Spirale anticoncezionale dopo un aborto: tempi, modalità e tutto quello che c'è da sapere
- Ostetrica Sere

- 3 giorni fa
- Tempo di lettura: 4 min
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Si può inserire la spirale anticoncezionale dopo un aborto?
Affrontare un aborto, che sia spontaneo o una scelta volontaria (IVG), è un momento delicato per il corpo e la mente di una donna. È importante scegliere un metodo contraccettivo sicuro ed efficace: la spirale è indicata in molti casi.
Molte donne si chiedono: è possibile inserire subito la spirale anticoncezionale dopo un aborto? Ci sono differenze tra un aborto spontaneo e uno volontario?
In questo articolo faremo chiarezza, analizzando tempi, controindicazioni e modalità d'inserimento in base al tipo di percorso vissuto.
Aborto spontaneo e volontario: ci sono differenze per la spirale?
Dal punto di vista prettamente clinico e dell'efficacia contraccettiva, non esiste alcuna differenza tra l'inserimento della spirale dopo un aborto spontaneo e dopo un aborto volontario. Le linee guida delle principali organizzazioni sanitarie internazionali, come l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), confermano che la spirale (sia essa ormonale o al rame) è un metodo sicuro, immediato e altamente raccomandato in entrambi i casi.
La vera differenza non risiede nella "causa" dell'interruzione di gravidanza, ma nel metodo con cui l'utero è stato svuotato (chirurgico o farmacologico) e nella presenza di eventuali complicazioni.
1. Spirale dopo Aborto Chirurgico (Volontario o Spontaneo)
Se l'aborto è avvenuto per via chirurgica (tramite isterosuzione o raschiamento, procedure utilizzate sia nell'Interruzione Volontaria di Gravidanza sia in caso di aborto spontaneo incompleto), la gestione della spirale è molto lineare.
Quando si inserisce: Nella maggior parte dei casi, l'inserimento avviene immediatamente durante la stessa seduta operatoria, subito dopo che il medico ha completato lo svuotamento dell'utero e mentre la donna è ancora sotto sedazione o anestesia locale.
I vantaggi: Questa modalità offre una protezione contraccettiva istantanea. Inoltre, dal momento che il collo dell'utero è già parzialmente pervio a causa dell'intervento, l'inserimento della spirale non comporta alcun dolore o fastidio aggiuntivo per la paziente.
Il rischio di espulsione: Sebbene l'inserimento immediato sia sicuro, il rischio che l'utero espella spontaneamente il dispositivo nei giorni successivi è leggermente più alto rispetto a un inserimento standard (a causa delle contrazioni uterine post-intervento). Per questo motivo, è fondamentale eseguire un'ecografia di controllo dopo 4-6 settimane.
2. Spirale dopo Aborto Farmacologico
L'aborto farmacologico (effettuato tramite l'assunzione di specifici farmaci che indicano il distacco e l'espulsione della camera gestazionale) richiede tempi di attesa differenti.
Quando si inserisce: Non è possibile inserire la spirale immediatamente. È necessario attendere che il processo di espulsione sia del tutto completato. Di norma, il ginecologo posiziona il dispositivo durante la visita di controllo (circa 2-4 settimane dopo) o alla comparsa della prima vera mestruazione successiva all'aborto.
Perché bisogna aspettare? Prima dell'inserimento, il medico deve avere la certezza matematica, tramite ecografia, che l'utero sia completamente libero da residui placentari o embrionali e che le sue dimensioni siano tornate alla normalità. Inserire lo IUD in un utero non ancora pulito aumenterebbe drasticamente il rischio di infezioni ed espulsione.
L'unica vera controindicazione: L'Aborto Settico
Esiste una situazione clinica in cui l'uso della spirale è assolutamente vietato nell'immediato: l'aborto settico.
Se l'aborto (spontaneo o volontario) è stato accompagnato da un'infezione dell'utero (caratterizzata da febbre alta, forti dolori pelvici e perdite maleodoranti), l'inserimento della spirale non può essere effettuato. Il ginecologo dovrà prima curare completamente l'infezione con una terapia antibiotica mirata. Solo dopo la totale guarigione e a distanza di qualche mese si potrà valutare il posizionamento del dispositivo.
Quale tipo di spirale(I.U.D.) scegliere dopo un aborto?
La scelta del modello dipende dalle caratteristiche della donna e dalle sue preferenze, concordate sempre con lo specialista:
Spirale Ormonale: Rilascia una piccola quantità di progestinico. È particolarmente indicata per le donne che soffrono di flussi naturalmente molto abbondanti o dolorosi, poiché riduce l'entità delle mestruazioni.
Spirale al Rame : Non contiene ormoni e funge da spermicida naturale. È l'ideale per chi non vuole o non può assumere ormoni, ma richiede un ciclo di partenza leggero, poiché il rame può aumentare l'intensità del flusso.
In ogni caso, la fertilità viene ripristinata immediatamente non appena il dispositivo viene rimosso, permettendo di pianificare una nuova gravidanza nel momento in cui ci si sentirà pronte.
Quando chiamare il medico? I segnali d'allarme nei primi giorni
Dopo l'inserimento della spirale (sia ormonale che al rame), specialmente se avvenuto a seguito di un aborto spontaneo o volontario, è assolutamente normale avvertire dei leggeri crampi alla pancia o notare piccole perdite di sangue (spotting) per i primi giorni o settimane. Il corpo ha semplicemente bisogno di tempo per abituarsi al dispositivo e riprendersi dall'evento.
Tuttavia, esistono alcuni sintomi che non devono essere sottovalutati perché potrebbero indicare un'infezione in corso, uno spostamento o un'espulsione della spirale.
Contatta subito il tuo ginecologo o rivolgiti al medico se nei giorni successivi all'inserimento noti uno di questi segnali:
Febbre o brividi: anche alterazioni leggere (sopra i 37,5°C) senza altri motivi apparenti (come un raffreddore).
Dolore pelvico forte o in peggioramento: crampi addominali acuti che non passano o che aumentano di intensità anziché diminuire, e che non rispondono ai normali antidolorifici.
Perdite vaginali anomale: perdite insolite, dense, di colore giallastro/verdastro o con un odore forte e sgradevole.
Sanguinamento molto abbondante: perdite ematiche emorragiche, molto più intense di una normale mestruazione (ad esempio, se è necessario cambiare l'assorbente ogni ora). [1]
Sensazione di spostamento: se toccando delicatamente l'ingresso della cervice non avverti più i fili di controllo della spirale, o se al contrario senti la parte in plastica rigida del dispositivo che sporge dal collo dell'utero.
Malessere generale intenso: debolezza estrema, vertigini o nausea persistente.
Consiglio
Se qualcosa non ti convince, non aspettare la visita di controllo prevista dopo 4 settimane. Una telefonata preventiva al tuo medico o al consultorio è sempre la scelta più sicura per la tua salute e per la tua serenità

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