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- TOXOPLASMOSI(parte1): Rischi per il feto e Toxo test
Ascolta anche l' Episodio sul Podcast Continuiamo con la saga delle malattie assolutamente da evitare in gravidanza.. Nell' articolo " Vaccini durante la preconcezione " abbiamo parlato di quelle di cui esistono i vaccini , e abbiamo imparato che non tutti i vaccini possono essere somministrati durante la gravidanza, per cui è bene approfittare del periodo preconcezionale per sottoporsi alla vaccinazione. Vi consiglio di leggere anche quell’articolo o ascoltare iol relativo episodio sul podcast se non l’avete fatto. Per l’infezione di cui parliamo oggi , invece, non abbiamo ancora un vaccino. Il microorganismo che la provoca non è un virus , ma un vero e proprio parassita . Sto parlando del toxoplasma gondii , che provoca la Toxoplasmosi. La toxoplasmosi è molto rischiosa per il feto , se contratta in gravidanza. Fra poco entriamo nel particolare Questo tipo di infezione Con il termine zoonosi si intende una qualsiasi malattia infettiva che può essere trasmessa dagli animali all'uomo direttamente o indirettamente.”. Vedete, per fortuna la toxoplasmosi non è contagiosa come le infezioni virali e anche se non abbiamo il vaccino possiamo tranquillamente proteggerci. Come ? Puoi scoprirlo nella parte 2 appena verrà pubblicata : “TOXOPLASMOSI(parte 2): Gatto o non Gatto, questo è il problema” Ho preferito dividere il tema toxoplasmosi in due macro argomenti. In questo parliamo del significato dei vari risultati del toxotest , e di quanti e quali rischi esistono per il feto se si contrae la toxoplasmosi in gravidanza, e come cambia la percentuale di rischio e la prognosi per il feto nei vari trimestri; mentre nella parte due conosceremo meglio questo parassita e capirete che ogni accorgimento che vi darò avrà il suo motivo , tutto per evitarvi comportamenti eccessivi e ansie inutili. Ok? E finalmente daremo un po’ di giustizia ai nostri a-mici. TOXO-TEST Ora mi rivolgo direttamente a te aspirante mamma. Se sei qui immagino che tu non ricordi di aver mai contratto la toxoplasmosi. Lo scoprirai con il toxotest , di cui parliamo fra poco. Magari l’hai già fatto il toxotest e vuoi solo sapere come interptretarlo prima di andare dal ginecologo. Sarai accontetata. In ogni caso, quindi, che tu sappia, potresti anche avere già contratto la toxoplasmosi e a quel punto potresti stare tranquilla in gravidanza,perché saresti immune per tutta la vita, quindi niente ansie e niente accorgimenti per non contrarla durante la gravidanza; ma perché non puoi essere sicura di averla già presa?? L’avresti capito se era quella , no? La toxoplasmosi in realtà non è una malattia con sintomi evidenti e specifici che non ha nessun’altra malattia, anzi i sintomi sono piuttosto lievi e facilmente confondibili con una qualunque influenza : in genere si accusa stanchezza, febbre, mal di testa ,mal di gola, linfonodi ingrossati, sensazione di "ossa rotte", niente di che se il tuo sistema immunitario funziona bene. Com’è il nostro motto in preconcezione?: “ gioca d’anticipo ”. E come puoi giocare d’anticipo con la toxoplasmosi? Con il toxo-test , niente di complicato ; si fa su un campione di sangue con un semplice prelievo , sarà una delle tante provette insieme agli altri esami che farai in preconcezione sul quale si ricercano gli anticorpi IgM e IgG (rispettivamente le immunoglobuline M e le immuglobuline G) Le IgM ci indicano la presenza della malattia in corso, mentre le IgG rappresentano gli anticorpi che proteggono per sempre dalla malattia una volta contratta. Se tu avessi la fortuna di averla già contratta saresti immune per tutta la vita e non dovresti preoccupartene in gravidanza. Anche se i risultati dovrai farli interpretare dal ginecologo te li spiego in maniera semplice, così ti fai un’idea. E più in basso trovi la tabella riassuntiva. Possibili risultati del Toxo-test Se risultano solo le IgM presenti : la malattia è in corso da pochi giorni, quindi sei nella fase acuta. Se risultano invece solo le IgG presenti: la malattia non è in atto, ma è stata comunque contratta in passato e ora sei protetta per sempre dalla toxoplasmosi. ( il risultato sperato) Attenzione che ora si va nel complicato . Se risultano presenti contemporaneamente le IgM e le IgG, non è immediato interpretare il risultato. Per cui si ricorre ad un ulteriore test, chiamato test di avidità delle IgG ,che quantifica nello specifico le immunoglobuline G . In base alla loro quantità infatti si riesce più o meno a capire da quanto tempo è stata contratta la malattia. Questo serve soprattutto se questo risultato esce durante la gravidanza . Per finire, l’ultimo risultato è quello in cui le IgM e le IgG sono entrambe assenti . Ecco questo non è proprio il risultato sperato, perché significa che non c’è la malattia in atto e non c’ è mai stata. In pratica NON SEI PROTETTA. Per cui una volta in gravidanza ,dovrai ripetere il toxotest a partire dal primo controllo (entro 13 settimane+6 ), e lo ripeterai ogni 4-6 settimane in caso di negatività. Tabella risultati del Toxo-test in base alla presenza(+) o all'assenza(-) delle IgM e delle IgG (Creata con Canva da Ostetrica Sere) RISCHIO DI CONTAGIO MADRE-FETO ’Ma ora passiamo alla parte delicata di questo episodio. Inizio subito a parlarvi di quanti e quali rischi corre il feto nel corso della gravidanza se per caso venisse contratta toxoplasmosi dalla madre e venisse trasmessa al feto. Il rischio di trasmissione è più basso quando causerebbe più danni al feto , ed è il primo trimestre. Nelle prime settimane di gestazione , infatti la placenta offre una buona protezione contro il passaggio del Toxoplasma gondii con probabilità del 5-15% ,di trasmissione al feto, ma se il contagio avvenisse potrebbe portare anche all’ interruzione spontanea della gravidanza , altrimenti a idrocefalia o l esioni cerebrali che possono provocare ritardo mentale ed epilessia, oltre che ridotta capacità visiva fino alla cecità . Quindi per fortuna la placenta è più protettiva in questo periodo delicato. Man mano che la gravidanza procede, invece, l e probabilità di trasmissione materna al feto aumentano , perché la placenta diventa meno protettiva e il toxoplasma riesce più facilmente a passare la barriera placentare, fino all’ 80% di probabilità. Nel frattempo, però il feto cresce e diventa più resistente agli effetti dell'infezione, quindi di norma non subisce gli effetti devastanti che si hanno nel primo trimestre, ma in ogni caso difficilmente resterà del tutto incolume, purtroppo. Infatti questi bambini la cui mamma abbia contratto la toxoplasmosi dopo le 16-24 settimane di gestazione appaiono spesso normali alla nascita, ma di solito attraverso indagini strumentali più approfondite si evidenziano alcune anomalie . Diagnosi Toxoplasmosi Congenita: come riconoscerla Per valutare se nelle donne in gravidanza affette da toxoplasmosi c'è stata la trasmissione dell'infezione al feto, sono di aiuto sia l' amniocentesi che l ' ecografia fetale. Il toxo test viene svolto per precauzione ogni 4-6 settimane proprio perché nel caso risultasse positivo, la mamma viene sottoposta subito ad una terapia antibiotica che riduce il rischio di trasmissione dell'infezione al feto e nel caso la trasmissione sia già avvenuta, riduce il rischio di gravi conseguenze per il feto. Sembra che con questo trattamento, almeno il 90% dei bambini che contraggono l'infezione in utero nasca senza sintomi evidenti , anche se viene comunque monitorato nei mesi successivi. RACCOMANDAZIONE Prima di salutarci vi faccio un’ultima raccomandazione: quando andate dal medico e richiedete gli esami preconcezionali, informatevi se il toxo-test è compreso nella lista, altrimenti fatelo (suono tastiera) inserire voi anche se fosse a pagamento, in ogni caso, meglio farlo. Vedrete che sulla richiesta degli esami preconcezionali apparirà il codice di esenzione dal ticket M00, dove 00 indica il periodo preconcezionale, mentre durante la gravidanza viene utilizzato il codice M più la settimana di gestazione. Ascoltate anche il podcast, e seguitemi su Instagram alla pagina @ostetricasere per gli aggiornamenti. Mi trovate ovunque in realtà, ma sono più attiva su instagram. I miei link sono tutti qui su Linktree FONTI: https://www.epicentro.iss.it/toxoplasmosi/ https://www.mypersonaltrainer.it/salute/toxoplasmosi.html#:~:text=Toxoplasma%20gondii%20%C3%A8%20un%20protozoo,costituiti%20da%20una%20sola%20cellula https://www.my-personaltrainer.it/salute/toxo-test-toxoplasmosi-gravidanza.html https://www.izslt.it/toxoplasma-gondii/ Linee guida https://www.epicentro.iss.it/itoss/pdf/LG-Gravidanza-Fisiologica-Parte1_protetto.pdf Puoi ascoltare l' Episodio dedicato a questo argomento sulla pagina del Podcast
- VACCINI DURANTE LA PRECONCEZIONE
Ascolta anche l' Episodio sul Podcast Quando dico che il periodo preconcezionale è una fase cruciale per la ricerca della gravidanza e per la gravidanza stessa, non parlo a vanvera. Spero abbiate letto anche l’articolo sull’ acido folico , o ascoltato il relativo episodio sul podcast, perchè quella è un’altra cosa importantissima da sapere in tempo per partire bene già durante la preconcezione. Perfavore leggetelo o ascoltelo se non l’avete fatto . L’argomento di oggi invece riguarda in prima persona te aspirante mamma; oggi infatti scopriremo quali infezioni sono potenzialmente dannose per il feto e cosa bisogna fare per correre ai ripari. Vi dico subito che è meglio muoversi quanto prima; fra poco capirete perché. Gli esami preconcezionali sono gratuiti, ve ne ho parlato nell’episodio “ cose da fare prima di cercare una gravidanza” e sono gratuiti perché sono stati inseriti fra i cosiddetti LEA. Cosa sono? LEA sta per Livelli Essenziali di Assistenza; in pratica sono prestazioni e servizi che il Servizio sanitario nazionale (SSN) è tenuto a fornire a tutti i cittadini gratuitamente o dietro pagamento di un ticket. E’ un elenco che viene costantemente aggiornato, in base a nuovi dati o nuove scoperte che modificano le linee guida e quindi può capitare che prima un tipo di prestazione sia presente e sia anche gratuita e fra un po’ di tempo non si ritenga più necessaria o essenziale, visto che stiamo parlando livelli essenziali di assistenza. Vi lascio il link del ministero della salute tra le fonti in basso se volete approfondire. Ho puntualizzato sull’aggiornamento dei LEA per un motivo ben preciso: perché di recente, dall’inizio di quest’anno, 2024, anche il rubeo test ha subito una modifica. Il rubeo test è lo screening per rilevare gli anticorpi per la Rosolia. Allora, devi sapere che fino all’anno scorso il rubeo test era sia tra gli esami preconcezionali che fra quelli da fare durante gravidanza. E per la precisione era segnato nel primo trimestre da fare prima possibile e da ripetere se negativ0 nel secondo trimestre entro la 17a settimana. Nel terzo trimestre invece non veniva ripetuto perché la pericolosità per il feto diminuisce dalla 20a settimana. Questo test può rilevare sia gli anticorpi della malattia in corso, con la ricerca e la misurazione delle immunoglobuline M (abbreviato IgM) e le immunoglobuline G ( IgG ) che indicano l’ immunizzazione acquisita con il vaccino o dall’aver contratto l’infezione in passato. Allora qual’è il cambiamento per il rubeo test e perché? Con gli ultimi dati sulla diffusione della rosolia le linee guida sono cambiate perché a quanto pare grazie al vaccino ,la Rosolia nel nostro paese non è più una malattia endemica. Endemica è una Malattia costantemente presente o comunque molto frequente in una popolazione o in un territorio. Invece in Italia abbiamo avuto rarissimi casi negli ultimi anni. Questo salto in avanti ha fatto sì che il rubeo test venga tolto dagli screening da fare durante la gravidanza, in pratica non lo troveremo più sul libretto della gravidanza. Ma attenzione è e sarà ancora presente tra i test gratuiti da fare durante la preconcezione , perché tutto questo non significa che non esista più la Rosolia, per chi non è immunizzato il rischio di contrarla in qualche maniera esiste ancora. Per cui la vaccinazione in epoca preconcezionale per chi non ha anticorpi antirosolia rimane la più efficace strategia preventiva , per evitare di contrarla durante la gravidanza con il rischio di trasmissione materno-fetale. Il test è sempre gratuito e il vaccino pure C’è da dire che non tutti sono come voi che vi state informando prima di cercare la gravidanza, e il vaccino per la rosolia non si può somministrare durante la gravidanza, per cui l’istituto superiore di sanità raccomanda nelle sue linee guida di offrire la vaccinazione anti-rosolia dopo il parto a tutte le donne cosiddette suscettibili di contrarre la malattia,cioè quelle che non possono dimostrare con un documento di aver già ricevuto 2 dosi del vaccino o di aver già contratto la malattia in passato. Ti ho parlato intanto della rosolia per comunicarti le novità sulle linee guida, ma ci sono altre infezioni da tenere d’occhio per la loro pericolosità se trasmesse al feto. Questo episodio parla di vaccini in preconcezione , quindi ti segnalo intanto quelle di cui esiste il vaccino, e che puoi fare solo prima del concepimento, quindi non a gravidanza iniziata. Allora, i vaccini da fare in preconcezione sono morbillo, parotite, rosolia e varicella. Queste infezioni hanno un rischio molto elevato di complicanze per il nascituro,soprattutto se contratta dalla madre nelle prime settimane di gestazione. Per la varicella in particolare se viene contratta verso il termine della gravidanza ,nel periodo pre-parto, il rischio, oltre che per il nascituro, può essere molto grave anche per la madre. Prima di fare il vaccino comunque durante il counceling con medico ginecologo ti verrà chiesto se ricordi di averle già contratte negli anni passati, ma se i ricordi sono vaghi e non sei sicura e soprattutto non hai nessuna documentazione a riguardo, ti viene raccomandato di farli. Anche perché in qualunque caso un vaccino somministrato anche se sei già immune alla malattia non comporta niente, non fa danni: quindi stai tranquilla . L’ unica controindicazione è ,come ti ho detto prima , che questi vaccini non possono essere somministrati in gravidanza , perché contengono i virus vivi attenuati , pero’ il Ministero della Salute ci tiene a sottolineare che, testuali parole sul sito del ministero : “l’effettuazione accidentale della vaccinazione in donne che non sapevano di essere in gravidanza non ha mai fatto registrare un aumento di aborti o malformazioni[...]L’esposizione accidentale della donna in gravidanza alla vaccinazione o l’inizio di una gravidanza entro le quattro settimane successive alla vaccinazione non rappresentano, quindi, indicazioni all’interruzione volontaria di gravidanza “ . Ma come si presentano questi vaccini? Quante dosi sono e quanto bisogna aspettare prima di concepire? Morbillo ,parotite e rosolia sono uniti in un unico vaccino trivalente, detto MPR, mentre la varicella eè a se,ma esiste comunque anche il vaccino quadrivalente che comprende la varicella. In ogni caso possono essere somministrati anche tutti insieme. Le dosi sono 2 a distanza di circa un mese l’una dall’altra ed è necesasario aspettare almeno un mese prima di concepire. Cè un altro vaccino da considerare nel caso tu non l’abbai già fatto da adolescente , ed è il vaccino anti HPV , il papilloma virus, di cui se ti vuoi divertire trovi una serie di articoli qui sul blog e un'altrettanta serie di episodi sul Podcast fra cui anche uno proprio sul vaccino. Ecco, anche questo è un vaccino che non si può fare durante la gravidanza e se vogliamo dirla tutta le dosi sono 3 e distanziate di circa un paio di mesi l’una dall’altra, quindi questo vaccino andrebbe considerato per tempo . L’ Hpv non è risultato ad oggi pericoloso per il feto, Però avendo diverse manifestazioni, anche sottoforma di verruche , magari se si vuole evitare più possibile di contrarlo in gravidanza o che si manifesti in gravidanza, è meglio premunirsi e farlo. Se pensi che la gravidanza sia lontana puoi iniziare a farlo. In ogni caso, anche di questo il Ministero della salute dice così: "eventuale somministrazione accidentale in gravidanza non comporta comunque l’indicazione all’interruzione volontaria della stessa, mentre la vaccinazione dovrà essere sospesa e le successive dosi rimandate sino al completamento della gravidanza." Finisco con l’accenno alle vaccinazioni raccomandate invece durante la gravidanza . E sono quelle contro difterite, tetano, pertosse (dTpa) Il periodo raccomandato per effettuare la vaccinazione è dalla 27a alla 36a settimana di gestazione, meglio sarebbe intorno alla 28a settimana, in modo che vengano prodotti anticorpi a sufficienza e abbiano il tempo di passare attraverso la placenta per raggiungere e proteggere il nascituro. Al di là di una gravidanza il vaccino dTpa ha cadenza decennale , ma per sicurezza viene raccomandato ad ogni gravidanza. Non ti voglio spaventare ma la pertosse se viene contratta dal neonato di solito gli è stata trasmessa dalla madre, e nei primi mesi di vita può essere molto grave o persino mortale Anche l ’influenza stagionale può comportare prematurità e basso peso alla nascita. Quindi ti verrà consigliato anche il vaccino anti influenzale , che si può fare in gravidanza qualsiasi trimestre poiché contiene il virus inattivato. Ok,credo di averti detto tutto, spero sia tutto chiaro. Seguitemi anche su Instagram per gli aggiornamenti. Se intanto avete bisogno di chiarimenti o di farmi qualunque altra domanda contattatemi su whatsapp , oppure lasciate un commento sotto l’articolo. Non tutti vengono informati in tempo durante la preconcezione , a volte perché la gravidanza arriva inaspettatamente e a volte si inizia a cercarla senza pensare di informarsi. Se potete, condividete questi articoli e gli episodi del podcast, grazie. FONTI: https://www.salute.gov.it/portale/vaccinazioni/dettaglioContenutiVaccinazioni.jsp?lingua=italiano&id=4809&area=vaccinazioni&menu=fasce https://www.trovanorme.salute.gov.it/norme/renderPdf.spring?seriegu=SG&datagu=18/03/2017&redaz=17A02015&artp=16&art=1&subart=1&subart1=10&vers=1&prog=001 Puoi ascoltare l'episodio dedicato a questo argomento sulla pagina del Podcast
- ACIDO FOLICO : GIOCA D’ANTICIPO
Ascolta anche l' Episodio sul Podcast Se non avete letto l'articolo "ANNUNCIO IMPORTANTE: NOVITA' E RIVOLUZIONI" vi consiglio di farlo per capire perchè il percorso "I Primi 1000 Giorni" al momento è sospeso. Potete ascoltare anche il relativo episodio sul PODCAST qui sul sito o su qualunque piattaforma. Anche se non sarà un vero e proprio percorso, non vi lascio da soli, perché a partire da oggi pubblicherò articoli e relativi episodi su alcuni dei punti più importanti che mi preme sottolineare e approfondire, e di cui ho solo accennato nell’episodio e nell'articolo “Cose da fare prima di cercare una gravidanza”. Ma torniamo a noi e andiamo subito a conoscere il protagonista di oggi. Se finora lo avete sottovalutato, o non ne sapevate abbastanza, dopo questo episodio prenderete d’assalto la farmacia, o almeno lo spero. Sto parlando dell’acido folico. So che molti di voi hanno poco tempo a disposizione o poca pazienza per leggere a lungo, quindi andrò subito al sodo, perché ci tengo che il concetto arrivi a tutti. L’integrazione di acido folico è fondamentale già a partire dal periodo preconcezionale. Cioè ora. Avete deciso che è il momento giusto per iniziare a cercare una gravidanza ,ecco, in automatico scatta l’assunzione di acido folico soprattutto per te aspirante mamma. Dovresti iniziare ad assumere acido folico, in forma attiva (dopo vi spiego cosa si intende per forma attiva). Ehi aspirante papà dove stai andando? Ho detto soprattutto per l’aspirante mamma, ma vale anche per te sai. Se continui a leggere capirai perché dovresti assumere acido folico anche tu nel periodo preconcezionale . Domanda difficile : quali sono i due elementi che una volta uniti daranno origine al vostro frutto del concepimento? Sono l’ ovocita e lo spermatozoo . Quindi sarà il caso che ci occupiamo prima di tutto della loro salute ? Dobbiamo assicurarci che sia gli ovociti che gli spermatozoi maturino in maniera corretta . E come si fa? Ebbene sappiate che già in questa fase l’acido folico inizia a giocare un ruolo importantissimo. Chi mi segue sa che non riesco a fare affermazioni gratuite, senza spiegare, perché secondo me se capite il meccanismo di base è più facile capire l’importanza di seguire un consiglio e di conseguenza vi impegnerete di più nel farlo. Molto velocemente e semplicemente, nel nostro organismo sono presenti gli amminoacidi essenziali , che assimiliamo attraverso il cibo, e che uniti tra loro formano le proteine. Fra gli amminoacidi essenziali ce n’è uno chiamato metionina. Dalla trasformazione della metionina, deriva un altro amminoacido: l’ omocisteina . L'omocisteina è identificato più come una citotossina, cioè una sostanza che ha effetto tossico sulle cellule. Quindi come avrete intuito il livello di omocisteina va tenuto a bada, in quantità troppo elevate può dare problemi all’organismo e può interferire, state attenti, sul patrimonio genetico dei gameti (cioè la cellula uovo e gli spermatozoi). E chi ci pensa a tenere a bada questo amminoacido citotossico?? Eh sì proprio lui! Il nostro alleato acido folico , che agisce ancora meglio insieme alla vitamina B12 . Questi due paladini della giustizia ,infatti, riducono la concentrazione di omocisteina riconvertendola di nuovo in metionina o in altro; ma non solo, partecipano anche alla divisione cellulare , alla sintesi del Dna, dell’ RNA e delle proteine e sono utili alla formazione dell’emoglobina Nell’uomo , quindi, ascolta bene aspirante papà, l’acido folico, riducendo l’omocisteina, salvaguarda sia le informazioni genetiche contenute nei tuoi spermatozoi , sia la tua fertilità. Infatti sembra che livelli troppo alti di omocisteina possano in qualche modo aumentare la vischiosità del liquido seminale e di conseguenza ridurre la tua fertilità, perché il liquido troppo vischioso può compromettere la motilità degli spermatozoi, poverini. Caro aspirante papà, hai ancora dei dubbi sull’assunzione di acido folico anche per te? Spero proprio di no, anche perché contribuisce anche alla salute generale del tuo organismo. Per quanto riguarda te aspirante mamma , più o meno ci troviamo nella stessa situazione. L’ omocisteina la ritroviamo anche nelle ovaie all’interno dei follicoli che matureranno diventando ovociti. Quindi anche la qualità e la maturazione degli ovociti dipende in gran parte dalla concentrazione di omocisteina e dalle quantità di acido folico e vitamina B12 che riescono a contrastarla. Direi che ora abbiamo la base di partenza: salvaguardare la salute degli ovociti e degli spermatozoi, iniziando ad assumere acido folico durante la preconcezione. Ma poi si smette di assumere acido folico? Allora, a te aspirante papà , una volta avvenuto il concepimento, puoi consultare il tuo medico e stabilire se, come e quando smettere o continuare l’assunzione, in base al tuo stato di salute o a eventuali carenze, ma tutto finalizzato alla tua salute. Per quanto riguarda te, aspirante mamma, il discorso è ben diverso, perché dopo il concepimento, sarai responsabile, oltre che della tua salute, anche di quella del vostro bambino. Per cui ti dico già che è raccomandato dalle linee guida, che le donne in età fertile, che prevedano o non escludano una gravidanza, dovrebbero assumere una quantità aggiuntiva , cioè oltre ai folati che assimili già dal cibo, di 400 microgrammi al giorno (0,4 mg/die) di acido folico , a partire da almeno 1 mese prima del concepimento e fino al terzo mese di gravidanza. Perchè integrare l’acido folico anche nei primi 3 mesi di gestazione? Prima di tutto perché serve a te futura mamma, alla tua salute, dal momento che il tuo fabbisogno di acido folico, come di altre vitamine, in gravidanza aumenterà e devi aggiustare il tiro. Inoltre, viste le proprietà dell’acido folico e della vitamina B12 che ti ho elencato prima, cioè che riducono l’omocisteina , partecipano e favoriscono la divisione cellulare , partecipano alla sintesi del Dna, dell’ RNA e delle proteine e alla formazione dell’emoglobina, di conseguenza avremo un impatto positivo anche, sull’ impianto dell’ovulo fecondato , sull' embriogenesi , cioè la formazione dell’embrione, sulla placentazione , sulla crescita fetale e sullo sviluppo dei suoi organi . Per questo motivo, dagli studi è emerso che l’acido folico contribuisce anche a prevenire i difetti di chiusura del tubo neurale (DTN) che comportano la spina bifida o l ’anencefalia . e probabilmente anche altre malformazioni congenite, come la labio e la patatoschisi e alcuni difetti cardiaci. C’è un po’ di confusione tra folati, acido folico , vitamina B9 , acido folico attivo ecc. Se anche voi non l’avete mai capito, ve lo spiego una volta per tutte, così quando andrete da ginecologo capite di cosa parla. Curiosità : la parola folati deriva dalla parola latina “ folium ”, cioè foglia, solo perché negli anni ’40 furono isolati per la prima volta dalle foglie di spinaci. Con il termine folati si indicano i composti naturalmente presenti negli alimenti, mentre il termine acido folico è riferito alla molecola di sintesi chimica, che troviamo negli integratori vitaminici e negli alimenti fortificati, integratore, legumi, MTHFR,alimenti fortificati, cioè gli alimenti con aggiunta di acido folico e altre vitamine. Sia i folati , che troviamo nel cibo, che l ’acido folico sintetico vengono classificati come vitamina B9. La vitamina B9, che ritroviamo nel cibo, è la forma cosiddetta attiva , perché non richiede trasformazioni per essere assimilata nell’organismo, in termini tecnici si dice che è subito biodisponibile. Mentre l’acido folico necessita prima di biotrasformazioni per agire. Sono stati condotti studi per capire quale acido folico riesce a passare più facilmente la barriera placentare per arrivare all’embrione e al feto, ed è stato dimostrato che i folati , quindi la forma attiva , quella in natura, riescono ad attraversare la placenta molto più facilmente e raggiungeono l’embrione e il feto in concentrazioni maggiori, rispetto all’acido folico sintetico non attivo. Si è concluso, quindi le future mamme dovrebbero assumere acido folico attivo, sotto forma di integratore. L’acido folico attivo viene chiamato con una sigla 5-MTHF , che sta per metiltetraidrofolato. Inoltre, fate attenzione a una cosa, di cui anch’ io sono venuta a conoscenza in questo periodo: alcune persone hanno una mutazione del gene chiamato MTHFR. La mutazione ostacola la conversione dell' omocisteina in metionina , e le persone con questa mutazione potrebbero non riuscire ad assimilare bene l’acido folico normale, mentre l’acido folico in forma attiva sì. Per cui nel dubbio , almeno in gravidanza è meglio integrare in ogni caso con acido folico attivo. In quali alimenti sono contenuti i folati e l'acido folico? Si ricavano soprattutto da fonti vegetali . Vediamo quali. Le principali fonti alimentari di folati s ono le verdure a foglia verde ( spinaci, broccoli, cavolini di Bruxelles, asparagi, lattuga, cime di rapa) ; legumi (f agioli, piselli ), i ceci e cereali integrali , i carciofi , la frutta fresca ( kiwi, fragole, arance, avocado ) e la frutta secca ( mandorle, noci, nocciole, arachidi ) e il lievito di birra . Alcuni cibi di origine animale, come il fegato, le frattaglie e le uova , sono particolarmente ricchi in folati , ma vanno consumati in porzioni limitate e non spesso. In ogni caso le modalità di preparazione degli alimenti possono condizionare l’assorbimento: la bollitura prolungata, per esempio, inattiva gran parte della vitamina B9 che è sensibile al calore, alla luce , all’ aria e all’ acidità . Ricordatevi sempre che il consumo elevato di alcolici impoverisce le riserve di acido folico , che sono soprattutto nel fegato ,e ne altera l’assorbimento , così come l’assunzione di alcuni farmaci , per esempio analgesici quali l’ acido acetilsalicilico , i contraccettivi orali , gli antiacidi. Una riduzione dell’assorbimento di acido folico è dato anche dal diabete mellito tipo 1 ( insulino - dipendente ), dalla celiachia , e da altre patologie. Altra cosa importante è quella di accompagnare l’integrazione di folati con altre vitamine e minerali, come ad esempio le Vitamine B6 e B12 , la vitamina C , la vitamina A e la vitamina D . Tra i minerali, lo Zinco , il Calcio , il Magnesio , lo Iodio . Anche l’integrazione di Ferro è molto importante. Prima di acquistare un integratore chiedi sempre consiglio al tuo ginecologo. Arrivati a questo punto mi auguro che siate riusciti a comprendere bene l’importanza dell’’acido folico nella nostra vita e in quella del vostro futuro bambino ancora prima che sia concepito. Inoltre abbiamo imparato cos’è l’ omocisteina e che la carenza di acido folico nell’organismo può provocare diversi disturbi. Per approfondire, qui in basso trovate tutti i link alle fonti se volete approfondire l’argomento. Con così poco, potete fare davvero tanto. Ora sapete che il livello di omocisteina è un valore da tenere sotto controllo, specie per chi sa di avere le patologie che vi ho elencato. Assumere regolarmente acido folico è una delle azioni più semplici e altrettanto importanti che potete fare per il benessere del vostro bambino e ridurre notevolmente i rischi di cui abbiamo parlato. Seguite anche il PODCAST qui sul sito o sulle altre piattaforme: Spotify Amazon music, Apple podcasts, Goodpods, Youtube e altre. Per qualunque cosa sono a vostra disposizione e potete contattarmi in privato. FONTI: AOGOI https://www.thecircleoflife.it/gravidanza-prevenzione/folati-acido-folico/#collapse0 https://www.epicentro.iss.it/acido-folico/ https://www.vitamindoctor.com/it/mantenersi-sani/avere-figli/uomo https://www.iss.it/malformazioni-congenite/-/asset_publisher/hQSlHEwC5XGJ/content/1-acido-folico-e-folati-cosa-sono Puoi ascoltare l'episodio dedicato a questo argomento sulla pagina del Podcast
- COSE DA FARE PRIMA DI CERCARE UNA GRAVIDANZA
Ascolta anche l' Episodio sul Podcast Oh che bello trovarti qui! O forse dovrei dire trovarVi..sei riuscita a convincere anche il tuo compagno, o marito, a leggere con te questo articolo? Non sarebbe così strano, visto che l’argomento riguarda entrambi. Quindi, avete deciso che è il momento giusto per una gravidanza? Per prima cosa vi faccio i miei complimenti perché non sempre , anzi direi quasi mai, la gravidanza viene programmata e ci si informa sugli esami da fare prima. La maggior parte delle donne , infatti, prenota la visita dal ginecologo quando ha già in mano il test di gravidanza positivo, ma non è esattamente la cosa più saggia da fare. Sarebbe opportuno, invece, prenotare la visita prima di iniziare a cercare la gravidanza per poter intraprendere il percorso di controllo e prevenzione in cui vi guiderà il medico ginecologo. E’ importante che non consideriate questa fase preconcezionale come una perdita di tempo. Dovete sapere innanzitutto che il SSN ha stabilito un protocollo di esami preconcezionali gratuiti mirati a rilevare lo stato di salute della coppia ai fini di un concepimento con maggiori probabilità di successo e di maggiore benessere per madre e nascituro durante la gravidanza. Questo protocollo contiene 4 sezioni : 1. Prestazioni specialistiche per la donna 2. Prestazioni specialistiche per l'uomo 3. prestazioni specialistiche per la coppia 4. Prestazioni specialistiche riservate a coppie che hanno una storia pregressa (dopo due aborti consecutivi o pregresse patologie della gravidanza con morte perinatale, o anamnesi familiare positiva per patologie ereditarie) Vediamo allora in ordine quali sono le fasi che vi porteranno ad una più sicura e consapevole ricerca della gravidanza:1q Programmare una visita dal ginecologo Per prenotare la visita vi servirà l’impegnativa dove il vostro medico di base, specificherà che si tratta di una visita preconcezionale. Durante l’incontro il ginecologo effettuerà una visita più un'ecografia per controllare che l'apparato riproduttivo non presenti ostacoli al concepimento e proseguimento della gestazione, come fibromi o polipi di grosse dimensioni o localizzati in sedi particolari" Nell’ambito della stessa visita il ginecologo farà insieme a voi la ricostruzione dell'anamnesi personale e familiare: in pratica si informerà se esistono patologie che riguardano voi aspiranti genitori o i vostri familiari, che possano rappresentare fattori di rischio di malformazioni genetiche o cromosomiche, oppure se vi siano stati esiti avversi in gravidanze precedenti. In questo modo sarà possibile stabilire se siano necessari o meno ulteriori approfondimenti o un consulto genetico. Effettuare gli esami prescritti Il ginecologo prescrive alcuni esami del sangue, come l'emocromo per individuare carenze di ferro, la glicemia per verificare l'assenza di patologie diabetiche, le transaminasi per escludere patologie epatiche, la creatinemia per le patologie renali; la ricerca degli anticorpi della rosolia, della varicella e della toxoplasmosi rispettivamente con il rubeo-test, ; ad entrambi i partner inoltre chiederà alcuni test infettivologic i per la ricerca di HIV o epatite B e l'identificazione del gruppo sanguigno ". Fare i vaccini necessari Tra gli esami del sangue è compreso il rubeo-test , che consente di sapere se la donna ha già avuto in passato la rosolia, che come saprete è una malattia esantematica tipica dell'infanzia che, una volta contratta, lascia un'immunità permanente ma se si contrae per la prima volta durante la gravidanza , può comportare problemi spesso anche seri ,al nascituro. E’ importante sapere di non avere gli anticorpi per la rosolia, perché ti consentirà di avere il tempo per fare la vaccinazione contro la rosolia. E già un problema sarebbe eliminato Attenzione ! Devi tenere conto che dopo il vaccino, dovrete aspettare almeno tre mesi prima di provare a concepire. Quindi prima farai il rubeo test e prima potrete iniziare la ricerca della gravidanza. Altra malattia esantematica per la quale è possibile vaccinarsi da un po’ di anni a questa parte, è la varicella , che è ugualmente pericolosa se contratta durante la gestazione e ancora più pericolosa per il neonato se contratta in prossimità del parto. Ancora un’altra malattia molto pericolosa se contratta durante la gravidanza è la toxoplasmosi. Infatti il toxo-test rientra nel protocollo degli esami del sangue preconcezionali come il rubeo-test e serve per scoprire se si hanno gli anticorpi contro la toxoplasmosi, che per fortuna una volta contratta, lascia un'immunità permanente come la rosolia e la varicella, ma, come queste, se si contrae durante l'attesa, può interferire con il buon andamento della gravidanza". A differenza della rosolia, per la toxoplasmosi non esiste un vaccino che consenta di immunizzarsi; In questo caso ,quindi, sapere di non averla mai contratta serve semplicemente a portarci ad adottare da subito alcuni accorgimenti . Dato che il responsabile della toxoplasmosi è un parassita e non un virus, sarà sufficiente evitare di venire a contatto con le feci del gatto, non consumare salumi o carni crude e lavare molto molto bene le verdure". Verifica la compatibilità di eventuali cure con la gravidanza Alcune malattie – soprattutto materne, ma talvolta anche paterne - possono influire sul buon andamento della gravidanza e provocare complicanze, determinate dalla patologia stessa o dai farmaci che si assumono per curarla: diabete , ipertensione , malattie della tiroide , asma , depressione, epilessia, non sono incompatibili con la maternità, tuttavia è fondamentale pianificare la gravidanza: ci sono casi in cui la terapia deve essere interrotta, altri in cui occorre rivedere la tipologia o il dosaggio del farmaco ancor prima di provare a concepire.è opportuno informare il medico curante di tutti i farmaci e gli integratori alimentari che si stanno assumendo, per valutare la loro innocuità. Assumi acido folico L'acido folico è il principale integratore del periodo preconcezionale, che deve essere assunto da tutte le donne almeno un mese prima del concepimento e per tutto il primo trimestre , per prevenire difetti a carico del tubo neurale , come la spina bifida . Il dosaggio raccomandato in genere è di 0,4 mg al giorno, ma in casi particolari dovrà essere aumentato: è il caso ad esempio delle donne obese, con diabete insulino-dipendente e nelle future mamme epilettiche, per cui si può arrivare a 5 mg al giorno. Conduci uno stile di vita sano Se fumi dovresti smettere ; dovresti limitare l'alcool e bandire l'uso di droghe di ogni tipo; cercare di raggiungere un peso nella norma, evitando sia l'obesità che il sottopeso (che, per ragioni diverse, espongono a maggiori rischi durante la gravidanza): sono buone regole che valgono sia per la futura mamma che per il futuro papà. E' bene inoltre rivedere la propria alimentazione , che deve essere variegata, equilibrata ed il più sana possibile. Fai attività fisica Essere fisicamente attivi aiuta non solo a tenere il peso sotto controllo ed arrivare alla gravidanza in condizioni fisiche ottimali, ma ha anche effetti positivi sulla fertilità, soprattutto nelle donne obese ed in quelle con problemi di policistosi ovarica. Non devi strafare, basta una camminata a passo veloce, un po' di nuoto , una passeggiata in bici per almeno mezz'ora al giorno. L'importante è la costanza. Fai il pap test e il tampone vaginale Se lo hai fatto da più di un anno , dovrai fare il pap test, per escludere patologie della cervice uterina, e se hai superato i 35 anni, anche una valutazione senologica. Se lo ritiene necessario, il ginecologo eseguirà anche un tampone vaginale per escludere infezioni vaginali come la candida, che possono interferire sia con il concepimento che con il buon esito della gestazione. Verifica la salubrità delle condizioni di lavoro Prima di cercare una gravidanza, bisogna evitare sul posto di lavoro l'esposizione a prodotti chimici, a sostanze tossiche o a situazioni che potrebbero provocare infezioni. Fissa una visita dal dentista Sicuramente vorrai evitare più possibile di ricevere un’anestesia locale dal dentista durante la gravidanza. Per questo è consigliabile inserire tra esami e controlli preconcezionali, anche la visita dal dentista dove potrai curare subito eventuali carie o addirittura scoprire di avere patologie più complesse, come la malattia parodontale cronica (più nota come piorrea) che molti studi mettono in correlazione con alcune complicanze della gravidanza, come aborto precoce o tardivo e basso peso alla nascita, anche perché la parodontite è spesso solo una conseguenza di patologie che nemmeno sappiamo di avere. Quindi è una sorta di campanello d’allarme. Un altro motivo per cui sarebbe meglio curare la bocca prima di una gravidanza, è che, come saprai, l’unico antidolorifico ritenuto sicuro per il feto è il paracetamolo, e nel caso di estrazione di denti o carie dolorose potrebbe non essere efficace a calmare il dolore Qui devo aprire una parentesi : nove mesi di gravidanza sono lunghi e potrebbe capitare che nonostante la visita preconcezionale dal dentista, tu possa avere nuovamente bisogno di lui durante la gestazione. Anche perché spesso subentrano problematiche ai denti o alle gengive proprio a causa dei cambiamenti ormonali .Per questo anche durante la gravidanza non bisogna assolutamente saltare i controlli abituali o, addirittura, evitare di andare nel caso in cui ci si accorga di avere un problema o un disturbo. In ogni caso, i medici consigliano di aspettare il secondo trimestre per fare la visita, anche se dipende chiaramente dal tipo di necessità da trattare. Quali trattamenti dentistici sono consentiti in gravidanza? : igiene , cioè la pulizia dei denti cura delle carie : l'anestesia locale è permessa perché non è assolutamente in grado di passare attraverso la placenta , anzi, un'infezione orale potrebbe invece avere conseguenze sul feto piccole estrazioni , meglio se nel secondo trimestre per evitare l'impiego di farmaci nel primo trimestre radiografie o ortopanoramiche, meglio a partire dal quarto mese, con le dovute precauzioni Nel caso tu avessi bisogno di interventi che richiedono l'uso di medicinali o in caso di radiografie, ti consiglio comunque di consultare il tuo ginecologo. Questo è il link al pdf della Gazzetta ufficiale numero 65 del 18/3/2017 (allegato 10/A) : https://www.gazzettaufficiale.it/eli/gu/2017/03/18/65/so/15/sg/pdf Lì trovi l'elenco completo e aggiornato degli esami preconcezionali previsti dal Sistema Sanitario Nazionale. Puoi ascoltare l'episodio dedicato a questo argomento sulla pagina del Podcast FONTI https://www.nostrofiglio.it/gravidanza/salute-e-benessere/incinta-dal-dentista www.perrimanereincinta.com/cosa-fare-prima-di-cercare-una-gravidanza/
- METODI CONTRACCETTIVI: CEROTTO TRANSDERMICO
Il cerotto transdermico è considerato un metodo contraccettivo ormonale combinato Come si presenta? Alla vista sembra un normale cerotto di forma quadrata o rettangolare di dimensioni abbastanza ridotte sui 4-5 cm : contiene norelgestromina come progestinico e etinilestradiolo come estrogeno. Essendo anche questo , come abbiamo detto , un contraccettivo ormonale, è opportuno che ti rivolga al medico ginecologo per valutare la tua situazione e scoprire insieme se è un metodo che può fare al caso tuo. Per stabilirlo , il medico ti farà delle domande specifiche e ti prescriverà degli esami ematochimici. Quando l’indagine sarà completa, il ginecologo potrà consigliarti o meno l’utilizzo del cerotto transdermico e se deciderà che hai le carte in regola per l’utilizzo ti spiegherà la procedura completa. Anch’io nel mio piccolo qui voglio fornirti come sempre in anteprima le info per un utilizzo corretto. Applicazione Se usi il cerotto transdermico per la prima volta, per applicarlo è necessario aspettare il primo giorno di mestruazione. L’applicazione è semplice , ma con alcuni accorgimenti : Potrai applicare il cerotto sui glutei, sull’addome, sull'esterno della parte alta del braccio oppure sulla parte alta della schiena, ma NON applicarlo MAI sul seno. Assicurati che nel punto di applicazione la cute sia integra, cioè non siano presenti microlesioni.; inoltre deve essere pulita, asciutta e senza peli , per cui non potrai usare creme, oli o talchi. A questo punto per applicare correttamente il cerotto seguirai scrupolosamente le indicazioni sul foglietto illustrativo per evitare di rovinare il cerotto e renderlo inutilizzabile, e per applicarlo nella maniera giusta perché possa svolgere bene il suo lavoro di contraccettivo . Una volta applicato dovrai premere forte sul cerotto col palmo della mano, per 10 secondi e ti assicurerai che i bordi siano tutti ben aderenti alla cute. Quanto tempo va tenuto lo stesso cerotto? Ogni cerotto ha efficacia per 7 giorni , quindi l’ ottavo giorno va tolto e sostituito immediatamente con un nuovo cerotto. Nell’arco di 28 giorni utilizzerai 3 cerotti per 3 settimane consecutive e una settimana rimarrai senza cerotto. Sono i famosi 7 giorni di pausa che si fanno di solito con i metodi contraccettivi estroprogestinici. Il cambio avverrà sempre lo stesso giorno della settimana. Anche dopo la settimana di pausa ripartirai con lo stesso giorno della settimana. Quello che è consigliabile ,invece, è cambiare la zona di applicazione. Non applicare il nuovo cerotto sullo stesso punto del cerotto precedente per non avere irritazioni. Sul foglietto illustrativo sono riportate anche le indicazioni su come comportarsi in caso di distacco accidentale anche parziale del cerotto. Attenzione perché anche un distacco di uno o più lembi può compromettere l’efficacia contraccettiva di questo dispositivo ormonale. Comunque sul foglietto illustrativo sono riportati i vari casi e in base alle diverse situazioni ti vengono fornite le istruzioni su come comportarti di conseguenza. Direi che possiamo passare ai tanto temuti effetti indesiderati. Sul foglietto vengono suddivisi in base alla frequenza, in molto comuni, comuni e non comuni e rari. Effetti indesiderati molto comuni (interessano più di 1 donna su 10): Mal di testa Nausea Fastidio al seno. Effetti indesiderati comuni (interessano meno di 1 donna su 10): Infezioni vaginali da lieviti, a volte chiamate candidosi Disturbi dell'umore, come depressione, alterazioni dell'umore,sbalzi d'umore, ansia, pianto Capogiri Emicrania Mal di stomaco o gonfiore allo stomaco Vomito o diarrea Acne, eruzioni cutanee, irritazione della pelle Spasmi muscolari Problemi al seno come dolore, ingrossamento o noduli alla mammella Cambiamenti nelle caratteristiche del sanguinamento mestruale,crampi uterini, mestruazioni dolorose, perdite vaginali Reazioni nel sito di applicazione come rossore, irritazione, prurito o rash Stanchezza o malessere generalizzato Aumento di peso. Effetti indesiderati non comuni (interessano meno di 1 donna su 100): Reazione allergica, orticaria Gonfiore dovuto a ritenzione idrica Alti livelli di grassi nel sangue (come colesterolo o trigliceridi) Alterazioni del sonno (insonnia) Calo della libido Eczema, rossore della pelle Produzione anomala di latte dal seno Sindrome premestruale Secchezza vaginale Altre reazioni nel sito di applicazione del cerotto Gonfiore Pressione sanguigna alta o aumento della pressione sanguigna Aumento dell'appetito Perdita dei capelli Sensibilità alla luce solare. Effetti indesiderati rari (interessano meno di 1 donna su 1.000): coaguli sanguigni dannosi in una vena o in un'arteria, ad esempio: in una gamba o in un piede (TVP) attacco cardiaco ictus coaguli sanguigni nel fegato, nello stomaco/intestino, nei reni o nell'occhio. Tumore al seno, al collo dell'utero o al fegato Problemi dovuti dal contatto del cerotto con la pelle come eruzione cutanea con vesciche o ulcere Tumori non-cancerosi (benigni) alla mammella o al fegato Fibromi uterini (utero) Rabbia o sensazione di frustrazione Aumento della libido Alterazione del gusto Problemi nell'indossare le lenti a contatto Forte aumento improvviso della pressione sanguigna (crisi ipertensiva) Infiammazione della cistifellea o del colon Cellule alterate nel collo dell'utero Macchie brunastre o chiazze sul viso Calcoli biliari o blocco del dotto biliare Ingiallimento della cute e della parte bianca degli occhi Livelli alterati di zucchero o insulina nel sangue Gonfiore del viso, della bocca, della gola o della lingua Eruzione cutanea con noduli rossi dolenti sugli stinchi e sulle gambe Prurito Pelle squamosa, sfaldata, pruriginosa e rossa Ritenzione dei liquidi Inutile ricordarti che Se si manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, anche se è fra quelli elencati, è opportuno che ti rivolga al medico, o al farmacista. https://www.my-personaltrainer.it/Foglietti-illustrativi/Evra.html https://www.my-personaltrainer.it/benessere/cerotto-anticoncezionale.html#232477 Puoi ascoltare l'episodio dedicato a questo argomento sulla pagina del Podcast
- METODI CONTRACCETTIVI: IL PRESERVATIVO MASCHILE
Il preservativo maschile, conosciuto anche come profilattico e condom, fa parte dei cosiddetti METODI BARRIERA o metodi di barriera. Premetto che essendo io un’ ostetrica ed essendo questo l’unico metodo capace di preservare sia da gravidanze inaspettate , sia dalle malattie sessualmente trasmesse (MST), farò riferimento esclusivamente ai rapporti sessuali fra uomo e donna, per i quali è presente sia il rischio di mst che di gravidanza inaspettata. Per quanto riguarda i rapporti omosessuali fra uomini, il metodo è utilizzato ovviamente solo per la protezione dalle mst. In ogni caso le modalità d’uso sono le stesse e vanno messe in pratica per scongiurare contagi da infezioni. Cosa si intende con metodi barriera? Sono tutti dispositivi che impediscono meccanicamente che lo sperma entri all’interno del canale cervicale,o collo dell’utero ,evitando ,così che possa raggiungere la cellula uovo nel periodo ovulatorio. Oltre ai preservativi esistono altri dispositivi con questa caratteristica, e sono: Diaframma , che trovi spiegato in un altro episodio di questa serie Cappuccio cervicale Preservativo femminile; Spugnette cervicali Gli ultimi 3 sono metodi poco utilizzati per cui ne faccio solo un breve accenno nell’articolo “ Metodi Contraccettivi : A ltri metodi barriera :” Quali sono i vantaggi nell’utilizzo del preservativo maschile? Intanto è’ l’unico metodo contraccettivo che protegge anche dalle malattie sessualmente trasmesse . E già per questo merita il primo posto, soprattutto nei rapporti occasionali. Non richiede la ricetta medica e non richiede esami. É il metodo contraccettivo più indicato per gli adolescenti É facile da reperire ( farmacia, supermercati, distributori automatici , alcuni negozi, sul web. E’ semplice da utilizzare sin dalla prima volta, seguendo le istruzioni sul foglietto illustrativo. Inoltre sul web ormai si possono trovare sia foto che video esplicativi. Per rafforzare l’efficacia contraccettiva ,al profilattico si possono abbinare altri metodi contraccettivi: uno è lo spermicida. Sinceratevi prima della sua compatibilità con il tipo di profilattico scelto e che non risulti troppo aggressivo o allergizzante soprattutto per lei; l’altro metodo che si può associare è la pillola. L’abbinamento con quest’ultima è il top , perché si ha l’efficacia contraccettiva quasi al 100% data soprattutto dalla pillola e una protezione quasi totale dalle mst, data dal preservativo. Cos’è il preservativo maschile? E’ una guaina sottile, impermeabile che deve essere indossata dall’uomo al momento dell’erezione. Per chi non l’avesse mai visto , né dal vivo né in foto,si presenta chiuso in bustine sigillate e prima dell’utilizzo è completamente arrotolato su se stesso . Una volta srotolato ha la forma di un palloncino lungo. Avete presente quei palloncini che usano gli animatori alle feste di compleanno per creare animali e oggetti vari per i bambini? Ecco più o meno fatti così...Ora per colpa mia non guarderete più quei palloncini con gli stessi occhi innocenti di un bambino. Chiedo scusa per il paragone infelice. Ok, se vi ho reso l’idea, capirete che..la forma calza a pennello con la forma del pene. Sulla parte iniziale , quella che poi andrà a contatto con il glande (cioè la punta del pene), di solito si trova un serbatoio, che serve a raccogliere lo sperma, e si riconosce perché è un piccolo prolungamento più stretto del resto della guaina. Alcuni però non ne sono dotati. L’apertura sulla base, invece, è bordata da un anello più rigido, composto dallo stesso materiale della guaina. A proposito del materiale, i profilattici possono essere di diversi materiali come il lattice ,il silicone, il poliuretano e suoi derivati . A dire il vero, anche se pare brutto, esistono anche di budello animale come quello di agnello, ma sembra non siano sicuri come quelli di materiale sintetico. Per chi soffre di allergia al lattice sono da preferire i profilattici in poliuretano. E parlando di reazioni allergiche , queste in realtà potrebbero presentarsi per qualunque materiale del preservativo oppure a causa delle eventuali sostanze lubrificanti che contiene. La reazione potrebbe essere di entità lieve, e presentarsi in alcuni casi con una semplice orticaria e un rash cutaneo con piccole protuberanze .Se la reazione si limita a questo effetto, sarà sufficiente applicare, dopo il rapporto, una crema antistaminica e/o a base di idrocortisone. Esistono ,però, anche casi peggior i, in cui si presenta anche un gonfiore nelle aree che non sono neanche entrate in contatto con il preservativo,associato qualche volta a lacrimazione degli occhi ,oppure a irritazione della gola,arrossamento del viso, naso che cola o congestione nasale,tosse e respirazione difficoltosa ; e in casi veramente gravi può subentrare la vera e propria anafilassi , dove l’ iniziale orticaria si associa rapidamente a ipotensione, nausea, difficoltà a deglutire, gonfiore di bocca, gola o viso, vertigini, vomito, diarrea, mal di stomaco, svenimento, dispnea e battito cardiaco accelerato. In questo caso è necessaria la somministrazione immediata di epinefrina se si ha a disposizione e la richiesta di soccorso medico urgente. Naturalmente se si è già a conoscenza di avere allergie ad alcune sostanze, soprattutto al lattice, ci si dovrà premunire e informarsi prima dell’utilizzo. Nel caso invece ci si accorga inaspettatamente di avere un’ allergia solo al momento del rapporto, consiglio di cessare il rapporto al primo sintomo e rivolgersi al pronto soccorso se i sintomi tendono comunque a progredire. Questi sono avvertimenti doverosi, ma non lasciatevi spaventare troppo, perché ,come accade per ogni medicinale, se dovessimo regolarci sulle possibili reazioni avverse non ne assumeremmo neanche uno. L’importante è riconoscere subito i sintomi e agire di conseguenza. Utilizzo corretto Bisogna dire che la percentuale di protezione sia da gravidanze che da malattie sessualmente trasmissibili è piuttosto alta, infatti si aggira intorno al 98%, o dovrei dire si aggirerebbe, visto che questa percentuale cala drasticamente all’82%, se il preservativo non viene utilizzato a regola d’arte. Allora vediamo qual’è il modo corretto di utilizzare il preservativo maschile la prima buona regola sarebbe quella di lavarsi le mani prima di aprire l’involucro , ma ho il sospetto che non sarà sempre possibile. secondo accorgimento : prima di strappare l’incarto, spostate il preservativo al lato opposto rispetto al lato di apertura per evitare di lacerarlo durante lo strappo dell’involucro. Non è consigliabile tagliare la confezione con le forbici. terzo accorgimento : fate attenzione a non provocare microrotture del profilattico con le unghie o con altri oggetti, come bracciali, anelli, collane, piercing e quant’altro..) una volta estratto il preservativo dall’involucro controllate sempre che sia integro. A questo punto si può indossare sul pene in erezione. Potete decidere insieme se sarà lui da solo a posizionarlo ,o se vuole farlo lei o addirittura insieme, rendendo questo momento più intimo e coinvolgente per entrambi piuttosto che un’azione meccanica distaccata che potrebbe rovinare l’atmosfera. Qualunque cosa decidiate la PROCEDURA CORRETTA è questa: Appoggiare il profilattico, ancora arrotolato, sul glande scoperto, con l'anello di gomma rivolto verso l'esterno; N.B . : fate attenzione perché a volte non è semplice e immediato capire qual’è la parte giusta. Ora ,stringendo il serbatoio tra pollice e indice per evitare la formazione di bolle d'aria durante il rapporto, che potrebbero provocare rotture del profilattico, va srotolato lungo tutta la lunghezza del pene, Se invece il preservativo non è dotato di serbatoio, durante l'applicazione va lasciato comunque uno spazio di circa 1 cm in corrispondenza del glande sempre per evitare che si formi dell'aria al suo interno. Comunque la maggior parte dei preservativi possiede il serbatoio. Durante lo srotolamento vi accorgerete sicuramente se avete posizionato dalla parte giusta il preservativo sul pene, perché in caso contrario non riuscirete a srotolarlo. Attenzione! Nel caso sia la parte sbagliata, va rimosso dal pene, gettato lettreralmente nella spazzatura, e sostituito con uno nuovo. Sì certo , sono d’accordo con voi ,sembra uno spreco, e infatti molto spesso questa importante regola purtroppo non viene messa in pratica, soprattutto se si ha a disposizione un solo preservativo. Io direi di focalizzare su un punto: però: il prezzo di un preservativo non si può paragonare alle conseguenze che deriverebbero dal suo utilizzo scorretto, ossia una gravidanza o una malattia sessualmente trasmessa, che ne dite? Come si dice dalle mie parti “meglio ave’ paura che toccanne” Infatti una quantità, anche minuscola, di spermatozoi contenuti in quel famoso liquido pre-eiaculatorio di cui vi parlavo all’inizio, potrebbe essere rimasta sulla parte della guaina appoggiata sul glande e questa parte, una volta arrovesciato il preservativo verrà a contatto con il canale vaginale,mi sono spiegata? Se avete capito bene ,potete dedurre da soli che il rischio di una gravidanza aumenta notevolmente e anche la possibilità, in questo caso solo per lei, di contrarre una mst, malattia sessualmente trasmessa. Questa è una delle tante piccole -grandi accortezze che fanno la differenza nella percentuale sull’efficacia contraccettiva del preservativo. Altra cosa importante da considerare è l’utilizzo di prodotti per favorire la lubrificazione vaginale. Sappiate che i preservativi in lattice, non devono essere abbinati a lubrificanti oleosi (es. vasellina ) perché si rischia di danneggiare materialmente il profilattico, vanno bene invece quelli a base acquosa. Per quelli in poliuretano è diverso , perché sopportano anche quelli a base oleosa. Ma se la parte della vestizione è importante, lo è anche, o forse di più, l’ultima parte : Come si rimuove il preservativo? Fate molta attenzione perché questo è un momento cruciale , e un errore in questa fase potrebbe essere fatale. Al termine del rapporto, sappiamo che in maniera naturale e più o meno immediata il pene diventa meno rigido e diminuisce di volume ( il termine tecnico è detumescenza). Per questo motivo, è buona norma estrarre il pene dalla vagina prima che l'erezione sia completamente terminata e il profilattico possa sfilarsi facilmente durante l’uscita. Prima di uscire dal canale vaginale, quindi cosa bisogna fare? Bisogna sempre trattenere il preservativo con le dita alla base del pene, per evitare, appunto, che questo si sfili facendo fuoriuscire lo sperma all’interno del canale vaginale. Lo stesso , fate attenzione, vale per i rapporto anale, nel caso lo sperma scivoli in vagina in base alla posizione tenuta durante il rapporto. Senza contare che anche con il rapporto anale si possono trasmettere le mst. Nel caso la procedura non vada a buon fine, almeno per scongiurare la gravidanza, sarà bene ricorrere alla contraccezione d’emergenza , che conoscerai come pillola del giorno dopo; se vuoi approfondire cos’è e come funziona ,te lo spiego bene nell’articolo dedicato “ I metodi contraccettivi d’emergenza ( “ la pillola del giorno dopo” ) “ . Se ti fa stare più tranquilla puoi fare una lavanda vaginale subito dopo il rapporto a rischio, ma sappi che da sola non basterà. Qualche volta accade che il profilattico si sfili addirittura durante il rapporto, anche prima dell’eiaculazione . Perchè può accadere? O il preservativo è troppo grande, o non è stato correttamente srotolato fino alla base del pene. Quindi sarà bene sincerarsi sia di aver scelto la misura corretta del preservativo, constatando la giusta aderenza una volta indossato, e premurarsi di averlo srotolato fino alla base del pene. Anche in questi casi , anche se l’eiaculazione non è ancora avvenuta, c’è sempre quella percentuale di rischio di gravidanza dovuta al suddetto liquido preeiaculatorio, oltre alle mst. Quindi per maggiore tranquillità sarebbe meglio anche in questo caso ricorrere alla contraccezione di emergenza, e augurarsi di non aver contratto nessuna infezione. Ponendo invece che tutto sia andato nel verso giusto fino all’estrazione del pene . A questo punto si può sfilare il preservativo e gettarlo nella spazzatura. Ma come si fa a sapere se il preservativo è rimasto integro fino alla fine? Potreste attuare ,come ultima accortezza per la vostra tranquillità, una procedura finale: prima di gettarlo, riempitelo d'acqua e controllate se questa esce da eventuali microrotture. Chissà se c’è qualcuno che lo fa. Mah, io ve lo dico per informazione Alcuni studi documentano una maggiore tendenza alla rottura dei profilattici di poliuretano rispetto a quelli di puro lattice. Per quanto riguarda l’integrità del preservativo, è molto importante non sottovalutare la data di scadenza dei preservativi. Sulle confezioni infatti viene riportata la data di scadenza ed è assolutamente da rispettare. I profilattici scaduti non vanno utilizzati. In genere, i preservativi hanno una durata di circa 5 anni dalla data di produzione ,però,anche se la scadenza è lontana ,ma sono stati mal conservati da diverso tempo, è meglio non utilizzarli, perché la data si riferisce sempre al confezionamento integro correttamente conservato e non esposto a fonti di calore o umidità. Per cui è bene sincerarsi che siano stati conservati in un luogo asciutto e lontano da fonti di calore, come cita ogni etichetta che si rispetti. RIASSUMENDO il preservativo maschile, o profilattico, o condom,è una sottilissima guaina di gomma che avvolge completamente il pene in erezione per evitare il contatto diretto con l’apparato genitale della donna si trova in diversi materiali: lattice , silicone, poliuretano e budello animale Si utilizza indossandolo sul pene in erezione prima di qualsiasi contatto con l’apparato genitale femminile. L’uomo deve estrarre il pene dalla vagina prima che l’erezione diminuisca, per evitare che lo sperma fuoriesca dal preservativo. Si deve sempre trattere il preservativo con le dita alla base del pene, per evitare che si sfili all’interno della vagina o dell’ano per evitare la fuoriuscita di liquido seminale. Si può, per maggiore precauzione, utilizzare in associazione al preservativo un prodotto spermicida. Ogni preservativo può essere utilizzato una sola volta. Ne esistono di differenti tipi in grado quindi di soddisfare ogni esigenza; alcuni hanno un piccolo serbatoio per raccogliere lo sperma all’estremità, cosa che assicura una maggiore sicurezza. Se tale serbatoio manca bisogna lasciare un po’ di spazio tra l’estremità del pene e quella del preservativo. Vantaggi Essenzialmente la sua comodità d’uso. È liberamente in vendita. ,i profilattici di poliuretano, rispetto a quelli di lattice hanno anche il vantaggio dii essere resistenti ai lubrificanti a base oleosa, e una volta indossati risultano più confortevoli perchè stringono meno il glande. Permette di avere rapporti sessuali senza rischi di contrarre malattie a trasmissione sessuale. gonorrea , clamidia , candidosi , tricomoniasi , condilomi acuminati , infezioni erpetiche genitali , Hpv AIDS ecc. Ok mi auguro di non avervi annoiato. E’ che ci tengo che tutti capiscano l’importanza della contraccezione e in particolar modo di questo dispositivo , che è l’unico a preservaci anche dalle malattie sessualmente trasmissibili. Per cui sarebbe bello da parte vostra se condivideste questo srticolo e il relativo episodio per essere di aiuto a più persone possibile Fonti: https://www.thecircleoflife.it/contraccezione/contraccezione/#collapse5 https://www.my-personaltrainer.it/benessere/contraccettivi-barriera.html#232375 Puoi ascoltare l'episodio dedicato a questo argomento sulla pagina del Podcast
- METODI CONTRACCETTIVI: ANELLO ANTICONCEZIONALE
Rimanendo nella categoria contraccettivi ormonali , oggi faremo la conoscenza dell’anello anticoncezionale, o anello contraccettivo , o anello vaginale. Come si presenta? L'anello anticoncezionale ha una forma circolare con diametro esterno di 54 mm, e spessore è di 4 mm; è realizzato con un materiale plastico trasparente e flessibile adatto all’inserimento in vagina. Contiene principi attivi ormonali e per la precisione contiene entrambe le componenti sintetiche quella estrogenica e quella progestinica L’estrogeno sintetico contenuto è di solito l’ etinilestradiolo e il progestinico sintetico è l’etonogestrel. A questo punto non c’è bisogno che ti dica che l’ anello anticoncezionale è un farmaco e per essere acquistato necessita di prescrizione medica tramite ricetta medica ripetibile . Ed essendo classificato come farmaco di fascia C, si paga il prezzo per intero. Però informati alla usl della tua città , perché con le nuove normative in alcune regioni ,se possiedi determinati requisiti puoi ritirare l’anello contraccettivo gratuitamente nelle usl stesse. Come si usa Potrai inserire l'anello vaginale da sola , ma dopo che il medico ginecologo ti avrà spiegato come fare. Quindi sarà importante che tu rispetti sia le indicazioni del ginecologo che le istruzioni dettagliate che troverai sul foglietto illustrativo. Per informazione ti spiego un po’ anche qui come si usa. La prima volta che usi L'anello vaginale dovrai inserirlo in vagina in uno specifico momento che ti dirà il ginecologo, ma in linea di massima , come per la pillola, dovtrebbe essere il primo giorno di mestruazione, e sarai immediatamente coperta dall’ efficacia contraccettiva. In alcuni casi si può inserire anche dal secondo al quinto giorno del ciclo, ma per i 7 giorni successivi non sarai coperta e sarà necessario abbinare un altro metodo contraccettivo, come il preservativo per scongiurare il rischio di gravidanza. L’anello dovrà poi rimanere in vagina per 3 settimane dopodichè dovrai toglierlo assicurandoti di farlo lo stesso giorno della settimana in cui l’hai inserito e più o meno alla stessa ora. Ad esempio se avevi inserito l'anello di mercoledì alle ore 20, dovrai rimuoverlo dopo 3 settimane di mercoledì alle 20 e rimanere senza anello per 7 giorni, durante i quali dovrebbe presentarsi il sanguinamento vaginale simile alla mestruazione ma molto meno abbondante. L’ottavo giorno inserirai un nuovo anello, quindi ripartirai sempre lo stesso giorno della settimana e sempre alla stessa ora. Come per la pillola scegli un orario comodo per evitare di dimenticare. La procedura corretta per l’inserimento è questa: Lavati le mani ( molto importante) Assumi la posizione che ti risulta più comoda per l’inserimento. Ad esempio: in piedi con una gamba appoggiata su un piano rialzato; oppure sdraiata o accovacciata Rimuovere l'anello dalla bustina in cui è contenuto, quindi tenerlo fra indice e pollice comprimendolo ai lati opposti. Mantenendo l'anello in questa posizione inserirlo delicatamente in vagina . Una volta inserito l'anello, questo non dovrebbe essere percepito , così come non si dovrebbero percepire fastidi di alcun tipo. Se, invece, si percepiscono fastidi, è necessario procedere modificando delicatamente la posizione del dispositivo (ad esempio, spingendolo un po' più in profondità) fino a quando non scomparirà la sensazione fastidiosa. A questo proposito, specifico che l'esatta posizione d ell'anello in vagina non è importante, poiché l'effetto contraccettivo è garantito dal graduale rilascio dei principi attivi contenuti. controllare regolarmente la sua presenza in vagina (ad esempio, prima e dopo un rapporto sessuale). La rimozione dell’anello è abbastanza semplice: Non farai altro che afferrare l'anello con il dito indice, oppure fra l'indice il medio e tirare con delicatezza verso l'esterno. NOTA: Se l'anello viene inserito con un ritardo superiore alle tre ore, potrebbe diminuire l’efficacia contraccettiva e se accade è mnecessario utilizzare un metodo contraccettivo aggiuntivo come il preservativo. Come funziona Abbiamo detto che è un contraccettivo ormonale che contiene contiene entrambe le componenti ormonali, estrogenica e progestinica per cui per cui si può paragonare alla pillola combinata. (Se non l’hai già fatto e vuoi saperne di più ascolta l’episodio sulla pillola combinata ,lo trovi in questa serie sui metodi contraccettivi). Una volta inserito in vagina, l'anello rilascia lentamente nel corpo della donna i principi attivi di cui sopra che verranno assorbiti ed, entrando in circolo, agiranno esattamente come quando vengono assunti per via orale. Inoltre come per la pillola l'etonogestrel e l'etinilestradiolo agiscono inibendo l'ovulazione ; inoltre, inducono alterazioni del muco della cervice uterina (addensandolo e ostacolando il passaggio degli spermatozoi) e modificazioni dell'endometrio uterino , sfavorendo così l'impianto dell'ovulo. Gli anelli vaginali vengono, pertanto, considerati come contraccettivi ormonali a basso dosaggio . La differenza lampante fra pillola e anello è la modalità di somministrazione : la pillola, infatti, deve essere assunta per bocca (via orale) ogni giorno alla stessa ora; l'anello, invece, viene inserito in vagina e rilascerà la giusta dose di principi attivi per di tre settimane. N.B. : L'anello anticoncezionale deve essere mantenuto all'interno della vagina anche durante i rapporti sessuali . Se correttamente posizionato non dovrebbe arrecare alcun fastidio né alla donna né al suo partner. Accorgimenti importanti: durante l'utilizzo dell'anello vaginale non si devono utilizzare contraccettivi di barriera femminili , come ad esempio, il preservativo femminile, il diaframma vaginale o il cappuccio cervicale. Questo perché l'anello anticoncezionale può interferire con il corretto posizionamento di simili contraccettivi. Come ti ho anticipato prima , inveceIl preservativo maschile, invece, può essere tranquillamente utilizzato dal partner come metodo contraccettivo di barriera aggiuntiva. Altro appunto, ma credo sia superfluo dirlo, L'anello anticoncezionale NON protegge dalle malattie sessualmente trasmissibili. Poiché l'anello vaginale è un farmaco a tutti gli effetti, prima di ricorrere al suo impiego la donna dovrebbe essere sottoposta dal proprio medico o dallo specialista alle visite e alle analisi necessarie al fine di individuare la presenza di eventuali controindicazioni al suo impiego e la presenza di eventuali condizioni che possono richiedere una particolare cautela o attenzione nell'uso di contraccettivi di tipo estroprogestinico. informare il medico della presenza di qualsivoglia tipo di disturbo o malattia , così come dell'eventuale assunzione di altri farmaci o prodotti di qualsiasi tipo (al fine di determinare se può sussistere il rischio di eventuali interazioni farmacologiche) Effetti collaterali Dolore addominale; Nausea; Fastidio vaginale dovuto all'anello; Prurito genitale; Secrezione vaginale; Micosi vaginale; Dolore pelvico; Dolore al seno; Aumento di peso; Mal di testa; Umore depresso; Diminuzione del desiderio sessuale; Acne; Mestruazioni dolorose; Espulsione dell'anello. Controindicazioni Ti farò solo qualche esempio, ma ti esorto a dire al ginecologo eventuali malattie o disfunzioni che sai di avere o di avere avuto, mi raccomando è molto importante. In caso di allergia nota ad uno qualsiasi dei principi attivi o degli eccipienti contenuti, così come in caso di allergia nota al materiale di cui l'anello contraccettivo è costituito; Se si soffre o si è sofferto in passato di: Trombosi venosa profonda; Embolia polmonare; Formazione di coaguli di sangue in altri organi; Angina pectoris; Attacco ischemico transitorio; Pancreatite associata ad alti livelli di grassi nel sangue; Grave patologia epatica con funzionalità epatica non ancora normalizzata; Tumori epatici, benigni o maligni; Tumore al seno o tumore degli organi genitali. Se si soffre di disturbi della coagulazione del sangue; Se ci si deve sottoporre ad interventi chirurgici dopo i quali sarà necessario restare in posizione sdraiata per molto tempo; Se si è affetti da patologie che possono aumentare il rischio di formazione di coaguli di sangue, quali: Elevata pressione arteriosa; Alti livelli di colesterolo e/o trigliceridi nel sangue; Iperomocisteinemia; Diabete grave con lesione dei vasi ematici. Se si soffre di emicrania con aura; Se si ha un'emorragia vaginale di origine sconosciuta; Se si è sofferto di attacco cardiaco o ictus. FONTI: https://www.my-personaltrainer.it/benessere/anello-anticoncezionale.html Puoi ascoltare l'episodio dedicato a questo argomento sulla pagina del Podcast
- METODI CONTRACCETTIVI SPIRALE O I.U.D.
Avrai sicuramente sentito parlare di questo particolare dispositivo anticoncezionale, ma credo tu lo conosca solo con il nome di spirale contraccettiva o spirale anticoncezionale. In gergo scientifico ,invece, viene utilizzata la sigla I.U.D. dall'inglese I ntra-Uterine Device , che tradotto in italiano significa semplicemente dispositivo intrauterino. Ma vediamo di capire meglio di cosa si tratta. In sintesi è un metodo contraccettivo reversibile, molto efficace e a lunga durata d'azione. Ma non protegge dalle malattie sessualmente trasmissibili .E’ un dispositivo impiantabile a livello dell'utero e ne esistono due tipologie: ormonale e al rame. Entrambi possono essere inseriti solo da personale sanitario specializzato. In genere i ginecologi la consigliano alle donne che hanno già avuto almeno una gravidanza e che non ne vogliono altre almeno non nell’immediato. Una cosa interessante che devi sapere è che la spirale al rame può essere utilizzata anche come contraccettivo d'emergenza, come la pillola del giorno dopo. Per assumere questa funzione, la spirale deve essere inserita il prima possibile e comunque entro cinque giorni dal rapporto sessuale ritenuto a rischio. Se viene inserita entro 48 ore dal rapporto può evitare l'insorgenza del 99% delle gravidanze (fonte: Ministero della Salute). Per cui è molto efficace. N.B.Se vuoi qualche info in più sull’uso dello IUD come contraccettivo d’emergenza puoi ascoltare l’episodio dedicato alla pillola del giorno dopo. Qui vorrei approfondire la conoscenza della spirale nel ruolo di contraccettivo abituale. Abbiamo detto che sono a disposizione due tipologie di I.U.D. : Ormonale e al rame. I.U.D. ormonale E’ realizzato in materiale plastico ed è lungo 3-5 cm, ha la forma a T e assomiglia molto a una piccolissima ancora. E’ dotato di una membrana semimpermeabile contenente una versione sintetica del progesterone il levonorgestrel. Questo dispositivo dovrà essere inserito all’interno della cavità dell’utero dal ginecologo e una volta inserito inizierà a rilasciare piccole quantità del progesterone sintetico che contiene. Come accade per gli altri contraccettivi ormonali di cui abbiamo parlato in questa serie sulla contraccezione, anche con lo IUD si hanno effetti sull’apparato riproduttivo che creeranno un ambiente sfavorevole per la gravidanza. A differenza della pillola, però, di solito non blocca l’ovulazione, ma agisce soprattutto sugli altri due fronti: sull’ endometrio, il rivestimento interno dell’utero, rendendolo molto sottile e inospitale per un eventuale annidamento di un ovulo fecondato; e sul muco cervicale, cioè del collo dell’utero, rendendolo molto più denso e vischioso, tanto da impedire il movimento e lo spostamento degli spermatozoi che non riusciranno a raggiungere l’ovulo. In questo ambiente è molto improbabile che possa avvenire il concepimento. Un’altra caratteristica della spirale è che è dotata di due fili che sporgono leggermente in vagina. Ti saranno utili per capire se la spirale è ancora posizionata correttamente , il ginecologo ti darà indicazioni a riguardo, ma in poche parole dovrai fare caso se senti i fili più corti o più lunghi rispetto a quando ti è stata inserita la spirale e da questo potrai renderti conto se sia sempre posizionata correttamente. Ti tranquillizzo anche sul fatto che In genere i fili non vengono avvertiti dal partner durante i rapporti, ma nel caso dessero fastidio si può valutare con il ginecologo di tagliarli leggermente più corti. La protezione da gravidanze indesiderate con lo stesso dispositivo inserito può avere una durata da tre a cinque anni I.U.D al RAME La spirale al rame ha la stessa forma di quella ormonale, sulla parte verticale è avvolto un filo di puro rame . Non contiene nessun farmaco e nessun ormone. La sua efficacia contraccettiva infatti viene svolta proprio dal rame, che attraverso i suoi ioni ha esercita una vera e propria azione spermicida capace di uccidere gli spermatozoi o al limite inibirne la motilità , e la capacità di fecondare la cellula uovo Inoltre come lo iud ormonale crea un ambiente sfavorevole all'impianto dell'ovulo nell'utero. Anche per questa spirale l’efficacia è elevatissima, Inserimento Qual è il momento migliore per inserire la Spirale Anticoncezionale? L'inserimento della spirale contraccettiva può avvenire in un qualsiasi momento del ciclo mestruale, ma i ginecologi preferiscono eseguirlo durante le mestruazioni , per via del collo dell'utero che risulta più morbido e dilatato. Come si mette? Per stabilire la tua idoneità all’inserimento dello IUD , p rima di tutto dovrai sottoporti a una visita ginecologica accurata, attraverso la quale il medico farà l’anamnesi completa e un test di gravidanza,per accertarsi che tu non sia incinta e alcuni test , fra cui il PAP-test,per escludere eventuali infezioni. Infine procederà all’ecografia interna per stabilire il tipo di spirale più adatto a te. A questo punto, se non ci sono controindicazioni si può procedere all’inserimento del dispositivo. E’ una procedura ambulatoriale che si svolge in tempi brevi, di solito non più di 15-20 minuti. I vari passaggi sono questi: Il ginecologo ti farà accomodare su un lettino ginecologico, dove assumerai la stessa posizione che si usa per eseguire il Pap-test; Dopodiché inserirà lo speculum, in vagina e utilizzerà una soluzione antisettica , per pulire il canale cervicale e ridurre al minimo il rischio di infezioni pelviche. La spirale, è conservata all’interno di un tubicino, che il medico spinge prima in vagina, poi in cervice e infine nell'utero. A questo punto la spirale viene espulsa dal tubicino e il ginecologo perfezionerà la posizione del dispositivo in base anche alle caratteristiche del modello usato. C’è da dire che l’inserimento di solito è un po’ doloroso e può provocare c rampi anche nelle ore successive, per questo il medico potrebbe somministrarti un antidolorifico poco prima della procedura. Se una volta a casa e nei giorni successivi dovessi accusare un dolore addominale troppo intenso o diffuso anche al bacino, febbre e perdite vaginali anomale, contatta subito il ginecologo perché c’è il rischio di infezione. Il primo controllo è consigliato dopo le prime 3-6 settimane dall'applicazione della spirale contraccettiva; Dopodiché, in genere, i controlli ginecologici vanno eseguiti ogni 6 mesi . Cosa favorisce lo Spostamento della Spirale? La giovane età (età inferiore ai 20 anni); Nulliparità (non aver avuto figli); Gravidanza o aborto recente (N.B: aborto al secondo trimestre); Presenza di fibromi uterini; Dimensioni o forma insolita dell'utero. CONTROINDICAZIONI Come ti puoi immaginare, essendo un contraccettivo piuttosto invasivo e complesso, non è adatto a tutte le donne. Qualche volta infatti la forma o le dimensioni dell’utero potrebbero non essere compatibili con la spirale. Ma oltre a questo esistono una serie di controindicazioni all’utilizzo di entrambe le tipologie di iud e alcune controindicazioni specifiche per ognuno dei due Controindicazioni universali all'uso della Spirale Gravidanza o sospetta tale; Malattia sessualmente trasmissibile al momento dell'inserimento (presenza di vaginite, cervicite ecc.); Malformazioni congenite a carico dell'utero (difficoltà a inserire la spirale); Malattia infiammatoria pelvica acuta; Storia di malattia infiammatoria pelvica (salvo la donna non abbia avuto figli); Neoplasia confermata o sospetto all'utero o alla cervice; Sanguinamento anomalo e a origine sconosciuta dall'utero; Qualsiasi condizioni che favorisce lo sviluppo di infezioni a livello pelvico; Storia di aborto settico o di endometrite post-partum negli ultimi 3 mesi; Ipersensibilità confermata a uno dei componenti del dispositivo; Mancata rimozione di un precedente IUD. Controindicazioni all'uso della Spirale Ormonale L'utilizzo della spirale anticoncezionale ormonale è controindicata in presenza di: Tumore al seno sospetto o confermato e, più in generale, tutti i tumori sensibili alle fluttuazioni di progesterone; Tumore al fegato maligno o benigno; Insufficienza epatica acuta. Controindicazioni all'uso della Spirale al Rame L'utilizzo della spirale anticoncezionale ormonale è controindicata in presenza di: Allergia/ipersensibilità al rame; Malattia di Wilson( patologia caratterizzata da un accumulo di rame nell'organismo). Possibili Effetti Collaterali della Spirale Anticoncezionale? Infezioni pelviche (di solito, compaiono entro i primi 20 giorni successivi l'inserimento; pertanto, superato questo lasso di tempo, ci si può considerare fuori pericolo); Candida vaginale; Rigetto della spirale o suo spostamento dalla sede corretta; Danno all'utero; Gravidanza indesiderata. In caso di gravidanza indesiderata, si segnala una serie di altri rischi, tra cui: gravidanza extrauterina, parto pretermine, infezioni, aborto. Uso della Spirale Dopo una Gravidanza Dopo una gravidanza, devono essere trascorse almeno 4 settimane dal parto (non ha importanza se il parto è avvenuto naturalmente o con taglio cesareo).In quest'arco temporale,dovrai far uso di un contraccettivo alternativo se vuoi essere protetta da una gravidanza indesiderata. VANTAGGI Quasi tutte le donne possono ricorrere alla spirale, anche se non hanno mai avuto gravidanze. Non è possibile dall’esterno scoprirne l’utilizzo. Una volta inserita permette di vivere serenamente la propria sessualità per anni. Non richiede l’interruzione del rapporto sessuale e non interferisce con le attività quotidiane. Può essere usata in allattamento. È altamente efficace (oltre il 99%, paragonabile alla sterilizzazione), ma è reversibile. Quella in rame non interagisce con altri farmaci. Per quanto riguarda la spirale ormonale, a quanto visto possiamo aggiungere: È un efficace rimedio a mestruazioni abbondanti e dolorose, che in genere diventano gradualmente brevi e meno intense, per poi sparire completamente dopo circa 12 mesi. È una buona alternativa alle donne che non possono assumere estrogeni (presenti nella pillola anticoncezionale). SVANTAGGI Nel caso di spirale in rame la mestruazione potrebbe diventare più intensa e dolorosa, anche se in genere migliora dopo qualche mese di utilizzo. Una spirale NON protegge da malattie sessualmente trasmesse, quindi in caso di rapporti con partner occasionale sarebbe comunque indispensabile l’uso del preservativo. Nel caso del dispositivo ormonale aggiungiamo che: Alcune donne mal sopportano il cambiamento della regolarità delle mestruazioni, che in alcuni casi spariscono completamente per mesi. Potrebbe essere causa di mal di testa, e tensione mammaria. Raramente può essere causa di comparsa di cisti ovariche. FONTE: https://www.my-personaltrainer.it/benessere/spirale-contraccettiva.html Puoi ascoltare l'episodio dedicato a questo argomento sulla pagina del Podcast
- ADOLESCENZA: alla SCOPERTA del SESSO
Allora teen .. mi pare che siamo qui per parlare di un argomentone di cui sicuramente non sai un bel niente...Cosa? Non ho capito...Aaah sai già tutto? Tutto...ora..detto fra noi ,tutto mi sembra un parolone. Allora ti confesso una cosa: nemmeno io so tutto ! E poi, ascolta, mica sono qui a rovinarti la sorpresa, parliamoci chiaro, semmai vorrei evitarti brutte sorprese. Il mitico "Cioè" Ai miei tempi (voce anziana) ,scusa mi sono sentita un attimo anziana..l’unica fonte del sapere era il mitico “Cioè”, lo conosci? Cè ancora eh, non mi perdevo un numero. E’ una rivista per le teen-agers che ha sempre un gadget e ha con una serie di rubriche sui cantanti del momento e altre cose, fra cui domande e risposte su temi delicati come il sesso… Ma nonostante questa , avevo ancora le idee un po’ confuse. Va bene torniamo nel 2024. Mi rendo conto che non è facile parlare di questo argomento con i tuoi genitori: neanch’io con i miei avevo questo tipo di dialogo,ma sai com’è sono dei boomers...io no cara io no, io faccio parte della generazione X modestamente. Ah a proposito, c’è un post sulla mia pagina instagram “ostetrica sere” proprio sulla classificazione delle generazioni, perché mi pare ci sia un po’ di confusione al riguardo. Comunque volevo dire che trovo un po’ antiquato il fatto che ancora oggi non si riesca ad affrontare l’argomento sesso fra genitori e figli adolescenti. Capisco l’imbarazzo, ma nemmeno lasciare che le uniche fonti per tuo figlio siano internet o qualche amica che fa la saputella a caso. Va be’, visto che tanto è così, io e la mia coscienza abbiamo deciso di intervenire. Vedi? E’ facile io scrivo , tu leggi e puoi fare tutte le smorfie che ti pare e prendermi in giro quanto vuoi, tanto non ti vedo! No aspetta, non è divertente...per te sì, lo so. Ora, l’età di una teen-ager va dai 12 ai 19 anni, quindi io non so tu quanti anni hai, ma io mi manterrò su un linguaggio semplice per chi non ne sa niente o quasi. Quindi vuoi sapere cos’è il sesso Vediamo un po’ da dove posso iniziare….mmm...ah sì: dalle basi La femmina ha la vulva e la vagina il maschio ha il pene ...ok lo sapevi già. Ti insegno una cosa che forse non sai: la vulva è la parte esterna dell’organo genitale femminile ,che è formata dalle grandi labbra , le piccole labbra e il clitoride, mentre la sua parte interna , che è un canale , si chiama vagina o canale vaginale appunto. Guarda un po’ che buffo , il pene e la vagina sembrerebbero fatti apposta per entrare l’uno nell’altra...Cosa? Ah è così? Mmmh, sei più preparata di quanto credessi... Allora togliamoci subito il pensiero e diciamo che il rapporto sessuale completo consiste in pratica nell’unione dell’organo genitale maschile con quello femminile e per la precisione il pene entra nel canale vaginale. La funzione principale di questo atto dovrebbe essere la riproduzione. Infatti noi femmine , dopo l’arrivo del menarca , che è la primissima mestruazione ,siamo in grado di procreare, cioè di rimanere incinte. I maschi non hanno le mestruazioni, e dirai , buon per loro, quindi come si capisce quando sono in grado di procreare? Cioè di mettere incinta una donna ? Bella domanda: da quando iniziano a produrre lo sperma nei testicoli (che si trovano al di sotto del pene); ma per capire se hanno iniziato a produrlo hanno bisogno di farlo fuoriuscire stimolando in un certo modo il loro pene , o da soli, in questo caso si parla di masturbazione, o con l’atto sessuale. Quindi si capisce che hanno raggiunto lo sviluppo, che poi si chiama pubertà sia per il maschio che per la femmina, quando si accorgono di produrre sperma. Dicevamo prima che la funzione principale del sesso è quella della riproduzione. E in effetti per la maggior parte, per non dire tutte specie del regno animale, è così….per noi esseri umani ,invece, non è esattamente così. La natura , da sempre fa in modo che la stimolazione degli organi sessuali sia una cosa piacevole e dia delle sensazioni speciali, che sia i maschi che le femmine hanno l’istinto di provare. Ci tengo a dirti che queste sensazioni e questi istinti sono del tutto normali e non devi sentirti strana o addirittura in colpa per desiderare di provare questo tipo di benessere. Come avrai visto, ora sui social non esistono più tabù e si parla continuamente della ricerca del piacere anche da soli. Non c’è niente di male e non devi per forza confidarlo a qualcuno. Ma qui vorrei focalizzare sul sesso di coppia. Ti piace un ragazzo? Qual’é il tuo primo pensiero nei suoi confronti? Intanto ti piace sicuramente guardarlo e diventi rossa se solo ti rivolge parola. Cosa vorresti fare se tu avessi l’occasione? Credo che la tua risposta sia: baciarlo . Per le ragazze di solito, il sesso non è il primo pensiero. Per i ragazzi è diverso, è proprio un istinto naturale e sono più propensi a provare il sesso vero e proprio quasi da subito. Non è detto che tu sia pronta per il rapporto sessuale completo e non devi farti influenzare se il ragazzo che ti piace o con cui fai coppia, ti chiede di farlo e magari a modo suo. Esistono altri modi per iniziare a fare sesso. C’è il sesso senza penetrazione. Si chiama Petting , non so se ne hai sentito parlare. Per molti adolescenti, è uno modo per avvicinarsi alla sessualità e conoscere pian piano l’altra persona . è un insieme di effusioni come coccole , carezze , e baci appassionati . D’altra parte Petting deriva dal verbo inglese " to pet ", che significa letteralmente « coccolare » e indica il gesto con cui si accarezza il pelo di un cane o un gatto (i "pets", animali domestici). Se tu e il tuo ragazzo vi sentite di andare oltre ,ma sempre evitando la penetrazione , potete iniziare toccando le parti intime dell’altro, magari dai vestiti, oppure iniziate un contatto pelle a pelle solo della parte superiore del corpo e pian piano scoprirete anche la parte inferiore e inizierete a toccarvi senza vestiti. Lo so che quando arriverete a questo sarà difficile non andare oltre , soprattutto per lui, ma se ritieni che non sia il momento giusto per te o non vuoi avere un rapporto sessuale completo specialmente se sei troppo giovane o semplicemente non vuoi che la tua prima volta sia con lui, non devi fare altro che dire “ NO ”. FRENAAA ! Un altro freno alla penetrazione è ,o dovrebbe essere , la mancanza di metodi contraccettivi barriera come il preservativo maschile, che proteggono da una gravidanza indesiderata e dalle malattie sessualmente trasmissibili ( MST ). Per favore ascolta anche gli episodi sui metodi contraccettivi. C’è proprio quello sul preservativo maschile e sulla pillola e poi quello sul coito interrotto (scoprirai perché questo è il metodo peggiore da utilizzare ). E se invece pensi sia il momento giusto? Cosa dovresti sapere se è la tua prima volta per il rapporto sessuale completo?? Che sensazioni potresti provare? Paura e insicurezza ad esempio. Paura di tante cose : del dolore che potresti sentire; di ripensarci ma non avere il coraggio di dirglielo; di pentirti di aver perso la verginità troppo presto o con la persona sbagliata. Dipenderà da tante cose, da quanto vi conoscete , da quanta confidenza hai con lui e da quanto ti senti a tuo agio con lui. Perdere la verginità in termini fisici significa che durante la penetrazione si romperà il tuo imene Cos'è l'imene? E' la membrana che chiude in parte l’entrata del canale vaginale , a meno che tu non abbia un imene talmente elastico da non rompersi. La rottura dell’imene potrà provocarti un pochino di dolore e potrai vedere qualche goccia di sangue , ma è tutto normale . La raccomandazione che devi fare al tuo ragazzo è quella di farti lubrificare la vagina prima di iniziare la penetrazione. Potrà stimolare la produzione delle tue secrezioni vaginali inserendo una o due dita in vagina e muovendole in modo che tu provi piacere. Tu invece potrai stimolare il suo pene per fargli raggiungere l’ erezione , cioè l’irrigidimento e l’aumento delle dimensioni. Tranquilla perché sicuramente ti guiderà lui nei movimenti della tua mano che gli procurano piacere. Una volta raggiunta l’erezione e la tua lubrificazione è il momento per lui di indossare il preservativo , se avete deciso di usarlo, e io mi auguro proprio di sì per il bene di tutti e due. Seguite bene le istruzioni mi raccomando. Dopo questa fase sarete pronti per sperimentare una nuova esperienza ( in sicurezza spero), che soprattutto per te sarà indimenticabile per tanti motivi. Posizione migliore per la prima volta Come posizione da utilizzare la prima volta , io ti consiglio quella in cui tu sei sdraiata a pancia in su e lui è sopra di te, sarà più facile per entrambi gestire la cosa. L’importante è non avere fretta e rispettare i tempi dell’altro. Tu potresti avere il problema del dolore e lui quello dell’erezione non stabile perché è sotto stress e magari ha paura anche lui di farti male. La prima volta ci vuole un po’ di pazienza e non è detto che ne venga fuori una bella performance, e potresti non raggiungere l’ orgasmo , che è l’apice del piacere, dove si prova un senso di benessere estremo, che dura, però, solo pochi secondi, ma dopo il quale subentra la sensazione di relax e di appagamento. Se la prima penetrazione fosse troppo fastidiosa o dolorosa? Se per te lo sarà, è probabile che tu non sia del tutto rilassata e i muscoli della vagina siano contratti. Altrimenti il tuo imene potrebbe essere più spesso del dovuto e non riesce a rompersi bene. Quindi se per un motivo o per un altro non riuscite a completare il rapporto e neanche lui ha raggiunto l’orgasmo, se desiderate comunque continuare in altri modi, potete sempre tornare al petting e stimolare i genitali manualmente o con l’uso della bocca finché non raggiungete l’orgasmo entrambi. Tu in questo caso potresti preferire solamente la stimolazione esterna del clitoride, visto che l’entrata della vagina sarà un po’ dolorante. Il rischio di rimanere incinta è reale e dietro le porte Non è per metterti paura, ma purtroppo si sottovaluta questa possibilità perché si pensa che “tanto al limite interrompo la gravidanza con l’aborto volontario”. Allora intanto se questo è un tuo pensiero ti consiglio di ascoltare gli episodi sull’ IVG ( "Interruzione Volontaria di Gravidanza: IVG" parte1" ), per avere un’idea di come funziona. E ho sentito dire spesso dalle ragazzine: "quando fai l’aborto non è ancora un bambino , solo cellule. " SBAGLIATO! Già dopo 3 settimane dalla fecondazione dell’ovulo dallo spermatozoo, si iniziano a formare i primi organi dell’embrione , fra cui il cervello e il cuore. Quindi ora quando senti dire la la storia delle cellule, per favore di’ a quella persona che sta dicendo una cavolata. Come si fa per non rimanere incinta? Semplice , si usano i contraccettivi . Non sai cosa sono? Per avere più dettagli leggi gli articoli qui sul blog, che trovi sia nella categoria “ Adolescenza ” che in “ Sessualità ”, oppure metti le cuffie e ascolta gli episodi sul Podcast “Ostetrica Sere” in particolare quello sul preservativo maschile e la pillola e poi quello sul coito interrotto, che come vedrai è il metodo più sbagliato da utilizzare. Puoi ascoltare l'episodio dedicato a questo argomento sulla pagina del Podcast
- SINDROME DELL'OVAIO POLICISTICO: PCOS...QUESTA SCONOSCIUTA
Parlando con le persone, mi sono resa conto che questo argomento non è molto conosciuto e spesso anche chi lo conosce non ha le idee chiare. Tu quanto ne sai? Probabilmente non abbastanza, ragion per cui , eccomi qui a darti il mio contributo con le giuste informazioni e i relativi consigli. In questa prima parte sull’argomento ti farò entrare pian piano in questo mondo parallelo. Prima di tutto quindi definiamo una volta per tutte che cos’è la PCOS. Questa sigla deriva dall’inglese e sta per Poly-Cystic Ovarian Syndrome , che in italiano è Sindrome dell’Ovaio Policistico. In generale si tratta di una patologia purtroppo cronica , che colpisce la donna e si manifesta con disordini metabolici che si riflettono anche sull’apparato riproduttivo modificando negativamente la qualità della vita sotto diversi aspetti. Il metabolismo ha la funzione di trasformare le sostanze che assumiamo dall’ambiente ( cibo , luce ,aria ecc.) e renderle assimilabili e utili per la nostra crescita, la nostra salute e la nostra energia. E’ una funzione talmente delicata che ha bisogno di un grande equilibrio per funzionare bene. E’ sufficiente che un enzima o un ormone ,o altre sostanze chimiche prodotte dal nostro organismo, siano carenti o in eccesso, che il metabolismo si modifica incidendo sulla nostra salute e sulla forma fisica. Gran parte delle informazioni che ascolterai da ora in poi provengono dal sito web “Noi PCOS”, di cui ti lascio il link ; ho fatto anche altre ricerche per sincerarmi della veridicità delle notizie e per sincerarmi che fossero aggiornate alle ultime ricerche mediche. Il sito “Noi PCOS” non a caso raccomanda per prima cosa di affidarsi a fonti attendibili, perchè la disinformazione potrebbe impedire a una donna di convivere serenamente con la sindrome, ed è proprio così. Dobbiamo sempre stare aggiornati specialmente sui temi che ci riguardano o che riguardano persone a noi vicine, perché la medicina è in continua evoluzione e vengono fatte scoperte che aprono nuovi orizzonti. Se mi seguirai in questo e nei prossimi episodi ti accorgerai che è così. Per iniziare a prendere confidenza con la PCOS, il sito di cui ti ho parlato prima fa una semplice lista di 10 cose che devi sapere su questa sindrome. Pronta? Inizia a prendere appunti: 1. La PCOS ha molti sintomi Non esiste una descrizione unica di donna PCOS. Segni e sintomi della sindrome possono manifestarsi in modo diverso da donna a donna rendendo ciascuna PCOS unica. Per questo motivo sono stati definiti dei macrogruppi (fenotipi) sulla base delle 3 manifestazioni principali per la diagnosi della sindrome secondo i criteri di Rotterdam: [1] Le 3 manifestazioni sono: 1) Iperandrogenismo clinico e/o laboratoristico 2) Evidenza di oligo-anovulazione 3) Aspetto ecografico dell’ovaio policistico l’ Iperandrogenismo è l’eccessiva produzione di androgeni , che sono i tipici ormoni maschili , ma vengono prodotti in minori quantità anche dalla donna Gli androgeni sono ormoni prodotti dalle ghiandole surrenali e da quelle sessuali, sia maschili che femminili. Nell'uomo, i principali produttori di androgeni sono i testicoli, mentre nella donna questi ormoni vengono sintetizzati in maniera importante sia dalle cellule ovariche che dal surrene. Gli androgeni sono ormoni molto importanti anche nella donna, nonostante nell'organismo femminile siano presenti in concentrazioni nettamente inferiori. Essi rappresentano infatti il substrato chimico per la sintesi degli estrogeni, ormoni tipicamente femminili che ricoprono funzioni parallele. La piccola quota di androgeni che sfugge a tale conversione è importante soprattutto per l'impulso sessuale e per la sintesi di nuovi globuli rossi (vedi eritropoietina). L'androgeno più importante e conosciuto è il testosterone, ma appartengono a questa famiglia anche altri ormoni, come il deidroepiandrosterone (DHEA), l'androstenedione, l'androstenediolo, l'androsterone ed il diidrotestosterone. Quest'ultimo rappresenta il più attivo metabolita del testosterone ed un suo eccesso si accompagna spesso a problemi come acne, alopecia androgenetica ed irsutismo. Anovulazione è l’assenza di ovulazione, mentre oligo ovulazione è l'ovulazione irregolare, di solito identificata dalla presenza di cicli superiori a 36 giorni o numericamente inferiori a 8 cicli in un anno. In poche parole il ciclo mestruale è irregolare Ovaio policistico :rappresenta una condizione ecografica delle ovaie, sulle quali (entrambe o una sola) sono presenti molteplici cisti. Fenotipo 1 – “PCOS classica” 1) Iperandrogenismo 2) Evidenza di oligo-anovulazione 3) Aspetto ecografico dell’ovaio policistico Fenotipo 2 – “PCOS classica” 1) Iperandrogenismo clinico e/o laboratoristico 2) Evidenza di oligo-anovulazione Fenotipo 3 “PCOS ovulatoria” 1) Iperandrogenismo clinico e/o biochimico 2) Aspetto ecografico dell’ovaio policistico Fenotipo 4 “PCOS non iperandrogenica” 1) Evidenza di oligo-anovulazione 2) Aspetto ecografico dell’ovaio policistico RIASSUMENDO : Fra i sintomi che si manifestano con la sindrome dell'ovaio policistico ritroviamo: Irregolarità del ciclo mestruale : si può assistere a cicli anovulatori, alla totale mancanza di mestruazioni (amenorrea), oppure ad oligomenorrea, o ancora a mestruazioni particolarmente abbonanti; Irsutismo (crescita anomala di peli in zone in cui questi sono normalmente abbondanti negli uomini, come viso, petto, pancia, parte superiore delle cosce, ecc.), generalmente lieve; Acne più o meno severa, associata o meno a seborrea; Alopecia , perdita dei capelli, stempiatura; Difficoltà a perdere peso , aumento di peso o lieve obesità ; Capelli grassi ; Infertilità : in molti casi, la sindrome dell'ovaio policistico può essere causa di infertilità. Tuttavia, ciò non significa che le donne che ne soffrono non possano rimanere incinta. Nella parte 5 affrontiamo questo argomento. Puoi ascoltare l'episodio dedicato a questo argomento sulla pagina del Podcast FONTI https://sindromeovaiopolicistico.it/ https://www.my-personaltrainer.it/salute/ovaio-policistico.html https://invitra.it/ https://www.sanitainformazione.it/serveundottore/malattie-terapie/sindrome-dellovaio-policistico-e-se-fosse-tutta-colpa-dellinsulina https://www.inositoli.it/myo-inositolo/
- METODI CONTRACCETTIVI: METODI NATURALI
Fra poco scoprirai come in realtà i metodi naturali siano più adatti per la ricerca della gravidanza piuttosto che per evitarla. La sicurezza di questi metodi come contraccettivi ha infatti una percentuale molto bassa, ma possono trasformarsi in buoni alleati per imparare a conoscere meglio come funziona il tuo apparato riproduttivo , aiutandoti anche a riconoscere i vari momenti del tuo ciclo ormonale. Riuscirai a scoprire soprattutto quando e se stai ovulando. Vorrei che tu capissi prima di tutto ,quali motivi possono spingere una coppia ad utilizzare i metodi naturali come contraccettivi, pur sapendo che che il rischio di insuccesso è così alto. Chi è portato ad utilizzare i metodi naturali come anticoncezionali, di solito lo fa per motivi etici o religiosi ed è necessario che la coppia sia d’accordo sia sulle dinamiche di questi metodi, che sull’ accettazione di una eventuale gravidanza, vista l’alta percentuale di insuccesso di questi metodi. Per cui si parla di coppie consolidate che non ricercano una gravidanza ,ma che non avrebbero problemi a portarla avanti nel caso si verificasse. Un altro motivo per cui una donna potrebbe essere costretta a ricorrere ai metodi naturali è una controindicazione fisica o psicologica all’utilizzo di metodi ormonali o meccanici. Con la vasta gamma di contraccettivi in commercio è molto difficile non trovare quello adatto , ma potrebbe accadere. I metodi naturali sono 4, ma devi sapere che di questa categoria fa parte anche il metodo del coito interrotto, che ho volutamente separato dal gruppo dedicandogli un post a parte , perché a differenza degli altri metodi naturali è molto in uso , ma come loro è molto rischioso sotto diversi punti di vista e ci tenevo ad accendere i riflettori su di lui per mettere in guardia soprattutto le giovani coppie ( " Metodi contraccettivi: il coito interrotto" ) Quindi in questo episodio parleremo solo degli altri tre. Il denominatore comune dei tre metodi naturali è fondamentalmente l’astinenza dai rapporti sessuali durante il periodo fertile, cioè nei giorni in cui avviene l’ovulazione. Il difficile sta nel capire quando ti trovi nei giorni fertili. In generale, ma non per tutte le donne, il ciclo mestruale dura 28 giorni e considerando come primo giorno l’inizio della mestruazione, l’ovulazione avviene intorno al 15° giorno (se vuoi approfondire come funziona il nostro ciclo mestruale, trovi l’episodio “Le fasi del ciclo mestruale”, è il primo episodio del podcast, non ti puoi sbagliare). Come vedremo fra poco, ogni metodo sfrutta diversi segnali dell’organismo per stabilire il periodo ovulatorio. Vediamone uno alla volta METODO OGINO-KNAUS E’ conosciuto anche come " metodo del calendario o del ritmo " e si basa sul calcolo teorico dei giorni potenzialmente fecondi per la donna. Sei brava in matematica? Allora seguimi. Prima di riuscire a individuare approssimativamente il periodo ovulatorio, dovrai osservare la lunghezza dei tuoi cicli per 1 anno : poi dei 12 cicli prenderai in considerazione quello più breve e quello più lungo. A questo punto, sottraendo 19 dal numero di giorni del ciclo più breve identificherai il primo giorno del periodo fecondo, e sottraendo 10 dal numero di giorni del ciclo più lungo identificherai l’ultimo giorno del periodo fecondo. Così facendo avrai individuato un intervallo di giorni in cui potenzialmente avviene l’ovulazione; e , in teoria, se ti asterrai dai rapporti sessuali in questi giorni, le probabilità di una gravidanza saranno molto basse. Svantaggi Poco affidabile, poiché il giorno dell’ovulazione è spesso imprevedibile; è sufficiente uno stress per anticiparlo o ritardarlo. Se hai cicli irregolari il calcolo individuerà un periodo fecondo mooolto lungo. Di conseguenza rimangono solo pochi giorni del ciclo in cui avere rapporti sessuali “sicuri”, dove sicuri è sempre fra virgolette. È necessaria una buona collaborazione da parte dell’uomo Vantaggi Il metodo non richiede l’intervento del medico Non interferisce in nessun modo con le funzioni dell’apparato riproduttivo. Non richiede l’uso di mezzi chimici o meccanici. METODO DELLA TEMPERATURA BASALE In questo caso, a differenza del metodo precedente, dovrai cercare di individuare il periodo non fertile misurando la tua temperatura basale. Cosa si intende per temperatura basale? è la temperatura del corpo umano che si registra al momento del risveglio prima di compiere qualunque attività. Lo scopo è ottenere un grafico da cui capirai quando e se è avvenuta l’ovulazione. La temperatura nei giorni prima dell'ovulazione sarà più bassa (ad esempio tra i 36.3° e i 36.7°), mentre dopo l'ovulazione con l’aumento dell’ormone progesterone aumenterà anche la temperatura di alcuni decimi di grado arrivando, in base all’esempio, a 37° o più e manterrà valori più alti fino all’inizio della mestruazione. In pratica se traccerai una linea orizzontale circa all’altezza della prima temperatura basale potrai osservare che nella fase preovulatoria tutti i valori della temperatura si trovano al di sotto della linea, mentre nella fase postovulatoria tutti i valori della temperatura si trovano al di sopra. La procedura corretta per la misurazione è questa: Comincia dal 1° giorno del ciclo ,ma puoi iniziare anche dal 3° Misura la temperatura ogni giorno, fino alla fine del ciclo. I valori di temperatura devono essere rilevati con la precisione del decimo di grado (es. 36,8) Dovrai misurare la temperatura al momento del risveglio, appena aperti gli occhi e prima di fare qualunque cosa– alzarti dal letto, mangiare, bere un caffè, anche solo parlare. ”Possibilmente” prendi temperatura sempre alla stessa ora, ma comunque dopo almeno 4-5 ore di sonno ininterrotto. La temperatura può essere misurata per via vaginale, rettale o orale. La via orale è meno consigliata . In ogni caso, una volta scelto un posto usa sempre quello. In farmacia puoi acquistare degli appositi termometri basali, ma anche i normali termometri vanno benissimo. La temperatura va riportata ogni giorno su un apposito grafico, che potrai fare da sola o scaricare da Internet. Quando la temperatura si è stabilizzata sul livello più alto da tre giorni, potrai essere quasi certa di aver superato la fase fertile del ciclo. Capisci da sola che il metodo della temperatura basale risulta più utile per un semplice monitoraggio dell’ovulazione piuttosto che come metodo contraccettivo, anche perché i giorni potenzialmente sicuri si riconoscono solo dopo il rialzo della temperatura, per cui dovresti avere rapporti solo da quel momento in poi, mentre è necessario astenersi dai rapporti sessuali nel periodo precedente l’ovulazione. Tutto questo perchè è impossibile prevedere in anticipo il rialzo della temperatura, e perchè gli spermatozoi possono sopravvivere nell’utero fino a tre giorni. Svantaggi La temperatura basale può essere influenzata da diversi fattori sia esterni che interni all’organismo. In alcune donne la curva della temperatura è irregolare, e non permette di individuare con certezza il giorno dell’ovulazione. Il periodo del ciclo in cui è possibile avere rapporti sessuali è molto breve. È necessaria una buona collaborazione da parte dell’uomo. Vantaggi Il metodo non richiede l’intervento del medico Non interferisce in nessun modo con le funzioni dell’apparato riproduttivo. Non richiede l’uso di mezzi chimici o meccanici (a parte il termometro). METODO BILLINGS (o dell’osservazione del muco cervicale) Anche questa è un'altra pratica contraccettiva naturale che richiede lo studio del proprio corpo. Questo metodo infatti ti da la possibilità di riconoscere il periodo fecondo osservando i cambiamenti del muco cervicale, prodotto dal collo dell’utero e che ritrovi nelle perdite vaginali. Il muco infatti subisce delle modificazioni durante il ciclo, prima, durante e dopo l’ovulazione. Te ne sei mai accorta? Inizia fare caso a quello che vedi sulla carta igienica dopo aver urinato. Ti accorgerai che nei giorni successivi alla mestruazione in genere non è presente nessuna perdita vaginale, mentre con l’avvicinarsi dell’ovulazione percepirai e vedrai una certa quantità di muco che diventerà ogni giorno più trasparente e meno vischioso, fino a raggiungere il massimo della trasparenza e della fluidità il giorno dell’ovulazione, per poi tornare ad essere man mano più opaco, denso e appiccicoso di colore bianco o giallino. Dal momento in cui ti accorgi della presenza del muco che inizia a fluidificarsi sei già nella fase fertile e i rapporti in non sono sicuri. Questa fase si protrae fino al quarto giorno dopo il picco di trasparenza e fluidità. Dal quarto giorno in poi hanno nuovamente inizio i giorni non fecondi. Svantaggi La quantità di muco prodotto varia da donna a donna e talvolta non è facile avvertire ed interpretare correttamente le sue modificazioni banali infezioni vaginali possono alterare il muco e ingannare. È necessaria una buona collaborazione da parte dell’uomo. Vantaggi Il metodo non richiede l’intervento del medico non interferisce in nessun modo con le funzioni dell’apparato riproduttivo. Non richiede l’uso di mezzi chimici e meccanici. Arrivata fin qui avrai capito come questi metodi siano veramente poco sicuri, ma se sei costretta ad utilizzarli ti consiglio almeno di abbinarli per avere una maggiore efficacia contraccettiva. Abbinando ad esempio il metodo Billings con quello della temperatura basale avrai diversi parametri da considerare e potrai confermare il periodo fertile con l’uno e l’altro. Un’altra cosa che ti è sicuramente saltata all’occhio è la limitazione nella quantità dei rapporti di coppia , ristretti a brevi periodi durante il mese. Per questo è di fondamentale importanza che entrambi i partner condividano le stesse ideologie o quantomeno rispettino profondamente l’uno la scelta dell’altro. FONTI: http://www.alessandrofeo.it/temperatura_basale_bbt.html Puoi ascoltare l'episodio dedicato a questo argomento sulla pagina del Podcast
- METODI CONTRACCETTIVI : METODI CHIMICI (SPERMICIDI)
Sei un’amante del true crime ? Anch’io...è per questo che oggi parleremo degli spermicidi! Non per vantarmi, ma dove la trovi un’ ostretrica più imbarazzante di me ? Non ti prometto niente ma cercherò di fare la seria. Parlando dei protagonisti di oggi, il vero crime sarebbe considerarli dei contraccettivi. Dirai e allora che ne parli a fare nella serie dei metodi contraccettivi? Perché comunque sono sostanze che in qualche modo, e fra poco vedremo come, diminuiscono le probabilità di rimanere incinta, ma la cosa più importante da sapere è che lo spermicida usato da solo non è assolutamente un metodo contraccettivo sicuro! Non tutti lo sanno, specialmente i giovani inesperti, ma anche una fetta della popolazione adulta disinformata. Ma per te d’ora in poi sarà diverso, perché qualunque età tu abbia , da oggi sarai sicuramente consapevole che utilizzare uno spermicida da solo, non serve a niente, o quasi, dai. A questo punto sarai curiosa di sapere c0s’è uno spermicida , come funziona e perché non è così efficace da solo. Partiamo da cosa sono gli spermicidi Anche se pare brutto dirlo, il nome un po’ inquietante richiama alla mente un insetticida, però in questo caso a subire i danni non sono gli insetti ma gli spermatozoi. Gli spermicidi non sono altro che sostanze chimiche reperibili in diverse forme: gel, creme, spray, ovuli o compresse da inserire in vagina; la sostanza spermicida più conosciuta è il Nonoxilon-9 . Come agisce lo Spermicida? Uno spermicida ha 2 modalità di azione Alterazione dell'integrità della membrana degli spermatozoi : per cui rende gli spermatozoi incapaci di fecondare l'ovulo. Alterazione del PH vaginale : in modo da creare un ambiente sfavorevole alla motilità e alla sopravvivenza degli spermatozoi. Non è certo , però che tutti gli spermatozoi subiscano l’effetto dello spermicida e basterebbe un sopravvissuto superspermatozoo a fecondare l’ovulo. Inoltre l’ efficacia degli spermicidi è limitata nel tempo. Da qui la raccomandazione di utilizzarli esclusivamente in associazione al preservativo o al diaframma, poiché da soli non danno nessuna sicurezza. Vediamo come al solito quali sono i vantaggi, svantaggi e controindicazioni Vantaggi N.B. : Lo spermicida non necessita di prescrizione medica, ma è bene non approfittare di questa agevolazione perchè è sempre consigliabile avere il parere del medico Per essere inserito/applicato, lo spermicida non richiede la cooperazione del partner Non comporta gli effetti collaterali tipici dei contraccettivi ormonali (pillola anticoncezionale, spirale IUD ormonale) Aumenta la lubrificazione durante il rapporto sessuale Quando utilizzato insieme a metodi contraccettivi come il diaframma, che già di per sé non è un metodo contraccettivo infallibile,lo spermicida può aumentarne l’efficacia Svantaggi L'applicazione dello spermicida può irritare o perfino danneggiare le pareti vaginali e rettali, fino a creare bruciore, prurito ed eruzione cutanea locale Nella donna, l'utilizzo frequente ed abitudinario dello spermicida aumenta il rischio di infezioni alle vie urinarie, vaginosi batterica, infezioni da lieviti ed infezioni batteriche. L'utilizzo smodato di spermicidi può incrementare il rischio di contrarre malattie sessualmente trasmesse, dal momento che la parete vaginale, sottoposta ad irritazione, diventa più sensibile agli insulti patogeni Lo spermicida non offre alcuna protezione dalle malattie veneree (es. AIDS, gonorrea, clamidia, sifilide, condilomi acuminati ecc.) In associazione al preservativo, lo spermicida va a gravare sul prezzo finale e diminuisce la conservazione del contraccettivo barriera Utilizzato da solo, lo spermicida non può essere definito un metodo contraccettivo efficace Lo spermicida può creare reazioni allergiche cutanee in entrambi i partner Gli ovuli di spermicida devono essere inseriti profondamente in vagina circa 30 minuti prima del rapporto: questo richiede una certa "programmazione" del rapporto L'efficacia dello spermicida si protrae solamente per 60 minuti (a partire dal momento dell'inserimento/applicazione in vagina) Gli spermicidi possono emanare un odore sgradevole Controindicazioni Considerati i suoi possibili e probabili rischi, si deduce che lo spermicida non può essere utilizzato da tutti. L'utilizzo delle sostanze spermicide dovrebbe essere scoraggiato nei seguenti casi: Presenza di anomalie vaginali che interferiscono con l'applicazione corretta dello spermicida Partner multipli Rapporti sessuali frequenti Età della donna <30 anni Infezioni frequenti del tratto urinario Predisposizione al rischio di contrarre l'HIV Ipersensibilità ad uno o più componenti dello spermicida In conclusione, l'utilizzo dello spermicida come metodo contraccettivo di prima scelta non garantisce una buona copertura da gravidanze indesiderate né tantomeno dalle malattie veneree. FONTI : https://www.my-personaltrainer.it/benessere/spermicidi.html Puoi ascoltare l'episodio dedicato a questo argomento sulla pagina del Podcast

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