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IVG con metodo chirurgico entro 90 giorni (Interruzione Volontaria di Gravidanza )

  • Immagine del redattore: Ostetrica Sere
    Ostetrica Sere
  • 21 mag
  • Tempo di lettura: 13 min

Aggiornamento: 5 lug

Lascia che un petalo di consapevolezza si posi su di te...


Donna afflitta dalla decisione di abortire, mani le puntano il dito e martello del giudice

L'IVG con metodo chirurgico è uno dei due metodi disponibili per l'interruzione volontaria di gravidanza. Oggi capiremo nel particolare cosa succede durante l'intervento. Per una scelta consapevole leggi anche il metodo farmacologico .



Il percorso di IVG in breve

Quando presenterai la richiesta di IVG al tuo medico di fiducia, o presso un Consultorio, ti verranno fornite tutte le indicazioni sul percorso e le informazioni sulle metodiche di esecuzione dell'IVG, farmacologica e chirurgica, e ti sarà rilasciato un documento che certifica il tuo stato di gravidanza e la tua volontà di interromperla.

La certificazione verrà firmata sia da te che dal medico.


Dopo il colloquio, avrai 7 giorni di "pausa" a disposizione per fare le tue considerazioni e contattare la struttura sanitaria per fissare un appuntamento con il medico ginecologo.

All'appuntamento consegnerai il certificato e il medico eseguirà una valutazione clinica attraverso l'anamnesi, la visita e l'ecografia; ti fornirà informazioni dettagliate sui metodi di IVG disponibili e a quel punto potrai scegliere consapevolmente con quale metodo desideri interrompere la gravidanza.

Alla fine della visita dovrai firmare il modulo di consenso informato.

Per i dettagli, leggi "Gravidanza inattesa e aborto volontario (IVG): cosa fare?"

Ricorda sempre che puoi ripensarci fino all'ultimo secondo.


Il metodo chirurgico: panoramica

L'IVG con metodo chirurgico è ancora molto utilizzata, nonostante molte donne, da qualche anno a questa parte, preferiscano eseguire l' IVG con il metodo farmacologico, per il vantaggio di poter svolgere la procedura quasi del tutto in autonomia, sottovalutando, però, gli aspetti negativi legati a questo metodo.


Lo svuotamento della cavità uterina con procedura strumentale viene utilizzata anche in associazione al metodo farmacologico, quando l'aborto risulta incompleto.

Esistono anche situazioni per cui l'IVG chirurgica resta l'unica opzione, a causa di controindicazioni all'IVG farmacologica, o perchè il limite dei giorni è stato superato (ti ricordo che per il metodo farmacologico il limite è di 63 giorni, 9 settimane).


L'aborto volontario con metodo chirurgico può essere eseguito esclusivamente in una struttura sanitaria idonea, pubblica o privata, entro 90 giorni di gestazione (12 settimane + 6 giorni), contando dal primo giorno dell'ultima mestruazione.

L'intervento viene eseguito in anestesia, in regime di day hospital, e ha una durata media di circa 15 minuti.

La tecnica più utilizzata è l'Isterosuzione, mentre il raschiamento è stato quasi del tutto abbandonato e viene utilizzato in rari casi per aborti oltre le 12 settimane, o difficili per la sola isterosuzione, o in caso l'isterosuzione sia controindicata per qualche motivo.

In assenza di complicazioni, necessita solo di alcune ore di ricovero.


Preospedalizzazione


L’intervento chirurgico prevede un pre-ricovero, o preospedalizzazione, per il quale ti verrà fissato un appuntamento il giorno della visita,


ll giorno della preospedalizzazione, dovrai presentarti a digiuno, per eseguire gli esami del sangue, l’elettrocardiogramma e la visita anestesiologica.

Di solito serve una mattinata intera per fare tutto.


Ricorda di portare sempre un documento d'identità valido, la tessera sanitaria, e qualsiasi documentazione ti abbiano rilasciato nei giorni precedenti e eventuali esiti di esami recenti.

Se sei minorenne (non hai compiuto 18 anni) dovranno essere presenti entrambi i genitori (o uno solo munito di delega dell'altro genitore), oppure, in caso tu sia autorizzata dal Tribunale dei minori, puoi presentarti al pre-ricovero anche da sola.


Potrai discutere anche di contraccezione, come l'inserimento della spirale, che potrà avvenire alla fine dell'intervento.


Preferisci essere cosciente o no durante l'intervento?

Tieni presente che dopo un'anestesia locale e/o sedazione cosciente, dovrai restare sotto osservazione, dopo l'intervento, per circa 30 minuti.

Nel caso di sedazione non cosciente e anestesia generale, il periodo di osservazione sarà maggiore e prima della dimissione sarà valutato il tuo stato di salute.


Hai la possibilità di scegliere il tipo di anestesia per il tuo intervento.

Durante la visita anestesiologica, l'anestesista valuterò la tua storia clinica e ti illustrerà le opzioni disponibili per l'anestesia (solitamente sedazione profonda e in alcuni casi l'anestesia locale).

Potrai scegliere in base al tuo: 

  • Livello di ansia o paura del dolore.

  • Desiderio di un recupero più rapido 

  • Esperienze anestesiologiche passate. 


La tua scelta conta, ma sarà l'anestesista a stabilire se il tipo di anestesia che preferisci è davvero adatto al tuo caso.

I limiti riguardano l'urgenza, i fattori di rischio e le linee guida della struttura:


  • Condizioni di urgenza: In caso di emorragia severa, si procede immediatamente con la tecnica più rapida e sicura per stabilizzare la paziente.

  • Fattori di rischio medici: Presenza di forte obesità, grave reflusso gastroesofageo, anomalie delle vie aeree o patologie cardiache/respiratorie croniche possono rendere l'anestesia generale obbligatoria o, al contrario, controindicata rispetto a una sedazione.

  • Linee guida della struttura: Alcuni ospedali o cliniche hanno protocolli standardizzati per la chirurgia ambulatoriale.


L'anestesista confermerà la procedura che avete concordato e firmerete il consenso informato

Per motivi organizzativi della struttura, una volta entrata in sala operatoria non potrai cambiare la tua decisione, a meno che non insorgano complicanze all'ultimo minuto.


In questo paragrafo espandibile puoi conoscere in anticipo tutte le tipologie di anestesia

Ecco una panoramica dei tipi di anestesia a disposizione, così avrai già un'idea:


Anestesia locale

Iniezione di anestetici intorno al collo dell'utero (blocco paracervicale), o direttamente nel collo dell'utero (intracervicale)


Sedazione “minima”

Può accompagnare l'anestesia locale.

Ansiolitici per bocca, 30-60 minuti prima della procedura

Eseguita dall’operatore/trice che pratica l’intervento, e che può essere associata a sedazione cosciente


Effetti

  • Riduce l’ansia prima e durante la procedura.

  • Non ha effetto sul dolore.

  • Sarai cosciente e potrai rispondere alle domande.

  • Non ha effetti sulle vie respiratorie, la ventilazione e l'apparato cardiovascolare.



Sedazione cosciente

Combinazione di analgesici e ansiolitici.

Deve essere fatta da personale sanitario formato in tecniche BLS/ALS

Viene assicurato un adeguato controllo del dolore, ma viene evitata la sedazione eccessiva con perdita di coscienza.


Effetti

  • Riduce l’ansia prima e durante la procedura

  • Riduce il dolore

  • Sopore, ma risposta normale allo stimolo verbale o tattile

  • No ha effetti su vie respiratorie, ventilazione, apparato cardiovascolare

  • Monitoraggio ogni 3-5 minuti.

  • Ossigeno supplementare



Sedazione non cosciente (profonda)

Può essere eseguita solo in presenza di un/una anestesista.

Dose iniziale di ansiolitico seguita da una combinazione di analgesici.


Prima dell’intervento 

È necessaria una valutazione anestesiologica preoperatoria


 Devono passare almeno:

 2 ore da quando, e se, hai bevuto liquidi chiari 

 6 ore dall’ultimo pasto leggero 

 8 ore dall’ultimo pasto grasso o con carne


Effetti

  • Ansia e dolore sono ben controllati.

  • Potresti percepire gli stimoli dolorosi ripetuti .

  • Sarai addormentata.

  • .Possono essere necessari posizionamento adeguato e supporto ventilatorio

  • La funzione cardiovascolare viene mantenuta

  • Monitoraggio continuo delle funzioni vitali

  • Ossigeno supplementare



Anestesia generale

È necessaria la presenza dell’anestesista.

Richiede sempre un controllo delle vie aeree con maschere laringee e/o intubazione.

 Presenta un rischio aumentato di complicazioni anestesiologiche.


 Prima dell’intervento

 È necessaria una valutazione anestesiologica preoperatoria 


 Devono passare almeno:

 2 ore da quando, e se, hai bevuto liquidi chiari 

 6 ore dall’ultimo pasto leggero 

 8 ore dall’ultimo pasto grasso o con carne


Effetti

  • Ansia e dolore sono ben controllati

  • Amnesia, analgesia, rilassamento muscolare

  • Supporto ventilatorio

  • Può essere necessario supporto cardiovascolare

  • Monitoraggio continuo delle funzioni vitali

  • Ossigeno supplementare


L’OMS raccomanda di NON utilizzare di routine l’anestesia generale, per i maggiori rischi nella gestione e le complicanze.


Il giorno dell'intervento


Il giorno dell'intervento dovrai essere a digiuno da 6 ore da cibi solidi

e da 2 ore dai liquidi chiari, soprattutto in caso di sedazione profonda.


Non utilizzare:

  • lenti a contatto;

  • smalto e trucco;

  • togli eventuali protesi dentarie mobili;

  • oggetti metallici (anelli, orecchini, piercing).


  • Accettazione;


  • Parametri vitali: pressione arteriosa, frequenza cardiaca e temperatura;


  • Ago cannula: servirà come accesso venoso per la somministrazione di farmaci e dell'anestesia;


  • Profilassi antibiotica : ti viene somministrata una dose di antibiotico poco prima, o durante, l'intervento, per ridurre il rischio di complicazioni infettive dopo l’IVG chirurgica.


  • Prostaglandine (Misoprostolo) : se non presenti controindicazioni, ti vengono somministrate 400 mcg di un analogo delle prostaglandine (Misoprostolo), sottoforma di compresse.

    I tempi variano in base alla via di somministrazione:

    1-2 ore prima dell’intervento se per via sublinguale

     2-3 ore prima dell’intervento, se per via vaginale o buccale.


    Le prostaglandine facilitano la dilatazione del collo dell'utero (cervical priming o cervical ripening), rendendolo più morbido, e allo stesso tempo scatenano le contrazioni, favorendo il distacco degli annessi dell'embrione, in modo da rendere meno traumatica l'aspirazione del contenuto uterino.


    L'utilizzo delle prostaglandine, quindi, riduce il rischio di lacerazioni cervicali, perforazioni dell'utero e aborto incompleto.

    Per contro, a seguito della somministrazione, accuserai dei dolori all'addome, dovuti alle contrazioni. In questa fase possono essere utilizzati degli antidolorifici, come l'ibuprofene.


    Qualunque sintomo dovessi accusare, fallo presente al personale della struttura.


    Se hai controindicazioni alla somministrazione del Misoprostolo, la dilatazione del collo dell'utero avverrà solo per via strumentale con i dilatatori di Hegar all'inizio dell'intervento, salvo casi in cui si utilizzano i dilatatori osmotici (più usati nell'induzione del travaglio)


  • Attesa:  il tempo necessario perché le prostaglandine abbiano effetto, da 1 a 3 ore, in base alla via di somministrazione

  • In caso tu abbia scelto la sedazione leggera con ansiolitico, ti verrà somministrato per bocca 30-60 minuti prima di entrare in sala operatoria


  • Entri in sala operatoria

La scelta dell'anestesia l'avrai fatta durante il colloquio con l'anestesista, il giorno della preospedalizzazione, una volta in sala operatoria


 Lo svuotamento strumentale dell'utero per l'interruzione di gravidanza può essere fatto sfruttando due metodiche singolarmente o in maniera complementare: 

-Aspirazione (o isterosuzione), eventualmente seguita da raschiamento se necessario.

-Raschiamento, chiamato anche D&C, dilatazione e curettage ).

Curette strumento chirurgico per il raschiamento nell'aborto
Curette per raschiamento (Manuale di ginecologia e Ostetricia di Pescetto e collab.

Una procedura che prevede l'utilizzo di uno strumento noto come "curette" (vedi figura a fianco), grazie al quale è possibile raschiare delicatamente il rivestimento uterino per asportare ciò che non è stato possibile rimuovere con l'aspirazione. metodica utilizzata ormai solo in casi particolari o in alcune cliniche che ancora non si sono adeguate alle nuove linee guida. È molto più rischioso dell'isterosuzione.



Cosa succede in sala operatoria?


  • Verrai fatta accomodare sul lettino operatorio, strutturato per la posizione ginecologica (o posizione litotomica), dotato di gambali per appoggiare le gambe.


  • Avviene la disinfezione;


  • Il medico ginecologo che eseguirà l'intervento ti visita per avere un'idea chiara della posizione, della flessione e delle dimensioni del tuo utero.


  • Applica uno speculum (o due valve vaginali) per esporre la cervice;


  • Se hai scelto l'anestesia locale, il medico praticherà le iniezioni di anestetico direttamente sul collo dell'utero, e se avevi deciso di associare la sedazione, ti verrà iniettato l'analgesico attraverso l'ago cannula precedentemente inserito.

    Se avevi scelto l'anestesia generale ti saranno iniettati gli anestetici e sarà necessario il monitoraggio e l'intubazione ( leggi il paragrafo espandibile  Tipi di anestesia per IVG chirurgica)


  • Inizieranno le manovre chirurgiche solo quando non percepirai dolore (in caso di anestesia locale, associata o meno a sedazione), o finchè non sarai addormentata (in caso di sedazione profonda o anestesia generale);



La dilatazione

Curette, strumento chirurgico per raschiamento
Pinze ad anelli (imm. da Manuale di Ginecologia e Ostetricia, di Pescetto e collab.)

A questo punto non dovresti sentire alcun dolore, ma continuerai a percepire il tatto. In caso tu senta dolore, fallo presente al medico.


Vengono utilizzate le pinze da collo (pinze ad anelli, vedi figura a fianco) per esercitare una leggera trazione della cervice, e procedere con la dilatazione.



Per permettere il passaggio della cannula di aspirazione per l'isterosuzione, il medico utilizza i dilatatori di Hegar: piccoli cilindri di acciaio, lisci e con la punta arrotondata, simili a sottili candele(vedi immaginealcune cliniche utilizzano i dilatatori monouso in plastica).


dilatatori di hegar
Dilatatori di Hegar 

Se le settimane di gestazione sono molto basse, a volte non serve dilatare il collo dell'utero manualmente prima dell'isterosuzione; saranno sufficienti le prostaglandine ( se si ritengono necessarie) che lo avranno già reso più morbido per l'introduzione della cannula di aspirazione.

Di solito, fino a 8 settimane di gestazione viene utilizzata l’isterosuzione senza dilatazione della cervice (soprattutto se hai già avuto almeno un parto vaginale).

Da 8 a 12 settimane, viene in genere eseguita anche la dilatazione.


In caso vengano utilizzati, i dilatatori di Hegar saranno inseriti uno alla volta, partendo dal più piccolo, per allargare il canale in modo millimetrico e fluido per ottenere una dilatazione molto graduale e non traumatica della cervice.

Sono calibrati con diametro crescente di mezzo millimetro in mezzo millimetro, di solito da 2mm a 30mm, e vengono inseriti in sequenza, togliendo il precedente e inserendo il successivo, fino ad arrivare al numero corrispondente o di 1-2 millimetri inferiore alle settimane di gravidanza.


Ad esempio:

se sei di 8 settimane, il medico dilaterà la cervice fino al numero 7 o 8 (7-8 mm).

  • Se è a 10 settimane, utilizzerà progressivamente i dilatatori fino ad arrivare al numero 9 o 10 (9-10 mm).

  • Se è a 12 settimane, arriverà intorno al numero 10 o 11.


Perché si usa questa proporzione?

Più la gravidanza è avanti, più il contenuto dell'utero è grande, e di conseguenza serve una cannula di aspirazione leggermente più larga per svuotarlo in modo sicuro e senza problemi. Al contrario, nelle primissime settimane (es. 5 o 6 settimane), i tessuti sono così piccoli che il ginecologo userà una cannula sottilissima e la dilatazione con i cilindri di Hegar sarà minima o a volte persino non necessaria (specie se hai già avuto figli).


Isterosuzione

Subito dopo la dilatazione, il medico inserisce un piccolo tubicino di plastica flessibile e trasparente, con la punta arrotondata, chiamato cannula di Karman.

La misura della cannula viene scelta in base all'età gestazionale, e corrisponderà più o meno alla misura dell'ultimo dilatatore utilizzato.

La cannula viene collegata a un dispositivo di aspirazione delicato, chiamato "isterosuttore", di solito elettrico, ma esiste anche la versione manuale.


Una volta inserita, viete attivato l'isterosuttore e, durante l'aspirazione, la cannula viene ruotata dolcemente, di 180°, in senso orario e in senso antiorario.

Nel giro di pochissimi minuti (circa 3-5), il contenuto uterino viene rimosso in modo sicuro.

Alla fine il medico eseguirà un'ecografia per controllare che non siano rimasti nell'utero resti dell'embrione.

Se fossero presenti, per prevenire un'infezione, è possibile completare l'intervento di nuovo per aspirazione, o mediante raschiamento.

Entro il primo trimestre di gestazione, l'aborto chirurgico è piuttosto sicuro ed efficace.

Sono stai registrati circa il 2% e il 3% di casi con complicanze.

La maggior parte riguardano complicazioni non gravi:

  • dolore

  • sanguinamento

  • infezioni

  • complicazioni legate all’anestesia;


Le complicazioni gravi sono molto più rare e sono:

  • emorragie più frequente a seguito di raschiamento (0,7%) rispetto all’isterosuzione (0,2%)

  • perforazione uterina

  • lesioni agli organi pelvici (soprattutto vescica e intestino)

  • lacerazioni della cervice

  • coagulazione intravascolareL’emorragia è risultata più frequente a seguito di raschiamento (0,7%) rispetto all’isterosuzione (0,2%)

Al termine dell'intervento, se richiesto durante la preospedalizzazione e se il medico non rileva problemi, è possibile inserire un dispositivo intrauterino contraccettivo, la spirale IUD, allo scopo di prevenire future gravidanze non desiderate.

Al termine dell'intervento, resterai sotto osservazione da un minimo di 30 minuti fino a qualche ora, in base al tipo di anestesia e al tuo stato di salute.

Monitoraggio del dolore: il personale sanitario si occuperà di osservare le perdite di sangue post-intervento e si informerà sul grado di dolore che accusi, e in caso tu ne senta il bisogno provvederà a somministrarti un antidolorifico.

Tieni presente che il dolore è simile a quello di una mestruazione.


Puoi mangiare? Meglio di no, soprattutto se l'intervento era in anestesia generale. Segui comunque le indicazioni del medico.

Prima di lasciare la struttura, il personale sanitario si assicurerà che tu riesca ad

urinare spontaneamente e non sia presente una forte emorragia; sono criteri obbligatori che i medici controllano per poterti firmare le dimissioni.


Cosa ti consegneranno al momento della dimissione?


  • Lettera di dimissione: è il lascia-passre per tornare a casa, ti sarà consegnata la relazione medica con la descrizione dell'intervento.

  • Prescrizioni mediche: ti verranno indicate eventuali terapie da seguire a casa (antibiotici, antidolorifici, o terapia contraccettiva).

  • Prenotazione controllo: Verrà fissato l'appuntamento per la visita di controllo (dopo circa 15-20 giorni).

  • Ritorno a casa: Puoi tornare a casa, ma dovresti essere accompagnata da una persona adulta, soprattutto dopo la sedazione profonda o l'anestesia generale; ma, anche in caso di somministrazione di ansiolitici, non è consigliato guidare. Senza contare che potresti non sentirti bene a causa dell'intervento stesso.

Una volta a casa, dalla sera stessa o dal giorno successivo, puoi tranquillamente tornare a mangiare in modo del tutto normale.

Alcune raccomandazioni:

  • È meglio la doccia piuttosto che l'immersione nella vasca., c'è meno rischio di infezione.

  • Non fare lavande vaginali interne

  • Non usare assorbenti interni.

  • Cerca di riposare più che puoi

  • Evita i rapporti sessuali penetrativi, almeno fino alla vista di controllo, dopo 14-21 giorni, quando il medico ti avrà dato il via libera e sarà in atto un metodo contraccettivo.


Ricorda : l'utero deve aver il tempo di tornare alla normalità e poiché la cervice resta leggermente dilatata nei giorni seguenti all'intervento, sei esposta a un maggior rischio di infezioni.


Il controllo post IVG non è obbligatorio, ma è fortemente raccomandato per avere la certezza che non siano rimasti piccoli frammenti di tessuto placentare o embrionale all'interno dell'utero.


Quindi anche se ti senti bene e le perdite sono finite, la visita di controllo dopo 2-3 settimane non è una semplice formalità burocratica, ma è l'unico modo che hai per avere la certezza che il tuo utero sia pulito e in salute, azzerando il rischio di complicanze o infezioni tardive.

L'esame che viene sempre eseguito è il dosaggio delle beta-hCG, con un prelievo ematico o dalle urine, associato ad un'ecografia transvaginale per verificare l’assenza del sacco gestazionale e confermare il successo della procedura.

Durante la visita, se non hai già inserito la spirale contraccettiva alla fine dell'intervento, potrai informarti su come e quale metodo contraccettivo

iniziare ad usare. Ogni metodo ha tempi e modi diversi.

Puoi approfondire il tema contraccezione nella sezione in basso Per le più curiose , al paragrafo espandibile "Contraccezione post-IVG " e in futuro nell'articolo dedicato.

 

La percentuale d’insuccesso del metodo è quasi nulla (0,3% contro 5% dell’IVG farmacologica), ma è importante ricordare che alcune IVG farmacologiche “incomplete” dovranno essere “terminate” in modo chirurgico. Come dopo un parto, nei giorni successivi all’intervento, vedrai le perdite di sangue, simili alle mestruazioni, ma se dovessero risultare eccessivamente abbondanti, o tu avverta forte dolore all'addome, rivolgiti alla struttura dove si è svolta l'IVG, per escludere complicanze e infezioni.


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Cosa sono i Liquidi Chiari?

I liquidi chiari sono tutte quelle bevande trasparenti che non contengono residui solidi, particelle, grassi o latte.

I liquidi chiari sono gli unici che si possono assumere fino a 2 ore prima dell'intervento

(salvo diversa indicazione del medico). 


Quali sono i liquidi chiari

  • Acqua naturale (o frizzante).

  • Tè o camomilla (filtrati, senza aggiunta di latte).

  • Caffè nero d'orzo o espresso (senza un goccio di latte o panna).

  • Succhi di frutta senza polpa (es. succo di mela limpido o succo d'uva bianca, l'importante è che siano trasparenti e non torbidi).

  • Brodo vegetale o di carne chiarificato (perfettamente filtrato, privo di grasso o pezzetti). [2]

Nota: possono essere zuccherati o dolcificati.


Quali NON sono liquidi chiari (richiedono almeno 6 ore di digiuno)

  • Latte (anche vegetale come soia, avena, mandorla) e cappuccino.

  • Succhi di frutta con polpa (es. succo di pera, pesca, spremuta d'arancia non filtrata).

  • Frullati, centrifugati densi o yogurt da bere.

  • Bevande alcoliche.

Se ti va, lascia il tuo commento qua sotto e una valutazione, grazie.



immagine di copertina della rubrica "RACCONTAMI LA TUA STORIA"

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