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Metodi Contraccettivi: la Spirale contraccettiva o I.U.D.

  • Immagine del redattore: Ostetrica Sere
    Ostetrica Sere
  • 7 giorni fa
  • Tempo di lettura: 8 min

Aggiornamento: 3 giorni fa

Lascia che un petalo di consapevolezza si posi su di te...


Due dispositivi IUD contraccettivi

Forse la conosci solo con il nome di spirale contraccettiva o spirale anticoncezionale, ma in gergo scientifico, si usa la sigla

I.U.D. dall'inglese Intra-Uterine Device, che tradotto in italiano diventa dispositivo intrauterino. Vediamo di cosa si tratta.


La spirale o I.U.D. è un metodo contraccettivo meccanico, con un'elevata efficacia anticoncezionale che deve essere inserito all'interno dell'utero dal medico ginecologo.



Principali caratteristiche della spirale (I.U.D.)


  • Reversibile

  • Molto efficace oltre il 99%

  • Lunga durata d'azione (3-5 anni)

  • NON protegge dalle malattie sessualmente trasmissibili

  • Impiantabile a livello dell'utero

  • 2 tipologie: ormonale e al rame.

  • Dev'essere inserita dal medico ginecologo

  • La spirale al rame può essere utilizzata anche come contraccettivo d'emergenza, come la pillola del giorno dopo, ma senza ormoni.



Potrebbe fare al caso tuo se...


In generale


  • Hai già avuto almeno una gravidanza (anche se oggi esistono modelli più piccoli, adatti anche a chi non ha mai partorito)

  • Cerchi la massima efficacia senza pensieri: protegge dai 3 ai 10 anni (a seconda del modello). 

  • Se desideri una contraccezione reversibile: la fertilità ritorna ai livelli normali immediatamente dopo la rimozione. 


In particolare


  Spirale Ormonale


  • Hai un flusso mestruale molto abbondante (menorragia) o

    doloroso (dismenorrea) :

    riduce drasticamente il flusso e i crampi mestruali.

  • Sei in perimenopausa: aiuta a gestire i flussi caotici e abbondanti tipici di questa fase.

  • Non puoi assumere estrogeni: a differenza della pillola combinata, non contiene estrogeni, quindi è adatta a chi soffre di rischio trombotico o allatta. 


Spirale al Rame


  • Se desideri,o devi, evitare qualsiasi ormone: hai già avuto effetti collaterali, o hai controindicazioni agli ormoni.

  • Hai il flusso mestruale normale e poco o per niente doloroso: poiché il rame può aumentare leggermente il flusso, è perfetta per chi parte già da una situazione di mestruazioni scarse. 

  • Vuoi usare una contraccezione di emergenza senza ormoni: lo IUD al rame può essere inserito entro 5 giorni da un rapporto a rischio come alternativa ultra-efficace alla pillola del giorno dopo.






Qui vorrei approfondire la conoscenza della spirale nel ruolo di contraccettivo abituale. Abbiamo detto che sono a disposizione due tipologie di I.U.D. : Ormonale e al rame.


i.u.d. ormonale

  • Materiale: plastico

  • Lunghezza: 3-5 cm

  • Forma a T assomiglia molto a una piccolissima ancora.

  • Contiene progesterone (levonorgestrel) all'interno di una membrana semimpermeabile da cui è rivestita

  • Durata: 3-8 anni


Questo dispositivo dovrà essere inserito all’interno della cavità dell’utero dal medico ginecologo e una volta inserito inizierà a rilasciare piccole quantità del progesterone sintetico che contiene.

 A differenza della pillola, di solito non blocca l’ovulazione, ma agisce soprattutto sugli altri due fronti:

  1. Endometrio, il rivestimento interno dell’utero, rendendolo molto sottile e inospitale per un eventuale annidamento di un ovulo fecondato;

  2. Muco cervicale, il muco prodotto dal collo dell’utero, rendendolo molto più denso e vischioso, tanto da impedire il movimento e lo spostamento degli spermatozoi che non riusciranno a raggiungere l’ovulo.


In questo ambiente è molto improbabile che possa avvenire il concepimento.


Un’altra caratteristica della spirale è che è dotata di due fili che sporgono leggermente in vagina. Ti saranno utili per capire se la spirale è ancora posizionata correttamente.

Il ginecologo ti darà indicazioni a riguardo, ma in poche parole dovrai fare caso se senti i fili più corti o più lunghi rispetto a quando ti è stata inserita la spirale e da questo potrai renderti conto se sia sempre posizionata correttamente.

Ti tranquillizzo anche sul fatto che In genere i fili non vengono avvertiti dal partner durante i rapporti, ma nel caso dessero fastidio si può valutare con il ginecologo di tagliarli leggermente più corti.


La protezione da gravidanze indesiderate con lo stesso dispositivo inserito può avere una durata da 3 a 8 anni, a seconda del modello


i.u.d. al Rame


 La spirale al rame ha la stessa forma di quella ormonale, sulla parte verticale è avvolto un filo di puro rame.

Non contiene nessun farmaco e nessun ormone.

La sua efficacia contraccettiva infatti viene svolta proprio dal rame, che attraverso i suoi ioni esercita una vera e propria azione spermicida capace di inibire la motilità degli spermatozoi, e la capacità di fecondare la cellula uovo

Inoltre, come lo iud ormonale, crea un ambiente sfavorevole all'impianto dell'ovulo nell'utero.

Anche per questa spirale l’efficacia è elevatissima,

La cosa interessante della spirale al rame è che può essere utilizzata anche come contraccettivo d'emergenza, come la pillola del giorno dopo.

Per assumere questa funzione, la spirale deve essere inserita il prima possibile e comunque entro cinque giorni dal rapporto sessuale ritenuto a rischio.

Se viene inserita entro 48 ore dal rapporto può evitare l'insorgenza del 99% delle gravidanze (fonte: Ministero della Salute). Per cui è molto efficace.

N.B.: Se vuoi qualche info in più sull’uso dello IUD come contraccettivo d’emergenza puoi ascoltare l’episodio dedicato alla pillola del giorno dopo..



Inserimento


Qual è il momento migliore per inserire la Spirale Anticoncezionale?

L'inserimento della spirale contraccettiva può avvenire in un qualsiasi momento del ciclo mestruale, ma i ginecologi preferiscono eseguirlo durante le mestruazioni, per via del collo dell'utero che risulta più morbido e dilatato.


Come si mette?

Per stabilire la tua idoneità all’inserimento dello IUD , prima di tutto dovrai sottoporti a una visita ginecologica accurata, attraverso la quale il medico farà l’anamnesi completa e un test di gravidanza, per accertarsi che tu non sia incinta e alcuni test , fra cui il PAP-test, per escludere eventuali infezioni. Infine procederà all’ecografia interna per stabilire il tipo di spirale più adatto a te.

A questo punto, se non ci sono controindicazioni si può procedere all’inserimento del dispositivo.

E’ una procedura ambulatoriale che si svolge in tempi brevi, di solito non più di 15-20 minuti. I vari passaggi sono questi:

  • Il ginecologo ti farà accomodare su un lettino ginecologico, dove assumerai la stessa posizione che si usa per eseguire il Pap-test;

  • Dopodiché inserirà lo speculum, in vagina e utilizzerà una soluzione antisettica, per pulire il canale cervicale e ridurre al minimo il rischio di infezioni pelviche.

  • La spirale, è conservata all’interno di un tubicino, che il medico spinge prima in vagina, poi in cervice e infine nell'utero.

  • A questo punto la spirale viene espulsa dal tubicino e il ginecologo perfezionerà la posizione del dispositivo in base anche alle caratteristiche del modello usato.


Il primo controllo è consigliato dopo le prime 3-6 settimane dall'applicazione della spirale contraccettiva;

Dopodiché, in genere, i controlli ginecologici vanno eseguiti ogni 6 mesi.


L'inserimento della spirale è doloroso? Cosa si prova davvero

Una delle paure più comuni riguardo alla spirale riguarda il momento dell'inserimento e il dolore ad esso associato. È importante rassicurare le lettrici: nella maggior parte dei casi non si tratta di un dolore insopportabile, ma piuttosto di un fastidio intenso e temporaneo, molto simile ai forti crampi mestruali.

La percezione del dolore è del tutto soggettiva, ma l'esperienza varia molto in base ad alcuni fattori:

  • I primi secondi (Il fastidio principale): il momento più fastidioso dura solo pochi secondi, ovvero quando il ginecologo attraversa il collo dell'utero per posizionare il dispositivo. In quel momento si avverte una sensazione di forte pressione o un crampo acuto.

  • Chi ha già partorito: le donne che hanno già avuto un parto vaginale tendono ad avvertire molto meno fastidio, poiché il canale cervicale è leggermente più pervio.

  • Chi non ha mai avuto figli (Nullipare): l'inserimento è assolutamente possibile anche per loro, ma il fastidio potrebbe essere leggermente più intenso. Per questo motivo, oggi esistono modelli di spirale più piccoli e sottili (sia ormonali che al rame) progettati appositamente per chi non ha mai partorito.

Come ridurre al minimo il fastidio?

I ginecologi utilizzano piccoli accorgimenti per rendere la procedura il più confortevole possibile:

  1. Scegliere il momento giusto: l'inserimento viene consigliato durante i giorni del ciclo mestruale. In questa fase, infatti, il collo dell'utero è naturalmente più morbido e parzialmente dilatato, rendendo il passaggio del dispositivo molto più facile e meno doloroso.

  2. Analgesici preventivi: il medico consiglia spesso di assumere un antidolorifico (come l'ibuprofene) circa un'ora prima dell'appuntamento per prevenire i crampi.

  3. Anestesia locale: nei casi in cui la paziente sia molto ansiosa o abbia una soglia del dolore molto bassa, il ginecologo può applicare un gel anestetico o fare una piccola anestesia locale sul collo dell'utero.

Cosa succede subito dopo?

Una volta terminata la procedura (che richiede in tutto appena 5-10 minuti), è normale avvertire dei leggeri crampi alla pancia per il resto della giornata e avere piccole perdite di sangue (spotting). Riposarsi un paio d'ore e applicare una borsa dell'acqua calda sulla pancia di solito basta a far passare ogni fastidio.



La Spirale potrebbe spostarsi da sola?


In generale accade in pochissimi casi, ma esistono alcuni fattori che potrebbero favorire lo spostamento della spirale:


  • Giovane età (età inferiore ai 20 anni);

  • Nulliparità (non aver avuto figli);

  • Gravidanza o aborto recente (N.B: aborto al secondo trimestre);

  • Fibromi uterini;

  • Dimensioni o forma insolita dell'utero.



Controindicazioni all'utilizzo della Spirale (I.U.D).


Esistono controindicazioni universali all’utilizzo di entrambe le tipologie di I.U.D. e a queste si aggiungono le controindicazioni specifiche per ognuno dei due.


Controindicazioni universali all'uso della Spirale


  • Gravidanza o sospetta tale;

  • Infezione sessualmente trasmessa (IST) al momento dell'inserimento (presenza di vaginite, cervicite ecc.);

  • Malformazioni congenite a carico dell'utero (difficoltà a inserire la spirale);

  • Malattia infiammatoria pelvica acuta;

  • Storia di malattia infiammatoria pelvica (salvo la donna non abbia avuto figli);

  • Neoplasia confermata o sospetto all'utero o alla cervice;

  • Sanguinamento anomalo e a origine sconosciuta dall'utero;

  • Qualsiasi condizioni che favorisce lo sviluppo di infezioni a livello pelvico;

  • Storia di aborto settico o di endometrite post-partum negli ultimi 3 mesi;

  • Ipersensibilità confermata a uno dei componenti del dispositivo;

  • Mancata rimozione di un precedente IUD.



Controindicazioni specifiche per ogni tipologia


  Spirale Ormonale


  • Tumore al seno sospetto o confermato

  • Tutti i tumori sensibili alle fluttuazioni di progesterone;

  • Tumore al fegato maligno o benigno;

  • Insufficienza epatica acuta.

  • Malattie trombotiche attive: trombosi venosa profonda o embolia polmonare in atto.

  • Emicrania con aura: i progestinici richiedono forte cautela in chi soffre di questa forma di cefalea.

  • Infezioni pelviche in corso: Malattia Infiammatoria Pelvica (PID) o endometrite attiva.

  • Allergia al levonorgestrel: o a uno qualsiasi degli eccipienti del dispositivo.

Spirale al Rame


  • Flussi mestruali molto abbondanti (Menorragia): il rame può aumentare l'intensità e la durata del ciclo.

  • Anemia grave: causata o peggiorata dalle mestruazioni molto abbondanti.

  • Dismenorrea grave: forti dolori e crampi durante il ciclo, che lo IUD al rame potrebbe accentuare.

  • Morbo di Wilson: una rara malattia genetica che causa l'accumulo di rame nell'organismo.

  • Allergia al rame: o ai materiali plastici che compongono il supporto dello IUD.

  • Infezioni pelviche in corso: come per la versione ormonale, l'inserimento è vietato in caso di infezioni attive. 



Possibili Effetti collaterali della Spirale Anticoncezionale


  • Infezioni pelviche (di solito, compaiono entro i primi 20 giorni successivi l'inserimento; pertanto, superato questo lasso di tempo, ci si può considerare fuori pericolo);

  • Candida vaginale;

  • Rigetto della spirale o suo spostamento dalla sede corretta;

  • Danno all'utero;

  • Gravidanza in caso di fallimento del metodo


In caso di gravidanza indesiderata nonostante la presenza della spirale di altri rischi, tra cui: gravidanza extrauterina, parto pretermine, infezioni, aborto.


Uso della Spirale dopo una Gravidanza


Dopo una gravidanza, devono essere trascorse almeno 4 settimane dal parto (non ha importanza se il parto è avvenuto naturalmente o con taglio cesareo).In quest'arco temporale dovrai far uso di un contraccettivo alternativo se vuoi essere protetta da una gravidanza indesiderata.


Uso della Spirale dopo un aborto


Trovi un articolo dedicato interamente a questo argomento:



Conclusione

Sia la spirale ormonale che quella alrame, rappresentano una valida scelta per una contraccezione davvero sicura dal punto di vista dell'efficacia anticoncezionale. LLo I.U.D. al rame, in particolare èil sostituto ideale dei contraccettivi ormonali, nel caso in cui non si tolleri l'assunzone di ormoni sintetici sotto nessuna foorma (pillola, anello contraccettivo, impianto sottocutaneo, cerotto contraccettivo).

Lasciati consigliare dal tuo medico ginecologo, lui saprà indirizzarti verso la scelta più adatta a te.



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