessuti sottostanti. Sono comunque necessari gli approfondimenti previsti dal protocollo dello screening. ADENOCARCINOMA (endocervicale, endometriale, nos) In questi casi le modificazioni delle cellule ghiandolari suggeriscono la presenza di un tumore invasivo del collo dell’utero (adenocarcinoma endocervicale) o della cavità uterina (adenocarcinoma endometriale). A volte invece non è possibile individuare con precisione la sede (adenocarcinoma nos o non altrimenti specificato). Sono comunque necessari gli approfondimenti previsti dal protocollo dello screening Per completare il quadro della classificazione dobbiamo passare agli esiti che può presentare invece l’esame istologico, che è l’esame di una porzione di tessuto prelevata in sede di colposcopia, Si tratta di un esame che, attraverso l’utilizzo di un apposito strumento (il colposcopio) permette la visione ingrandita della cervice uterina. In tal modo il medico è in grado di confermare la presenza di lesioni pretumorali o tumorali e valutarne l’estensione.Alla colposcopia può far seguito una biopsia, cioè un prelievo di una piccola porzione di tessuto anomalo da sottoporre a un’analisi che confermi definitivamente le caratteristiche esatte della sospetta lesione.alla quale si viene sottoposte in caso di pap test positivo per valutare l’estensione e la collocazione delle cellule anomale Il nome che definisce le lesioni istologiche cioè riscontrate su di un pezzo di tessuto e non su singole cellule. è CIN (Cervical Intraepthelial neoplasia, neoplasia cervicale intraepiteliale) Sono lesioni che per definizione sono limitate all’epitelio, cioè al solo rivestimento più esterno del collo dell’utero, e sono dunque benigne. La lesione chiamata apppunto CIN, è dovuta alle modificazioni di alcune cellule del collo dell’utero e si distingue in vari gradi: : CIN1: ci sono modificazioni di una piccola parte di cellule (solo lo strato profondo) . Queste modificazioni sono chiamate anche lesioni di basso grado e nella maggior parte dei casi scompaiono spontaneamente. CIN2/CIN3: sono modificate anche le cellule degli strati più superficiali. Queste modificazioni sono chiamate anche lesioni di alto grado ma possono anche regredire, rimanere invariate oppure, più raramente, progredire a tumore. Occorrono però molti anni perché una lesione di questo tipo si trasformi in tumore. Non tutte le CIN devono essere trattate. Le CIN1, che hanno un’altissima probabilità di regredire spontaneamente, in genere sono seguite nel tempo con controlli periodici. Le CIN 2/CIN3 nella maggior parte dei casi vanno trattate perché non si può prevedere quali di queste guariranno da sole e quali no Puoi ascoltare l'episodio dedicato a questo argomento sulla pagina del Podcast FONTI: https://www.uslnordovest.toscana.it/guida-ai-servizi/135-screening https://www.regione.toscana.it/documents/10180/6511822/Depliant+Test+HPV+e+Pap+Test.pdf/1fa4acbc-df9c-447f-aefc-ddeb6d8f412b http://www.salute.gov.it/portale/donna/dettaglioContenutiDonna.jsp?id=4511&area=Salute+donna&menu=prevenzione https://www.salute.gov.it/portale/fertility/dettaglioContenutiFertility.jsp?lingua=italiano&id=4557&area=fertilita&menu=malattie
- HPV: LO SCREENING CAMBIA
Se mi hai seguita in questo percorso ti ricorderai che ti ho presentato il Papilloma Virus attraverso una sorta di metafora come un nemico da combattere assimilandolo ad un vero e proprio esercito di soldatini. Ti ho spiegato chi è il nostro nemico, come si comporta, come attacca e come ci procura danni. Ti ho anche messa in guardia sul suo essere subdolo, silenzioso e spietato...Maaaa, ti ho anche accennato al fatto che noi non staremo li ferme a guardare, no, perché possiamo combattere e vincere la battaglia se sapremo sfruttare al meglio tutte le armi in nostro possesso ! Come dici? Quali armi? Un attimo eh , ora ci arrivo….ma prima , devi promettere solennemente che non rinuncerai a sfruttare le armi in tuo possesso e non ti arrenderai qualunque cosa succeda….sto esagerando? Naaa Insomma ,se non avessimo i mezzi ti capirei, non ci resterebbe che soccombere, come accadeva molti fa ad esempio...ma progressi ne sono stati fatti e le ricerche continuano, quindi, che motivo abbiamo oggi di stare con le mani in mano? (tosse) Sì le armi le armi , scusa mi sono dilungata un pochino… Devi sapere che dall’ultimo Webinar che ho seguito sulla prevenzione dell’hpv , fornito dall’AOGOI ( Associazione degli Ostetrici e Ginecologi Ospedalieri Italiani) sono emerse una serie di modifiche nello screening del tumore della cervice uterina. E io sono qui per informarti sulla nuova normativa che prevede una diversa modalità di chiamata alle armi...ooo no cioè scusa volevo dire ci convocazione per lo screening. Infatti, gli studi portati avanti, soprattutto dall’introduzione del primo vaccino anti hpv nel 2007, rivolto alle ragazze di 11-12 anni, ha dato dei risultati La ricerca per fortuna non si ferma mai Come ormai avrai capito, le nostre armi sono il VACCINO e lo SCREENING, che usate insieme e abbinate alla costanza nel follow up sono capaci di abbassare e presto di eliminare l’incidenza di tumori della cervice uterina. SCREENING =indagine di massa condotta su fasce di popolazione esposte a rischio di determinate malattie allo scopo d’individuarne la natura, di rilevarne l’incidenza e di studiarne la prevenzione. Nel 1999 il virus del papilloma è stato dichiarato il solo responsabile del carcinoma cervicale. Praticamente non esiste tumore della cervice uterina senza l’HPV. Come potrai immaginare,a seguito di questa constatazione è cambiato l’approccio al problema. Ti confesso che non è stato semplice neanche per me capire come sta cambiando la normativa per lo screening. Ora proverò a farlo capire anche a te, un passo alla volta. Nel 2006 intanto il Ministero della Salute aveva affiancato al pap test, il test per la presenza dell’hpv ad alto rischio oncogeno, chiamato HR-HPV, dove HR sta per high risk, utilizzandolo, però, solo nel triage delle diagnosi citologiche di ASC-US, cioè in caso di atipie cellulari meno proccupanti e nel monitoraggio delle pazienti dopo trattamento di lesioni precancerose di grado 2 o più. Se vuoi saperne di più sulla classificazione delle lesioni puoi ascoltare l’episodio precedente, se non l’hai già fatto. Ma proseguiamo nel nostro percorso in linea temporale Nel 2010 il GISCI ( GRUPPO ITALIANO SCREENING DEL CERVICOCARCINOMA) ha iniziato a discutere sulle Raccomandazioni del Ministero per la possibile introduzione del test HR-HPV come test di screening primario. Nel 2016, poi, le principali società scientifiche del settore , fra cui AOGOI e SIGO, si sono riunite in una Consensus conference per la definizione del nuovo percorso di screening del cervicocarcinoma nelle donne vaccinate contro l’HPV . Le prime ad usufruire del vaccino nel 2007 sono le nate nel 1996 che hanno compiuto 25 anni, età minima per lo screening , nel 2021. Quindi i primi dati degli screening sulle vaccinate si hanno a partire dal 2021 e in base ai risultati ottenuti si è concluso che nelle vaccinate è necessario uno screening diverso poiché il rischio di avere lesioni significative è minimo Il Piano Nazionale di Prevenzione 2020-2025 ha quindi recepito le raccomandazioni della Consensus conference che ,a quanto pare, aveva previsto l’efficacia del vaccino. Le regioni infatti si stanno pian piano organizzando perché l’esame primario dello screening diventi il test HR HPV che sarà seguito dal pap test per l’analisi citologica ecslusivamente nel caso si rilevi la presenza di genomi HPV ad alto rischio. Sempre per il principio che senza hpv non esiste carcinoma della cervice uterina. Un altro grande cambiamento riguarda l’età del primo screening e la sua frequeza. Infatti d’ora in poi per le vaccinate a 11-12 anni con 2 dosi ,comunque completate al massimo entro il 15esimo anno di età, il primo screening verrà effettuato a 30 anni, quindi non più a 25 e in caso di negatività sarà ripetuto dopo 5 anni, non più 3. Un bel passo avanti. Per le non vaccinate o le vaccinate con una dose oppure con 2 o 3 dosi ma dopo i 15 anni invece rimane come test primario il Pap test da 25 a 29 anni Ogni tre anni , mentre da 30 a 64 anni si procederà con HPV test Ogni 5 anni Per questo dall’inizio del 2021 il Gruppo Interscreening Comunicazione dell’Osservatorio Screening sta lavorando alla produzione di materiale informativo dedicato all’integrazione fra vaccinazione contro HPV e screening e i cambiamenti che ne conseguono, con la consapevolezza che tali cambiamenti possano comportare un’importante ricaduta comunicativa su utenti e operatori dello screening Questo è il testo della lettera: …Fare il test di screening prima dei 30 anni non è utile perché può portare in rari casi all’identificazione di lesioni che alla sua giovane età spesso regrediscono spontaneamente. Infatti, l’HPV è un virus che provoca un’infezione molto frequente, che la maggioranza delle persone prende almeno una volta nella vita e che nella maggior parte dei casi si risolve da sola, soprattutto nelle donne giovani come lei… per te che hai 25 anni e hai ricevuto 2dosi di vaccino contro l’HPV prima di aver compiuto 15 anni,l’invito al primo screening del collo dell’utero è posticipato di 5 anni. Grazie alla tua scelta,infatti, il rischio di sviluppare prima dei 30 anni un tumore del collo dell’utero è davvero bassissimo. Per questa ragione riceverai a 30 anni la lettera di invito per fare un test HPV. Lo screening è semplice, gratuito,non doloroso e dura solo 5 minuti. 5 Minuti che valgono una vita. Puoi ascoltare l'episodio dedicato a questo argomento sulla pagina del Podcast FONTI: https://www.uslnordovest.toscana.it/guida-ai-servizi/135-screening https://www.regione.toscana.it/documents/10180/6511822/Depliant+Test+HPV+e+Pap+Test.pdf/1fa4acbc-df9c-447f-aefc-ddeb6d8f412b http://www.salute.gov.it/portale/donna/dettaglioContenutiDonna.jsp?id=4511&area=Salute+donna&menu=prevenzione https://www.salute.gov.it/portale/fertility/dettaglioContenutiFertility.jsp?lingua=italiano&id=4557&area=fertilita&menu=malattie
- METODI CONTRACCETTIVI: ALTRI METODI BARRIERA
In questo articolo ti darò solo le info essenziali per conoscere a grandi linee 3 metodi metodi barriera ormai poco utilizzat i e anche difficilmente reperibili. I dispositivi protagonisti di oggi sono: - il cappuccio cervicale - il preservativo femminile -la spugnetta cervicale Il CAPPUCCIO CERVICALE Chiamato anche coppetta cervicale, (da non confondere con la coppetta mestruale) è molto simile al diaframma, che trovi descritto nell’episodio precedente. Le uniche differenze sono: - le dimensioni, di poco inferiori a quelle del diaframma - la forma leggermente diversa, più rotonda nel caso del cappuccio - la maggiore rigidità. Per il resto della descrizione ,visto che ,come ti ho accennato non differisce dal diaframma se non per gli aspetti di cui sopra, direi che se sei interessata ad approfondire la conoscenza di questo metodo,puoi ascoltare l’episodio dedicato al diaframma, o leggere il post analogo su questo blog. Il PRESERVATIVO FEMMINILE In inglese female condom, e abbreviato in femidom, è costituito da una guaina impermeabile, sottile e morbida, lunga circa 17 cm e composta da nitrile sintetico o lattice naturale. Ricorda la forma del preservativo maschile, ma la differenza con questo è la presenza di un anello ad ognuna delle due estremità, entrambi flessibili, ma diversi per struttura,poichè la loro funzione è diversa. L’anello alla base infatti è più largo e aperto , per consentire l'ingresso del pene in erezione all'interno della vagina e la sua ampiezza consente di coprire in parte anche i genitali esterni della donna. L’anello interno, invece, è ermeticamente chiuso,per impedire agli spermatozoi di venire in contatto con l’ambiente vaginale e introdursi nel canale cervicale. La guaina ,oltre a impedire il contatto diretto tra pene e vagina , ha la funzione di raccoglitore per lo sperma. Posizionamento Lava bene le mani Apri la confezione con le mani, evitando l'uso di forbici o altro che possa tagliare il condom; Assumi una posizione comoda per l'inserimento. Puoi stare in piedi con le ginocchia piegate, seduta sul WC o distesa dove vuoi; Per inserire il preservativo, prendilo dalla parte chiusa, stringendo l'anello interno tra pollice e indice; Con una mano, apri le labbra vaginali per facilitare l'inserimento; Sospingi il preservativo delicatamente (ma in profondità) lungo il canale vaginale, inserendo il dito indice all’interno della guaina. La presenza dell'anello interno farà in modo che la guaina si collochi automaticamente nella giusta posizione, dietro l'osso pubico; l'anello esterno, invece deve restare al di fuori dei genitali esterni, per permettere al partner di introdurre il pene in erezione; Rimozione Per rimuovere il preservativo femminile, devi stringere l'anello esterno e tirare delicatamente per far fuoriuscire il preservativo dal canale vaginale. Per facilitare l’espulsione, puoi dare una leggera spinta con i muscoli del bacino. Raccomandazioni NON utilizzare il preservativo femminile insieme al condom maschile; NON utilizzare più di una volta lo stesso preservativo femminile; NON utilizzare il preservativo femminile in caso noti una lacerazione, o una rottura e dopo la scadenza; Inoltre viene raccomandato di NON utilizzare il preservativo femminile per i rapporti anali; in tal caso utilizzare il condom maschile. Se temi di sentire dolore, non preoccuparti, perché se inserito in maniera corretta e delicatamente, la procedura non è assolutamente dolorosa . Magari durante le prime applicazioni, data l’inesperienza, potresti trovare difficoltà ad introdurre il preservativo e percepire un leggero fastidio, ma con la pratica sarà tutto più semplice e immediato. C’è da dire anche che l’efficacia contraccettiva del preservativo e la protezione dalle malattie sessualmente trasmissibili è paragonabile a quella del preservativo maschile. Le SPUGNETTE VAGINALI Sono piccoli dispositivi contraccettivi soffici, simili appunto a delle spugne. Sono composte da materiale sintetico (poliuretano) e già imbevute di spermicida. Possono prevenire una gravidanza indesiderata attraverso la combinazione tra barriera fisica , perché vanno a coprire la cervice, e azione chimica da parte dello spermicida. Non proteggono ,però ,dalle MST(Malattie Sessualmente Trasmesse).Sono metodi contraccettivi poco conosciuti in Italia, ma più popolari negli USA; Sono poco utilizzati principalmente perché presentano una efficacia contraccettiva non molto alta, che si aggira intorno al 77-91%. Gli insuccessi di solito sono causati da un utilizzo non corretto di questo dispositivo, come capirai tra poco dopo aver appreso in cosa consistono la procedura di inserimento e la rimozione. Procedura di inserimento Bagna la spugnetta con l'acqua finché non sarà soffice e spugnosa Poco prima del rapporto inseriscila in vagina utilizzando una o due dita,fino a raggiungere la cervice; N.B. : ti ricordo che sono già imbevute di spermicida, quindi non necessitano di ulteriori prodotti simili RIMOZIONE A fine rapporto sarà necessario attendere almeno 6 ore prima di rimuovere la spugnetta contraccettiva, per dare modo allo spermicida di agire. ATTENZIONE: non trattenere la spugnetta in vagina per più di 24-30 ore consecutive, per il pericolo di reazioni collaterali gravi (es. sindrome da shock tossico ); L'estrazione della spugnetta avviene sempre tramite l’utilizzo delle dita, ma qualche volta può accadere che questa manovra non risulti così immediata e semplice; Per finire riassumiamo in breve vantaggi e svantaggi di questo contraccettivo. Vantaggi Non richiede la prescrizione medica; Si adatta perfettamente alle dimensioni ed alla struttura della cervice; Risulta una buona alternativa al diaframma; È possibile abbinare un ulteriore metodo contraccettivo, come il preservativo, per aumentare l'efficacia contraccettiva della spugnetta Svantaggi Dev'essere trattenuta in vagina per 6 ore , ma è necessario ricordarsi di non superare le 24-30 ore per evitare; effetti collaterali come la sindrome da shock tossico; Non può essere utilizzata in caso di allergia o ipersensibilità allo spermicida utilizzato (nonoxinolo 9); L'estrazione della spugnetta contraccettiva non è sempre immediata e semplice; Il metodo contraccettivo non è indicato per le donne con utero retroverso. L’efficacia contraccettiva: non è molto alta, infatti si aggira fra il 77 e il 91% Non protegge dalla malattie sessualmente trasmissibili. Siamo giunti alla fine di questo breve, quanto, probabilmente inutile episodio , ma è doveroso almeno un accenno anche ai metodi caduti un po’ in disuso, se non altro perché tu possa capire il motivo del loro scarso utilizzo, poi chiaramente sarai tu a trarre le conclusioni. FONTE: https://www.my-personaltrainer.it/benessere/contraccettivi-barriera.html Puoi ascoltare l'episodio dedicato a questo argomento sulla pagina del Podcast
- METODI CONTRACCETTIVI "LA PILLOLA DEL GIORNO DOPO"
I metodi contraccettivi d’emergenza vengono spesso chiamati impropriamente "pillola del giorno dopo", ma, come capirai fra poco, non è corretto. E' possibile ricorrere alla contraccezione di emergenza dopo un rapporto sessuale non protetto o non protetto adeguatamente; un intervento che ha lo scopo di evitare una gravidanza indesiderata, se usato in tempi btrevissimi. La contraccezione di emergenza può essere di due tipi: Farmacologica (preparati ormonali) Non farmacologica (dispositivo intrauterino - IUD-Cu) Contraccezione di emergenza farmacologica La contraccezione d’emergenza farmacologica è impropriamente detta “ pillola del giorno dopo ” o “ pillola dei cinque giorni dopo ”. Si tratta di una compressa, a contenuto ormonale, da assumere il prima possibile dopo un rapporto a rischio di gravidanza indesiderata. Non protegge dalla gravidanza, qualora si verifichino altri rapporti a rischio durante lo stesso ciclo, e non protegge dalle infezioni sessualmente trasmesse. I metodi disponibili in Italia sono: preparati orali progestinici contenenti levonorgestrel : le confezioni in vendita contengono 1 compressa da 1,5 mg da assumere in un'unica somministrazione preparati orali contenenti ulipristal acetato : le confezioni contengono 1 compressa da 30 mg da assumere in un'unica somministrazione Da sapere L’efficacia è massima (95%) se i preparati orali vengono assunti nelle prime 24 ore, nelle quali l’efficacia dell’ulipristal acetato è tre volte superiore a quella del levonorgestrel. I preparati orali progestinici contenente levonorgestrel devono essere assunti entro 72 ore al rapporto non prOtetto. I preparati contenenti ulipristal acetato devono essere assunti entro 5 giorni (120 ore) dal rapporto non protetto. Se il rapporto ha avuto luogo nelle ore o nei giorni che precedono l’ovulazione, il levonorgestrel e l’ulipristal acetato impediscono la fecondazione Se il rapporto ha avuto luogo quando il processo che conduce all’ovulazione è già iniziato, il levonorgestrel non ha effetto, mentre l’ulipristal acetato è in grado di posticipare l’ovulazione di alcuni giorni. Se il processo di impianto è già iniziato (anche se da poco tempo) il farmaco non è efficace. È necessario utilizzare un altro metodo contraccettivo di supporto (ad esempio il preservativo) fino alla comparsa delle mestruazioni e poi tornare ad usare quello consueto. Modalità di prescrizione I preparati progestinici contenenti il principio attivo levonorgestrel non sono soggetti a prescrizione medica (SOP - senza obbligo di prescrizione) per le persone di età pari o superiore a 18 anni, mentre per le minori di 18 anni è obbligatoria la prescrizione medica, da rinnovare di volta in volta (RNR - ricetta non ripetibile) - Determina AIFA 8 ottobre 2020 Norlevo I preparati contenenti il principio attivo ulipristal non sono soggetti a prescrizione medica, né per le maggiorenni né per le minorenni (SOP - senza obbligo di prescrizione, ma non da banco) - Determina AIFA 8 ottobre 2020 Ellaone Effetti collaterali e controindicazioni Si possono riscontrare raramente cefalea, astenia e dolori pelvici I preparati ormonali in generale sono considerati privi di gravi controindicazioni, poiché il tempo di assunzione è molto breve. Contraccezione di emergenza non farmacologica La contraccezione di emergenza non farmacologica si basa sull’uso dello IUD al rame (IUD-Cu, detto anche spirale al rame). Questo IUD non contiene ormoni e può essere utilizzato anche come metodo contraccettivo a lunga durata d’azione. Si tratta dello stesso dispositivo, che assume la connotazione di "contraccettivo di emergenza" quando viene applicato in utero, il più presto possibile, dopo un rapporto sessuale non protetto. Entro 48 ore dal rapporto può evitare l’insorgenza del 99% delle gravidanze.Lo IUD al rame agisce riducendo il numero e la motilità degli spermatozoi e impedisce l’impianto dell’ovulo, nel caso venga fecondato, in quanto modifica il rivestimento interno dell’utero (endometrio), rendendolo inadatto alle gravidanze. Da sapere Lo IUD va inserito all'interno dell'utero dal ginecologo. È importante, infatti, che la donna non cerchi di inserirlo o rimuoverlo da sola, sia nel caso lo si usi come contraccettivo a lungo termine sia come contraccettivo di emergenza. In genere lo IUD è sconsigliato alle donne giovani, che non hanno ancora avuto gravidanze, sia perché l'inserimento è più doloroso sia perché sono più frequenti crampi o dolori e, soprattutto, perché un'infiammazione/infezione pelvica potrebbe compromettere gravemente la fertilità della donna. Se si manifestano dolori al ventre, perdite maleodoranti, febbre è necessario consultare il medico/ginecologo. In qualche caso lo IUD può essere espulso spontaneamente. Sono raccomandati controlli periodici dal medico/ginecologo Controindicazioni Infezioni degli organi genitali o forti infiammazioni del collo dell'utero. Mestruazioni particolarmente abbondanti e/o dolorose. Malformazioni dell'apparato genitale. Tumori degli organi genitali. FONTE: https://www.salute.gov.it/portale/donna/dettaglioContenutiDonna.jsp?lingua=italiano&id=4475&area=Salute%20donna&menu=societa Puoi ascoltare l'episodio dedicato a questo argomento sulla pagina del Podcast
- METODI CONTRACCETTIVI: IL DIAFRAMMA
Anche il diaframma fa parte dei metodi contraccettivi barriera come il preservativo maschile. La prima differenza fra i due è che il profilattico viene indossato dall’uomo e il diaframma dalla donna. E’ un metodo che viene poco utilizzato, forse per l’efficacia inferiore rispetto ad esempio al profilattico e alla pillola, dovuta anche all’utilizzo non corretto di questo dispositivo. Esistono anche altri metodi barriera, molto meno utilizzati rispetto al diaframma, o addirittura abbandonati, probabilmente perché la loro efficacia anticoncezionale risulta ancora più bassa: Come si presenta fisicamente il diaframma? E’ una piccola cupola soffice, di solito di silicone, o lattice,con il bordo formato da un anello di materiale ugualmente gommoso ,solo più rigido della cupola, ma sempre comunque flessibile e quindi facilmente piegabile. La prima cosa importante da sapere è che il diaframma deve essere utilizzato con un prodotto spermicida. Da solo infatti non assicura un’ efficacia contraccettiva adeguata. E anche con l’uso abbinato dello spermicida, il tasso di insuccesso si aggira intorno aòll 15-20%.Inoltre, altra cosa molto importante, non protegge dalle malattie sessualmente trasmissibili come invece fa il profilattico. Ma il diaframma è di facile e immediato utilizzo come il preservativo maschile? Non proprio, diciamo che prima avrai bisogno di essere istruita dal medico ginecologo o dall’ostetrica/o per capire come posizionarlo correttamente. Durante la visita, infatti, verrà valutata la tua conformazione interna in modo da stabilire la misura del diaframma giusta per te; dopodichè ti sarà indicata la procedura corretta, a partire dall’applicazione della crema spermicida, poi l’ inserimento e la rimozione. Una volta imparato il meccanismo, sarai in grado di mettere il diaframma da sola. Qui ti spiego a parole il metodo e gli accorgimenti, così puoi già renderti conto se è un contraccettivo che fa per te. Quindi nella pratica come si fa? Innanzi tutto il diaframma può essere posizionato in vagina anche poco prima del rapporto,come si fa con il preservativo maschile, ma ,a differenza di questo,se si vuole, si può inserire anche alcune ore prima del rapporto in modo da non avere interferenze durante l’intimità; L’inserimento consiste in questo: Prima di tutto lava le mani , dopodichè applica lo spermicida sul diaframma Trova una posizione comoda in cui effettuare l'inserimento ; puoi stare sdraiata, accovacciata, con una gamba sollevata ecc. Afferra il bordo del diaframma con due dita, di solito pollice e indice,e piegalo unendo i bordi opposti A questo punto inserisci il diaframma lungo la parete vaginale posteriore spingendolo in profondità, un po’ come si fa con un assorbente interno (sempre che tu ne abbia mai usato uno) Prosegui finché non lo avrai posizionato vicino al collo dell'utero, che è più o meno ad una distanza di 2,5 cm dall'osso pubico. Se la procedura è stata svolta correttamente, il collo dell'utero sarà completamente coperto dal diaframma ,che si troverà collocato nella zona fra la volta vaginale posteriore e la nicchia dell'osso pubico Detto così potrebbe sembrare più difficoltoso di quanto non lo sia nella realtà. Non farti spaventare. Ora arriva l’altra parte bella: cosa si deve fare una volta terminato il rapporto sessuale Dopo il rapporto sessuale, il diaframma deve restare inserito per almeno 6-8 ore , ma non si devono assolutamente superare le 24 ore. Per non ridurre l’efficacia dello spermicida è bene evitare di fare lavande durante queste ore. Nota bene: se dopo il primo rapporto ne segue un’altro , mentre il diaframma è ancora nella sua sede, è necessario utilizzare altro spermicida . Dopo l’uso e trascorse le ore necessarie ,il diaframma può essere tolto e dovrai lavarlo con acqua e sapone neutro, asciugarlo con cura e riporlo in una scatola rigida. Un diaframma può durare da 6 mesi a 2 anni, ma è molto importante controllare ogni volta ,o periodicamente, il diaframma controluce, per assicurarti che la gomma non sia diventata più sottile in alcuni punti o addirittura bucata. Per finire vediamo vantaggi e svantaggi di questo metodo contraccettivo. Vantaggi È un mezzo meccanico che non può interferire con le normali funzioni dell’apparato riproduttivo; Può essere inserito alcune ore prima del rapporto e quindi non interferisce sull’ntimità; La sua presenza è impercettibile sia per l’uomo che per la donna durante il rapporto sessuale; Inconvenienti Bisogna ricordarsi di inserirlo prima del rapporto sessuale; Richiede l’uso abbinato di uno spermicida, che può essere controindicato in caso di allergia ai componenti di quest’ultimo, o risultare semplicemente fastidioso e irritante per uno o entrambi i partner. Anche in presenza di malformazioni o malposizioni della vagina o del collo dell’utero ( es.: prolasso uterino, cistocele o rettocele) il diaframma è controindicato e sarà comunicato durante la visita; In caso di infiammazioni vaginali, l’uso del diaframma deve essere sospeso fino alla guarigione. Un ultima raccomandazione che ti faccio è quella di effettuare visite periodiche per verificare se il diaframma che utilizzi è ancora compatibile con la tua conformazione interna. Ad esempio in caso di variazioni di peso superiori a 4-5 kg , oppure dopo un parto vaginale , potresti dover cambiare la misura del diaframma. FONTI: https://www.my-personaltrainer.it/benessere/diaframma-contraccettivo.html https://www.salute.gov.it/portale/donna/dettaglioContenutiDonna.jsp?lingua=italiano&id=4475&area=Salute%20donna&menu=societa Puoi ascoltare l'episodio dedicato a questo argomento sulla pagina del Podcast
- METODI CONTRACCETTIVI IL COITO INTERROTTO
Il coito interrotto fa parte della schiera dei contraccettivi naturali ,perchè non prevede l’utilizzo di dispositivi meccanici o ormonali. Ho voluto dedicare un episodio a parte a questo metodo perché anche se può sembrare di facile e immediato utilizzo, e privo di controindicazioni, in realtà nasconde una serie di rischi spesso sconosciuti o sminuiti . Per questo motivo mi preme che siate ben informati prima di ritrovarvi in situazioni inaspettate. Per iniziare col botto, vi metto davanti la cruda realtà: sappiate che la percentuale di insuccessi di questo metodo è di circa il 20%. che è’ come dire che su 100 coppie che praticano il coito interrotto ,per 20 coppie arriverà una gravidanza inaspettata e in molti casi purtroppo anche indesiderata! Andiamo al sodo e vediamo come funziona: In pratica, durante il rapporto sessuale, l’uomo dovrà ritrarre il pene dalla vagina poco prima di raggiungere l'orgasmo ed eiaculare lontano dai genitali della donna. Dove per lontano si intende distante sia dal canale vaginale,che dai genitali esterni,ossia dal pube e dalle grandi labbra, perché c’è sempre il rischio che lo sperma scivoli in vagina. Si capisce già che è un metodo che nella coppia può essere gestito solo dall’uomo. Solo lui infatti può capire quando sta raggiungendo l’orgasmo e quando è il momento giusto per ritrarre il pene. Richiede grandi abilità? No, ma di base , perché tutto fili liscio è necessario il perfetto autocontrollo di lui, e una certa esperienza, ma in molti casi queste due componenti non sono sufficienti a evitare una gravidanza, perché l’errore ci può stare. Inoltre, e qui fate attenzione perchè quello che sto per dirvi è molto importante e nessuno ci pensa mai. Accade di solito, come ben saprete,che durante la stimolazione iniziale del pene , fuoriesca un liquido trasparente , che è presente,anche poco prima dell'eiaculazione. Si presume anche che questo liquido abbia determinate funzioni: lubrificare per facilitare il rapporto. neutralizzare l’acidità nell’uretra causata dall’urina, proprio per creare un ambiente più favorevole per il passaggio dello sperma modificare l’ambiente vaginale per assicurare la sopravvivenza degli spermatozoi ecco dovete sapere che non di rado anche in questo liquido possono trovarsi spermatozoi attivi che hanno tranquillamente la capacità di fecondare l'ovulo. Ora, gli studi in merito non hanno dimostrato che gli spermatozoi attivi siano sempre presenti in questo liquido, ma non essendo un evento comunque prevedibile, c’è sempre un rischio potenziale ogni volta che avete un rapporto. Senza cadere nel tragico, alla luce di quanto detto finora, la miglior cosa da fare è valutare la situazione in cui vi trovate, e decidere se sia il caso di utilizzare questo metodo o altri più sicuri per evitare una gravidanza. Prima di tutto siete una coppia stabile? Se sì,allora dovreste riflettere su alcune considerazioni guardandovi negli occhi: Non abbiamo in programma di avere bambini,ma se dovesse arrivare una gravidanza inaspettata sarebbe un grande problema? Ci troviamo in una situazione tale per cui saremmo costretti a fare un’interruzione volontaria di gravidanza? Abbiamo comunque in progetto di avere un bambino fra un po’ di tempo, ma se arrivasse ora sarebbe un problema? Non vogliamo avere figli, cosa facciamo se arriva una gravidanza indesiderata? In base alle risposte che vi darete a queste e a molte altre domande che dovreste porvi, capirete se è il caso di utilizzare un metodo contraccettivo così rischioso per gravidanze inaspettate. Difficilmente purtroppo ci si sofferma a riflettere. Infatti nonostante si conoscano i potenziali rischi , questo metodo viene comunque utilizzato da un’altissima percentuale di coppie che non cercano una gravidanza. Per poi ritrovarsi in situazioni in cui la gravidanza era indesiderata e sentirsi costretti a procedere con l’interruzione volontaria di gravidanza. Altrimenti nel caso in cui lei non possa per qualche motivo utilizzare prodotti contenenti ormoni si può passare al preservativo, anche se capisco che in una coppia stabile possa togliere un po’ la poesia e la spontaneità del rapporto. I vantaggi che una coppia vede in questo metodo riguardano principalmente la praticità : E’ immediato, non necessita di nessuna preparazione La sensibilità è al massimo durante il rapporto perché non sono presenti barriere. Non provoca gli effetti collaterali tipici dei contraccettivi ormonali E ovviamente è a costo zero, che soprattutto per le giovani coppie è un aspetto da non sottovalutare ok e su questi punti siamo d’accordo...Ma a quale prezzo? Focalizziamo meglio sui rischi e gli svantaggi: Gravidanze indesiderate ed inattese Malattie sessualmente trasmesse (non protegge da malattie come gonorrea, clamidia, candidosi, tricomoniasi, infezioni erpetiche genitali, HPV, AIDS ecc.)in parole povere non c’è protezione su niente. Ansie e tensioni post-prestazione Stress psicologico e paura di essere incinta Aumento del rischio di pros/tatite e varicocele nell'uomo Da quanto riportato nel manuale " Human sexual inadequacy ", alcuni ricercatori sono convinti che l'utilizzo abituale del coito interrotto possa aumentare il rischio di eiaculazione precoce e disfunzione erettile. Per molte coppie, il coito interrotto interferisce con il piacere e l'intensità dell'amplesso,non ci si sente del tutto liberi dato che il rapporto dev'essere arrestato bruscamente da lui. Per la medesima ragione, il coito interrotto può essere percepito come frustrante e poco gradito, sia dalla donna che dall'uomo stesso.Un’altra cosa fondamentale per non rendere questo metodo ancora più rischioso,alla fine di ogni rapporto sessuale si deve procedere con un'igiene intima accurata, poiché un contatto sessuale immediatamente successivo porterebbe quasi sicuramente ad una gravidanza. Da numerose indagini risulta che la maggior parte delle donne che hanno abortito volontariamente usavano questo metodo. In conclusione , il coito interrotto dovrebbe essere utilizzato solo da coppie stabili per le quali una eventuale gravidanza sia ben accetta. Al contrario è un metodo che non si addice a rapporti occasionali, sia per il rischio di contrarre malattie sessualmente trasmissibili ,che per le alte probabilità di una gravidanza che difficilmente verrebbe accettata di buon grado dai partner. Lo stesso vale per le coppie non consolidate o per quelle consolidate, ma che non desiderano una gravidanza né ora né mai. Quindi il mio grande consiglio è quello di riflettere bene ,avere ben chiara la posizione dell’altro sull’argomento figli , senza dare niente per scontato ,neanche nelle coppie conviventi e durature. Discutere sull’argomento e portare il partner a non prendere alla leggera l’argomento. Ogni metodo contraccettivo ha i suoi pro e i suoi contro e tutto sta nel valutare il male minore per la coppia e singoli individui della coppia. Il metodo contraccettivo ottimale va discusso e deciso insieme, anche con l’aiuto del medico ginecologo. Spero di avervi chiarito le idee, ma se non sono stata abbastanza chiara potete contattarmi quando volete. https://www.my-personaltrainer.it/benessere/coito-interrotto.html#:~:text=Coito%20interrotto%3A%20definizione,-Il%20coito%20interrotto&text=Nel%20tentativo%20di%20evitare%20la,dai%20genitali%20esterni%20della%20donna . 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- METODI CONTRACCETTIVI ELENCO COMPLETO
Mi fa mooolto piacere trovarti qui ad ascoltare il primo episodio sui metodi contraccettivi. E’ un argomento in cui si va sempre un po’ a tentoni ,si sanno le cose per sentito dire. E nel dubbio, che si fa? Si fa senza! Eh no! E’ per questo che sto puntando i riflettori sui metodi contraccettivi. Per non sbagliare ed essere il più aggiornata possibile ho cercato le informazioni sul sito del Ministero della Salute del quale vi lascio il link di riferimento. Riadatterò molto poco il testo, perché è già molto chiaro e sintetico. Inserirò solo ulteriori spiegazioni e commenti personali quando e se sarà necessario. Intanto partiamo con una infarinatura generale suddividendo in 3 macrogruppi l’insieme di tutti i contraccettivi. La classificazione riguarda i momenti in cui vengono utilizzati i vari metodi contraccettivi. Cioè Prima del rapporto sessuale, durante e dopo: Prima del rapporto sessuale Con prima del rapporto intendo che il metodo deve essere già in uso , quindi non si intende appena prima del rapporto (dopo che avrai ascoltato elenco capirai cosa voglio dire) : contraccettivi ormonali (pillola estroprogestinica, pillola con solo progestinico, anello contraccettivo estroprogestinico, cerotto transdermico estroprogestinico, impianto sottocutaneo a rilascio di progestinico) e dispositivi intrauterini IUD ( Intra Uterine Device ) comunemente conosciuti col nome di spirale. Durante il rapporto sessuale Preservativo o condom Diaframma Metodi chimici Spermicidi (in capsule, ovuli, gelatine, creme); metodi naturali (Ogino-Knaus, temperatura basale, Billings, coitus interruptus) che con l’individuazione del periodo fertile nel ciclo mestruale indicano il periodo di astinenza dai rapporti sessuali. Dopo il rapporto sessuale contraccezione di emergenza , che rappresenta una misura occasionale “di emergenza” ,appunto, e non sostituisce un regolare metodo contraccettivo: I metodi chirurgici (sterilizzazione tubarica per la donna e vasectomia per l’uomo) non possono essere considerati metodi contraccettivi perché, ad oggi, la loro reversibilità non è garantita . Ora ti darò una breve descrizione di ogni contraccettivo, ma trovi quella completa nei vari articoli (e relativi episodi), dedicati ad ognuno dei metodi di cui ti ho parlato qui. Contraccettivi ormonali agiscono impedendo l’ovulazione (l’unione dello spermatozoo con l’ovulo). Offrono, inoltre, effetti benefici extracontraccettivi, tra cui la riduzione del rischio dei tumori dell’ovaio e dell’endometrio. Contengono estrogeni e/o progestinici. Dispositivi intrauterini impediscono che gli spermatozoi possano risalire lungo il canale cervicale dell’utero e che possano raggiungere l’ovocita. Sono disponibili due tipologie di IUD: lo IUD ormonale (contenente levonorgestrel, un progestinico) e lo IUD al rame (IUD- Cu). N.B . I contraccettivi ormonali e i dispositivi intrauterini non proteggono dalle infezioni sessualmente trasmesse. Condom (detto anche preservativo o profilattico) e il Diaframma (detto anche preservativo femminile) sono definiti metodi di barriera . Mentre il condom protegge dalle infezioni sessualmente trasmesse e in modo moderatamente efficace dalle gravidanze indesiderate , il diaframma non assicura la medesima garanzia di protezione dalle gravidanze né dalle infezioni a trasmissione sessuale. L’efficacia dei metodi di barriera è legata essenzialmente alla corretta modalità del loro utilizzo. Spermicidi (capsule, ovuli, creme spermicide) non garantiscono, se usati da soli, un’alta protezione da gravidanze indesiderate né da infezioni sessuali; la loro efficacia nella protezione da gravidanze indesiderate aumenta se vengono utilizzati insieme ad altri metodi contraccettivi. Metodi naturali :Il metodo Ogino-Knaus si basa sul calcolo teorico dei giorni potenzialmente fecondi per la donna. La sua efficacia dipende soprattutto dalla regolarità del ciclo mestruale e dalla correttezza del calcolo dei giorni fecondi. Il metodo Billings si basa sull'osservazione e valutazione dell'aspetto del muco cervicale. Anche in questo caso non si tratta di un metodo infallibile perché numerosissimi fattori (infezioni vaginali, alterazioni mestruali, uso di lavande vaginali, stress etc.) possono interferire con la valutazione del muco. Il coitus interruptus consiste nell'immediata e tempestiva interruzione del rapporto sessuale qualche istante prima dell'eiaculazione. Il metodo ha un alto tasso di insuccessi. Contraccezione d'emergenza La cosiddetta "pillola del giorno dopo" può essere di tipo farmacologico o non farmacologico, e può essere utilizzata dopo un rapporto sessuale a rischio. Deve essere usata tempestivamente. Il tipo farmacologico consiste in una compressa, a contenuto ormonale da assumere , entro 3 o 5 giorni a seconda del principio attivo che contiene. Il tipo non farmacologico si basa sull’uso dello IUD al rame, che assume la connotazione di "contraccettivo di emergenza" quando viene applicato in utero, il più presto possibile, dopo un rapporto sessuale non protetto. Entro 48 ore dal rapporto può evitare l’insorgenza del 99% delle gravidanze Ogni metodo contraccettivo presenta caratteristiche proprie, che possono essere adatte per una donna ma non per un’altra. Conoscere i vari metodi contraccettivi è solo il primo passo. Per avere indicazioni corrette sul metodo da adottare è necessario rivolgersi al proprio medico di fiducia/ginecologo o recarsi presso un consultorio familiare. FONTE: https://www.salute.gov.it/portale/donna/dettaglioContenutiDonna.jsp?lingua=italiano&id=4475&area=Salute%20donna&menu=societa Puoi ascoltare l'episodio dedicato a questo argomento sulla pagina del Podcast
- RIPOSARE BENE CON IL PANCIONE
Arriva la sera e sei talmente stanca che non vedi l'ora di fare una bella dormita ? Sì ma poi riesci davvero a dormire bene?? Qui stiamo parlando di vero riposo, non di nottate passate a girare su te stessa senza riuscire a trovare la posizione giusta per te e la tua adorata "round belly" che diventa sempre più pesante. La posizione che NON consiglio è quella supina, cioè a pancia in su, almeno non per lungo tempo, perchè il peso della pancia grava sull'aorta e sulla vena cava, rendendo più difficoltosa la circolazione sanguigna e provocando anche la fastidiosa "smania" alle gambe; senza contare che vengono compressi anche lo stomaco e l'intestino. A proposito di questo, ti consiglio anche di non coricarti a stomaco pieno o dopo l'assunzione di liquidi, per evitare il reflusso gastroesofageo e il senso di pesantezza che contribuisce a rovinare il sonno e non è salutare. Quindi cerca di andare a letto a digestione completata e di far passare almeno 20 minuti dopo aver bevuto. La posizione raccomandata è quella su un fianco, che permette di appoggiare il ventre direttamente sul materasso... ATTENZIONE PERO' !!! Anche in questo caso,sono necessari degli accorgimenti! A meno che tu non abbia veramente un signor materasso con la caratteristica di colmare i vuoti e permettere così la giusta postura della schiena supportando allo stesso tempo il peso del pancione, ti ritroverai con la colonna vertebrale eccessivamente sollecitata per la curvatura che dovrai assumere per poter appoggiare decentemente la pancia sul materasso. Oltre a questo, ma non meno importante, questa posizione richiede di mantenere uno spazio fra le gambe ,che devono essere tenute leggermente piegate, sempre per il discorso della curvatura della colonna. Quali sono quindi gli accorgimenti da prendere per una posizione davvero comoda e salutare?? Hai mai sentito parlare dei CUSCINI PER LA GRAVIDANZA? Non sono altro che cuscini "comodosi" per assumere la giusta postura e dormire finalmente sonni davvero rigeneranti! Sono state create diverse forme, tutte studiate per regalare un morbido sostegno per il ventre materno e per la testa e contemporaneamente fornire lo spessore ottimale che va mantenuto fra le ginocchia. I cuscini per la gravidanza sono molto versatili, perchè una volta che avrai messo al mondo tuo figlio potrai continuare ad utilizzarlo come cuscino per l'allattamento e addirittura come paracolpi nel lettino o come morbido appoggio per il bambino! Ti invito a cliccare se vuoi saperne di più. Questo è un regalo che devi assolutamente farti per il tuo benessere e quello del tuo bambino. Chissà se qualcuno che conosci ha letto questo post e ha pensato di regalartelo!! Oltre a questo cuscino completo ne esistono altri mirati solo allo spessore fra le gambe, che è in ogni caso un accorgimento corretto anche al di fuori di una gravidanza, quindi utilizzabile sempre ; o quelli che mantengono le gambe in posizione sopraelevata rispetto al corpo, per dare sollievo alle gambe appesantite, favorendo così il reflusso venoso accumulato in eccesso.. IMPORTANTE : ti suggerisco di trovare anche qualche momento durante la giornata per distenderti e appoggiare le gambe dritte al muro, in maniera da formare con il tuo corpo un angolo un po' più ampio di 90°, per non arrivare alla sera con un accumulo davvero eccessivo di sangue venoso nelle gambe. Forse fino ad ora non ti sei resa conto di tenere una postura errata, e ti sarai chiesta come mai non riesci a dormire bene. Cerca di mettere in pratica i consigli che ti ho dato e vedrai che andrà mooooolto meglio!

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